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TEATRO FARNESE
Piazza della Pilotta, 15
Parma (Parma)

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TEATRO FARNESE•Piazza della Pilotta, 15•PARMA

PARMA | TEATRO FARNESE 

MARTEDÌ 6 GIUGNO 2023, ORE 20.30

 

L’ORCHESTRA EUROPA GALANTE

DIRETTA DA FABIO BIONDI

INAUGURA IL

FARNESE FESTIVAL

Rassegna internazionale di musica antica

I EDIZIONE

 

Il programma della serata vedrà l’esecuzione di brani scritti da alcuni dei maggiori compositori della vita musicale italiana della prima metà del '600, da Girolamo Frescobaldi a Dario Castello e a Giovanni Legrenzi, fino al capolavoro di Claudio Monteverdi, 

Il Combattimento di Tancredi e Clorinda.

 

Europa Galante e Fabio Biondi saranno protagonisti anche dei concerti 

di mercoledì 7 e giovedì 8 giugno 2023.

 

 

COMUNICATO STAMPA, IMMAGINI E PROGRAMMA

 

Martedì 6 giugno 2023, alle ore 20.30, l’orchestra Europa Galante, diretta da Fabio Biondi, inaugura la prima edizione del Farnese Festival, ospitato dallo spettacolare Teatro Farnese, nel Complesso Monumentale della Pilotta a Parma.

 

Farnese Festival, curata dal direttore artistico Fabio Biondi e ideata dal direttore del Complesso monumentale della Pilotta, Simone Verde, è un’iniziativa, già in questa prima edizione, dalle ambizioni internazionali e resa possibile dai fondi della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e dalla sinergia istituzionale con numerosi soggetti della città che la ospita. Tra questi, spicca la collaborazione con il Comune di Parma, il contributo finanziario della Fondazione Monteparma e il supporto tecnico della Fondazione Arturo Toscanini.

 

Nel concerto inaugurale, Europa Galante e Fabio Biondi (violino e direttore) sono impegnati in un programma ricco di proposte che, partendo da uno dei protagonisti della vita musicale italiana della prima metà del '600, qual è Girolamo Frescobaldi (Toccata per l’Elevazione, Bergamasca, Capriccio sopra la Girolmeta), Dario Castello (Sonata a quattro n.15) e Giovanni Legrenzi (Sonata a quattro n.17), si conclude con uno dei capolavori di Claudio Monteverdi, il musicista che nel 1619 inaugurò il teatro Farnese: Il Combattimento di Tancredi e Clorinda.

Quest’opera è stata composta dal “divino Claudio” negli anni proprio in cui sorgeva il Farnese, mentre egli si trovava spesso a Parma per provare le macchine sceniche del teatro e venne eseguito per la prima volta a Venezia a Palazzo Mocenigo nel 1638.

Il testo, ripreso dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, descrive lo scontro tra Tancredi e Clorinda che indossa un’armatura da uomo; i due sono mediati da un altro personaggio, musicalmente preponderante, che narra il fatto. Monteverdi mette in contrapposizione due passioni contrarie: ira e sdegno, accorata preghiera e calma rassegnata in un modo secondo il quale ai passaggi in stile temperato, fatti di movimenti melodici ampi, contrappone momenti in stile concitato, con note ribattute, rapidi ritmi, contrattempi, di tremoli degli strumenti ad arco.

“Il concerto - ricorda il Maestro Fabio Biondi - intende rendere omaggio alla musica degli inizi del ‘600, ai nuovi gusti e alle forme considerando in particolare l’aspetto vocale, ponendo al centro l’atto storico d’inaugurazione del Farnese affiancandolo al nome di Claudio Monteverdi che, nel cercare i luoghi con le migliori condizioni per esprimere il suo genio, si ferma a Parma, al Farnese. La nascita di questo teatro viene vista come una sorta di sublimazione dove la musica si pone in relazione profonda con la bellezza allo stato puro. Il magnifico contenitore, in effetti, evoca questo”.

