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Circolo della musica Circolo dei Lettori
via Rosta 23
Rivoli (Torino)

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il Circolo della musica - ex Maison Musique

via Rosta 23, Rivoli

 

IL CIRCOLO DELLA MUSICA

 

LE FORME DELLA MUSICA

Comincia una nuova stagione di live al Circolo della musica

 

Uzeda, Joan As Police Woman, Jennifer Gentle,

faUSt, Dillon, The Strumbellas, Orville Peck,

Efrim Menuck (Godspeed You! Black Emperor), Stefano Pilia,

The Notwist, Giardini di Mirò + Sophia,

e le tre esperienze d’ascolto con Federico Sacchi

+ molti altri in arrivo

 

Al via una nuova stagione di concerti al Circolo della musica, il rinnovato spazio di cultura musicale in via Rosta 23, Rivoli, che ha restituito vita alla storica Maison Musique. Dopo i 17 live di febbraio-maggio 2019, con protagonisti artisti italiani e internazionali, vere leggende del suono alternativo e gli esploratori della più innovativa elettronica, un nuovo viaggio sonoro diviso in quattro rassegne, da settembre a dicembre 2019, un intreccio di suoni, sguardi, parole e storie. Progetto della Fondazione Circolo dei lettori, sostenuto dalla Regione Piemonte e patrocinato dalla Città di Rivoli, il Circolo della musica riapre le porte con concerti ed esperienze sonore, 4 rassegne pensate per scoprire e riscoprire il sound italiano più originale; vitali voci femminili; la musica internazionale capace di raccontare nuovi orizzonti; le vite di figure straordinarie alle quali la black music è debitrice.

 

Efrim Manuel Menuck & Kevin Doria are Sing Sinck, Sing + Stefano Pilia, Uzeda, The Strumbellas, Dillon, faUSt, Jennifer Gentle, Orville Peck, The Notwist, Joan As Police Woman, Giardini di Mirò + Sophia e le tre esperienze d’ascolto a cura di Federico Sacchi su Donny Hathaway, Terry Callier, Bill Withers: questi i primi artisti della stagione autunnale al Circolo della musica.

 

Per quanto riguarda le rassegne, ecco le novità: Il Bel Paese, dedicata a quanto di più interessante e innovativo emerge nell’enclave musicale nostrana; Girls just wanna have fun, viaggio ampio e pieno di sorprese nell’universo della musica al femminile; Figli delle stars, sulla musica indipendente internazionale, capace di spazzare via le frontiere; e infine Soulful Songwriters, le tre esperienze d’ascolto curate dal musicteller Federico Sacchi, per scoprire o riscoprire tre figure straordinarie e imprescindibili della black music.

 

Il Circolo della musica si conferma lo spazio per chi è curioso e cerca esperienze che vadano oltre le convenzioni, in un centro riqualificato e curato, dove il pubblico può godere della comodità di un luogo accogliente, con cocktail bar e spazi di incontro. A due passi dall’auditorium, si trova il ristorante In Famiglia, forte della cucina firmata dallo chef Mario Ferrero che unisce tradizione e innovazione. Apprezzato anche il servizio navetta gratuita, attivo per tutti i concerti, e riconfermato per i prossimi live.

 

Il Bel Paese

Una serie di live dedicati alle novità, ma anche alle storiche espressioni musicali made in Italy. La frase idiomatica che, per antonomasia, racconta l’Italia, è stata scelta per la rassegna pensata per far emergere band e cantautori talvolta esclusi dalle più diffuse logiche di mercato. Sul palco, artisti che si contraddistinguono per la propria originalità, capaci di stravolgere le convenzioni ed esprimersi nel modo più autentico.

 

Sul palco gli Uzeda, sabato 28 settembre, ore 21.30, band di Catania, la cui musica è paragonabile al vulcano che adombra la città siciliana: musica ardente come lava fusa ed esplosioni di rumore per un rock intransigente, appassionato e onesto. Quocumque jeceris stabit è il loro nuovo album, uscito il 12 luglio 2019, otto nuove tracce di puro Uzeda sound, sapientemente registrato e mixato da Steve Albini e masterizzato al Chicago Mastering Service da Bob Weston (biglietto € 10, acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Attesi i Jennifer Gentle, giovedì 7 novembre, ore 21.30, rock band psichedelica, la prima in Italia a firmare un contratto con la leggendaria etichetta di Seattle, Sub Pop Records, che ha scritturato, tra gli altri, i Nirvana. Dall’esordio nel 2001 con I Am You Are, i JG sono tra le band italiane più conosciute all’estero, annoverando tra i propri fan Graham Coxon e Jarvis Cocker. Fermi da ormai quasi un decennio, i JG, guidati da Marco Fasolo, ora in tour con gli I Hate My Village, tornano sulle scene con un nuovo album di inediti in uscita in autunno per La Tempesta Dischi. Si chiamerà semplicemente Jennifer Gentle, e arriverà a 9 anni di distanza dal precedente Concentric (biglietto € 10, acquistabile a breve al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Al Circolo della musica, i Giardini di Mirò, vera e propria leggenda della musica indipendente italiana, incontra sul palco Sophia, la band di Robin Proper-Sheppard che torna in Italia per presentare un triplo disco live registrato durante il tour di As We Make Our Way. È Giardini di Mirò + Sophia, giovedì 28 novembre, ore 21.30. Il gruppo di Cavriago presenta l’ultimo disco, Different Times, uscito per 42 Records, un ritorno in grande stile, dopo una lunga attesa, che mantiene solidi legami con il passato ma proietta i Giardini di Mirò ulteriormente in avanti, verso un futuro luminoso ancora da scrivere. Il live è un viaggio musicale che talvolta si mantiene su eccentriche forme canzoni, mentre altre volte deraglia verso le direzioni più disparate.