 

L’orchestra Europa Galante e Fabio Biondi ritornano mercoledì 7 giugno, alle 20.30, interpretando brani di Luigi Boccherini e ancora giovedì 8 giugno, alle 20.30, con Invenzioni e Stravaganze, il 600 musicale italiano  all’epoca del Teatro Farnese.

Il programma monografico dedicato a Boccherini vuol dimostrare la profonda e sempre varia espressione di una creatività imperniata su forme ben tornite e varietà di dinamiche che rivelano uno spirito autenticamente cameristico, in quanto evita la scrittura puramente ornamentale, esteriore e vuota, in favore di un atteggiamento dialogante, di un rapporto paritetico tra gli strumentisti che vengono spesso chiamati a scambiarsi di ruolo. Nel corso della serata saranno eseguiti brani come il Quintetto in re maggiore per archi e chitarra detto del Fandango o le Variazioni su La Ritirata di Madrid entrambi con chitarra. Quest’ultimo si basa su un preciso effetto di avvicinamento e allontanamento della musica, anticipatore di diverse composizioni del XX secolo.

 

Invenzione e Stravaganze, il 600 musicale italiano all’epoca del Teatro Farnese si concentra su quei musicisti che nel XVII secolo sperimentano anche nuove forme strumentali pensando a dei momenti musicali in cui si esibiscono gli strumenti di un'unica famiglia: i fiati o solo gli archi.

Nel corso del concerto si eseguiranno brani di artisti quali il forlivese Marco Uccellini che possedeva una tecnica della mano sinistra molto sviluppata tanto che alcune sue sonate sono caratterizzate da un ampliamento dell'estensione del violino verso il registro più acuto, o Giovanni Battista Vitali, anch’egli virtuoso del violino, o il napoletano Andrea Falconieri, liutista di grande talento, nonché cantante e compositore e precursore della sonata a tre, come La Follia, a due violini, basso e continuo.

Chiude la serata il Capriccio di Carlo Farina, composto per un gruppo di quattro archi da braccio (corrispondente al moderno quartetto d'archi) con basso continuo, rivela l’utilizzo sperimentale del pizzicato, dei glissandi, la percussione delle corde col legno dell'archetto per rendere i versi degli uccelli o l'imitazione di strumenti quali: il flautino militare, il tamburo, la ghironda, la chitarra spagnola.

 

Tra gli eventi collaterali del Farnese Festival, si segnala la serie d’incontri gratuiti, ospitati nella sala conferenze della Pilotta, dal titolo Il teatro barocco tra drammaturgia e spettacolo, tenuta da Luigi Allegri, professore onorario di Storia del teatro all’Università di Parma.

Il ciclo sarà inaugurato venerdì 9 giugno, alle ore 17.30, da La drammaturgia europea del Seicento, un secolo particolarmente ricco di grandi autori, da Shakespeare e Calderón de la Barca, da Molière a Racine. L’analisi di Luigi Allegri verterà sulle strutture drammaturgiche e sul ruolo del teatro nel contesto delle diverse culture nazionali, in una situazione generale in cui lo spettacolo, uscito dalle corti, diviene un fenomeno commerciale, quindi necessariamente attento ai gusti del pubblico.

Il secondo appuntamento, Lo spettacolo barocco, in programma martedì 13 giugno, alle ore 17.30, illustrerà le forme dello spettacolo barocco, in un periodo che inventa nuove tipologie di spettacolo come il melodramma, produce mirabolanti scenografie e macchine sceniche e costumi e trucchi, ma soprattutto che istituisce il teatro “all’italiana” come macchina visiva che aderisce perfettamente alla poetica barocca della spettacolarità e dal dare spettacolo di sé.

Il teatro barocco tra drammaturgia e spettacolo si chiuderà giovedì 15 giugno, alle ore 17.30, con la presentazione del volume curato da Luigi Allegri, Leggere il teatro. Dieci testi esemplari (Carocci, Roma 2023). Nel corso della serata l’autore dialogherà con Simone Verde, direttore del Complesso Monumentale della Pilotta, sulla specificità del testo drammaturgico, prendendo come esempio dieci capolavori teatrali, dall’Antigone di Sofocle alla Mandragola di Machiavelli, dall’Amleto di Shakespeare a Don Giovanni di Molière, ad altri ancora.

 

Il Farnese Festival vuole essere, in un connubio esclusivo, l’unica rassegna musicale al mondo dei secoli XVII e XVIII ospitata all’interno di un edificio monumentale coevo, il Teatro Farnese, fatto costruire dal duca Ranuccio tra il 1617 e 1618 al cuore dell’odierno Complesso Monumentale della Pilotta. Non soltanto sala barocca senza eguali, il Farnese, con le sue scene mobili e le sue serliane che anticipano i palchetti delle sale “all’italiana”, è anche considerato dagli esperti il primo teatro moderno della storia occidentale.

La varietà e la ricchezza delle proposte artistiche del Farnese Festival comprendono un ampio repertorio concertistico costituito da numerosi musicisti che gravitavano attorno alla corte dei Farnese, grandi mecenati. Il cartellone è arricchito da spettacoli, proiezioni e installazioni digitali site-specific che costituiscono un’offerta culturale di rilievo per un pubblico colto e appassionato, ma in grado di coinvolgere e richiamare anche una platea più vasta ed eterogenea, non specificatamente esperta.

Con questa iniziativa Parma con il suo territorio si conferma come una delle capitali italiane della musica, luogo di elezione di Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, Niccolò Paganini, città che ospita il Teatro Regio, uno dei punti di riferimento del teatro d’opera ottocentesco, e la Filarmonica Arturo Toscanini, orchestra sinfonica della Regione Emilia-Romagna protagonista di un’intensa attività sinfonica in Italia e all’estero.

 

Parma, giugno 2023

 

 

FARNESE FESTIVAL

Parma, Teatro Farnese | Complesso Monumentale della Pilotta (Piazzale della Pilotta, 15)

Dal 6 al 19 giugno 2023, ore 20.30

 

Biglietti:

I singoli concerti in programma:

Intero: € 30,00

Ridotto: € 25,00 (abbonati La Toscanini, tesserati Amici della Pilotta, studenti universitari e del conservatorio).

Informazioni:

Per tutte le serate è possibile prenotare online il concerto; il pagamento e il ritiro del biglietto avverranno presso la biglietteria del Complesso monumentale della Pilotta a partire dalle ore

18.00 della sera del concerto.

 

 Biglietteria online

https://www.biglietterialatoscanini.it/

 

La Toscanini, viale Barilla 27/A | Parma Tel. 0521 391339 – biglietteria@latoscanini.it

Complesso monumentale della Pilotta

Piazza della Pilotta, 15 | Parma

Biglietteria aperta dalle ore 18.00 nelle sere di concerto

 

Per richieste di accrediti stampa e istituzioni: cm-pil.info@cultura.gov.it

 

Ufficio Promozione e Comunicazione del Complesso monumentale della Pilotta

Annalisa Scimia

+39 0521 220424; annalisa.scimia@cultura.gov.it

 

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco, T +39 02 36755700; M +39 349 6107625

anna.defrancesco@clp1968.it; www.clp1968.it

 

 

Programma di martedì 6 giugno 2023, ore 20.30

 

Il combattimento di Tancredi e Clorinda

FABIO BIONDI direttore e violino

EUROPA GALANTE

 

Testo

MARK MILHOFER tenore

Clorinda 

MONICA PICCININI soprano

Tancredi

VALENTINO BUZZA tenore

 

Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)

Toccata per l’Elevazione, Bergamasca, Capriccio sopra la Girolmeta 

da Fiori Musicali op.12 (1635)

 

Dario Castello (1602 - 1631)

Sonata a quattro n.15

da Sonate concertate in stil moderno (Libro II,1629)

 

Giovanni Legrenzi (1626 - 1690)

Sonata a quattro n.17 da La Cetra op.10 (1673)

? / Adagio / Presto / Presto / Presto

Claudio Monteverdi (1567- 1643)

Il Combattimento di Tancredi e Clorinda SV153

(in Madrigali guerrieri et amorosi, Libro VIII, 1638)

dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso
Canto XII, 52 – 62, 64 – 68

 

EUROPA GALANTE

Beatrice Scaldini, Matilde Tosetti violini primi

Andrea Rognoni, Silvia Falavigna, Rossella Borsoni violini secondi

Stefano Marcocchi viola

Alessandro Andriani violoncello

Riccardo Coelati Rama violone

Patxi Montero viola da gamba

Luca Quintavalle clavicembalo e organo

Marta Graziolino arpa

Giangiacomo Pinardi tiorba

 

 

Programma di mercoledì 7 giugno 2023, ore 20.30

 

Boccherini, un italiano alla corte di Spagna

 

Luigi Boccherini (1743 - 1805)

 

Duo in sol maggiore per due violini n. 1 op. 3 G 56

Grazioso - Allegro - Presto

Trio in re maggiore per violino, viola e violoncello n. 4 op. 14 G 98

Allegro giusto - Andantino - Allegro assai

 

Quartetto in do maggiore per archi n. 56 G214

Prestissimo - Tempo di minuetto - Andante flebile - Prestissimo

Quintetto re maggiore per archi e chitarra Fandango G 448

Pastorale - Allegro maestoso - Grave assai - Fandango

Dodici Variazioni in do maggiore su La Ritirata di Madrid per quintetto d’archi e chitarra

 

QUINTETTO EUROPA GALANTE

Fabio Biondi e Andrea Rognoni violini

Stefano Marcocchi viola

Alessandro Andriani violoncello

Giangiacomo Pinardi chitarra

 

 

Programma di giovedì 8 giugno 2023, ore 20.30

 

Invenzione e Stravaganze, il 600 musicale italiano all’epoca del Teatro Farnese

 

FABIO BIONDI direttore e violino

EUROPA GALANTE 

Andrea Rognoni violino / Stefano Marcocchi viola

Alessandro Andriani violoncello / Patxi Montero violone

Luca Quintavalle clavicembalo e organo / Giangiacomo Pinardi tiorba

 

Dario Castello (1602 - 1631)

Sonata a quattro n.16

da Sonate concertate in stil moderno (Libro II)

 

Giovanni Battista Vitali (1632 –1692) 

Capriccio a quattro op.5 detto Il Molza

Grave / Largo / Allegro / Vivace / Largo / Presto

 

Giovanni Battista Mazzaferrata (1640- 1681)

Sonata IV a due violini e basso continuo

senza indicazione / Allegro / Adagio / Presto

 

Marco Uccellini (1603 – 1680) 

Sinfonia la Suavissima e La gran battaglia dalle Sinfonie Boscareccie

 

Andrea Falconieri (1586 – 1656)

Sonata detta La Follia a due violini, basso e continuo

 

Carlo Farina (1600- 1639)

Capriccio stravagante a quattro dal libro di Pavanne e Gagliarde

La lira / Qui fornisce la lira/ il fifferino / qui fornisce il fiferino / Lira variata / qui fornisce la lira variata / Qui si bate con il legno del archetto soprane corde / Qui fornisce il battere del archetto / Adagio / Presto / Adagio / La trombetta / La clarino / Adagio / Qui fornisce la trombetta / La gallina / Qui fornisce la gallina / il Gallo / Presto / Il flautino pian piano / qui fornisce il flautino / Presto / Adagio / Il tremulanto / Qui fornisce il tremolo / Fiferino della soldatesca / Qui fornisce il Fiferino della soldatesca / Il gatto / Qui fornisce il gatto / Il cane / Qui fornisce il cane / Presto / La chitarra spagniola / Qui fornisce la chitarra spagniola / Adagio / sempre più adagio.

 

 

FABIO BIONDI

Nato a Palermo, inizia la carriera internazionale molto giovane, spinto da una precoce curiosità culturale e musicale che lo porta a collaborare, quale primo violino, con i più famosi ensemble specializzati nell’esecuzione di musica antica con strumenti e prassi esecutiva originali. Nel 1989 la svolta decisiva: fonda Europa Galante, che in pochissimi anni, grazie ad un’attività concertistica estesa in tutto il mondo e ad un incredibile successo discografico, diviene l’ensemble italiano specializzato in musica antica più famoso e più premiato in campo internazionale. Con Europa Galante, è invitato nei più importanti Festival e nelle sale da concerto più famose del mondo, dalla Scala di Milano all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, dalla Suntory Hall di Tokio al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Royal Albert Hall di Londra al Musikverein a Vienna, dal Lincoln Center di New York alla Sydney Opera House.

In pochi anni vende quasi un milione di dischi, e Le quattro stagioni’ vivaldiane incise per Opus 111 diventano un vero caso internazionale. Europa Galante conquista i più importanti premi discografici internazionali.

Oggi, Fabio Biondi incarna il simbolo della perpetua ricerca dello stile, uno stile libero da condizionamenti dogmatici e interessato alla ricerca del linguaggio originale. Questa inclinazione lo porta a collaborare in veste di solista e direttore con orchestre quali: Santa Cecilia a Roma, Chicago Symphony Orchestra, Opera di Halle, Orchestra da Camera di Zurigo, Orchestra da Camera di Norvegia, Orchestra Mozarteum di Salisburgo, la Mahler Chamber Orchestra. Negli ultimi anni, il repertorio si è ampliato – Anna Bolena e Lucrezia Borgia di Donizetti, Macbeth, Il Corsaro ed Ernani di Verdi – ponendo attenzione agli autori preromantici e romantici sempre nell’ottica di una riscoperta dei linguaggi originali.

Nella stagione in corso, in qualità di solista, si è esibito al Théâtre de la Ville di Parigi, alla Reading Concert Hall e al Kings Place di Londra con le Sonate e Partite’di Bach, pubblicate per Naïve nel 2022.

 

EUROPA GALANTE 

É nata nel 1989 dal desiderio del suo direttore artistico, Fabio Biondi, di fondare un gruppo strumentale italiano per le interpretazioni su strumenti d’epoca del grande repertorio barocco e classico. La scoperta della musica antica era allora appannaggio esclusivo dei musicisti del Nord d’Europa, e l’esigenza di una rilettura italiana di questo repertorio è stata alla base della costituzione di Europa Galante. L’ensemble ha ottenuto grande successo con la pubblicazione del suo primo disco, dedicato ai concerti di Antonio Vivaldi (Premio Cini di Venezia, Choc de la Musique in Francia).

Negli anni seguenti, la rivelazione del suo carattere nuovo e unico è stata corroborata da un’eccezionale lista di riconoscimenti discografici – numerosi Diapason d’Oro e Choc du Monde de la Musique, svariati BBC editor’s choice, premi RTL e ben tre nomination per i Grammy Awards – ma soprattutto dalla sua presenza nelle sale da concerto e teatri più importanti del mondo.

Le sue interpretazioni caratterizzate dal dinamismo e dalla raffinatezza (The New York Times) l’hanno portata nelle principale sale dal concerto del mondo: al Teatro alla Scala, alla Suntory Hall di Tokyo, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Royal Albert Hall di Londra, al Lincoln Center e Carnegie Hall di New York, alla Disney Hall di Los Angeles, alla Sydney Opera House, al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, al Baalbek Festival in Libano, al Festival di Edinburgo, al National Center of Performing Arts di Pechino, alla Hong-Kong City Hall, alla Shanghai Concert Hall.

Oltre alla riscoperta delle composizioni più note del repertorio barocco italiano, come la sua rivoluzionaria interpretazione delle Quattro Stagioni di Vivaldi divenuta mitica, si è anche impegnata nel recupero di tesori nascosti del Settecento: collaborando con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel recupero di Oratori di Antonio Caldara, Leonardo Leo e Gian Francesco de Mayo.  Si è anche impegnata nella diffusione del repertorio scarlattiano – tra i molti titoli: Carlo Re d’AllemagnaIl Trionfo dell’Onore e Massimo Puppieno.

Per questo lavoro di ricerca, unitamente all’esecuzione del Trionfo dell’Onore, nel 2002 Fabio Biondi ed Europa Galante hanno ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana e due anni dopo il Premio Scanno per la Musica e nel 2008 insieme alla Compagnia Colla, il Premio speciale Abbiati per Filemone e Bauci di Haydn. Ma la loro curiosità va oltre il limite del Barocco e del Classico: infatti nel 2001 hanno effettuato la loro prima incursione nel repertorio belcantistico con una Norma di Bellini su strumenti originali per il Festival Verdi. Malgrado lo scalpore suscitato tra le file dei loggionisti di Parma, questa Norma ha segnato l’inizio di un percorso di rilettura a livello sia musicologico sia organico della musica ottocentesca italiana. Numerosi interlocutori hanno accompagnato Europa Galante in questo appassionante percorso di riscoperta: il Festival di Rieti con titoli come I Capuleti e I Montecchi di Bellini e Anna Bolenadi Donizetti, il Festival di Brema con La Cenerentola di Rossini, ma soprattutto uno dei Festival più importanti d’Europa, il Festival Chopin che dal 2016 accompagna e sostiene l’orchestra in tutti i suoi progetti nel repertorio belcantistico (Bellini, Donizetti e Verdi). A Varsavia, Europa Galante presenta regolarmente opere del noto compositore polacco Stanislaw Moniuszko: Halka, Flis, Hrabina, Verbum Nobile; per agosto prossimo è in programma Paria. 

Europa Galante è formata da musicisti che, insieme e sotto la guida di Fabio Biondi, ne costituiscono l’anima, fatta di anni di lavoro e intesa, una visione e una passione comune. Più che una comune orchestra, Europa Galante pare una chitarra o arpa multiregistro percossa dalla mano maestra di Biondi (Amadeus). Un commento per tutti, quello scritto dal New York Times: la musicalità è così elevata che sembra ingiusto identificare singoli musicisti per lodarli individualmente.

Da quest’intesa nasce anche l’Europa Galante in veste cameristica, che spazia tra le sonate italiane del Settecento, ai quintetti di Luigi Boccherini, passando per i quartetti inediti del milanese Carlo Monza presentati con grande successo del Festival di Edimburgo e registrati per la casa discografica NAIVE nel 2022.  

Dopo la sofferta pausa per la pandemia mondiale di Covid-19, Europa Galante ha ripreso la sua attività nella stagione 2021/22 con progetti quali L’Orfeo di Monteverdi, al Theater an der Wien e alla Elbphilarmonie di Amburgo, oltre ad un tour europeo di musica da camera di Haydn. L’ensemble ha iniziato la stagione 2022/2023 con una tournée negli Stati Uniti, in Giappone e Corea che includerà la messa in scena al Teatro di Yokohama del Silla di Haendel, mentre Gran Théâtre di Ginevra sarà impegnata ne Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, e in seguito, in forma di concerto, a Madrid e al Gran Teatre del Liceu Barcellona. 

Oltre a una presenza sempre stabile nelle sale italiane - Venezia, Siena, Pisa e Parma su esibirà a Stavanger, Siviglia, al Festival di Bergen, Salisburgo e al Bach Festival di Lipsia. 

Europa Galante è orchestra residente della Fondazione Teatro Due di Parma, con la quale collabora ciclicamente per la messa in scena di alcuni progetti.

 

 

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