 

Sophia torna sulle scene dopo un silenzio durato quasi sette anni con l’album uscito per Flower Shop Recordings / Self, che dimostra quanto il songwriting di Robin sia ancora in grado di stupire e mutare negli anni. Anche qui c’è il senso di tristezza e il sentimentalismo denso di rimpianti, cifra di Robin, che si intreccia alle chitarre acustiche e pianoforti struggenti che fanno parte della sua storia. Con una novità: i synth e la progressione della composizione, la batteria che pulsa e introduce un muro di chitarre che creano un’atmosfera ritmica e vivace inedita per la band (biglietto € 10, acquistabile a breve al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).


Girls just wanna have fun

Irriverenti, coraggiose, magnetiche. Sono le donne in musica, protagoniste della rassegna al femminile che ruba il titolo alla canzone resa celebre da Cyndi Lauper, inno colorato e chiassoso del femminismo Anni Ottanta. Tra rock ed elettronica, una serie di autoritratti di donne di talento, caparbie e creative.

 

Una staffetta di voci diverse e affascinanti, che comincia con Dillon, giovedì 10 ottobre,ore 21.30, unica occasione per vedere dal vivo la straordinaria artista, cantante e pianista di origini brasiliane, ora residente a Berlino. La sua voce morbida e seducente è inconfondibile, come la sua musica, che dal suo esordio This Silence Kills del 2011 non smette di far parlare di sé (biglietto € 10, acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Seconda artista confermata, una delle più stravaganti songwriter di oggi. È Joan As Police Woman, venerdì 22 novembre, ore 21.30 che torna con Joanthology, multi-album che contiene i suoi migliori successi ma anche brani inediti. Multistrumentista, ha collaborato tra gli altri con Nick Cave e Rufus Wainwright. Ha scelto per sé un nome che si ispira ai polizieschi Anni Settanta e questo slogan: Beauty is the new punk rock (biglietto € 12, acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).


Figli delle stars

Nel titolo della rassegna dedicata alle musiche indipendenti risuona una delle più belle canzoni italiane degli ultimi quarant’anni, Figli delle stelle di Alan Sorrenti, registrata tra l’Italia e la California nel 1977 con la collaborazione di artisti di fama internazionale. Attraversando le generazioni, narra ancora oggi quello che siamo: esseri universali, fatti della stessa sostanza degli astri, senza limiti né confini. Dichiara, quindi, il nostro appartenere al mondo. Gli artisti che si avvicendano sul palco del Circolo della musica sono quelli che più sanno come eludere le convenzioni per inventarne di nuove, capaci di raccontare orizzonti, superando le frontiere. Figli delle stars è una rassegna internazionale, pensata per abbattere ogni tipo di barriera.

 

Il primo live è quello di The Strumbellas, sabato 5 ottobre, ore 21.30, band folk-pop canadese, formatasi a Toronto nel 2008. La fama internazionale è arrivata nel 2016 grazie al singolo Spirits, da oltre 60 milioni di visualizzazioni su YouTube, e ora The Strumbellas torna con il disco Rattlesnake, pubblicato per Glassnote Records (biglietto € 15, acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Campioni del genere krautrock degli Anni 70, i faUSt, al Circolo della musica venerdì 25 ottobre, ore 21.30, hanno il merito di aver ampliato i confini della musica, forgiando un art rock tecnologico, in anticipo di alcuni decenni rispetto al suono di allora. Risultano tutt’oggi pionieri e propongono un suono che tende a evolversi verso le più lontane e ardite diramazioni. La band, formatasi nel 1971 in Germania, gode di una stabile e devota fanbase e firmano fin da subito un contratto importante con la Polydor. Una serie di importanti collaborazioni vedono la formazione Werner “Zappi” Diermaier e Jean-Hervé Péron comporsi e ricomporsi, seppur mantenendo saldo il sodalizio e l’attività di promotori di una sperimentazione rivoluzionaria, al punto da esser definita “art-errorist”. Il concerto dei faUSt è un’anteprima della quarta edizione di Jazz is Dead, festival dal palinsesto dedicato alle sonorità sperimentali, di avanguardia e di ricerca attorno ai generi jazz, world e rock, prevista nel maggio 2020 (biglietto € 10, acquistabile a breve al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Dopo la band di Amburgo, dal Nevada a Rivoli arriva Orville Peck, nuova rivelazione del country alternativo, per la prima volta nel nostro Paese. Il concerto del cowboy mascherato è venerdì 13 novembre, ore 21.30, con musiche e canzoni che raccontano di cuori spezzati e vendette tratte dall’album di debutto Pony. Calde chitarre hawaiane ed echeggianti batterie si alternano tra ballate surreali e melodie frenetiche, mescolando le prodezze vocali della classica musica country americana con l’atmosfera cullante dello shoegaze (biglietto € 15, acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Lunedì 18 novembre, ore 21.30 al Circolo della musica attesissimi The Notwist, band tedesca pioniera nella creazione di un universo sonoro sfaccettato, che intreccia elettronica, post-rock e indie. Progetto in continua evoluzione, frutto di innumerevoli elementi e influenze, The Notwsit ricercano instancabilmente il dialogo tra il passato rock e le tendenze contemporanee. Autori di una musica estremamente personale, frutto dell’ispirazione e del talento, hanno registrato il loro debutto indipendente nel 1990, disco caratterizzato da un approccio molto forte al metal, con divagazioni indie e rock. Dopo The Notwist è arrivato Nook nel 1992, dominato dai ritmi punk-metal. La svolta nel 1995 con il disco di passaggio al post-rock, 12. Del 1998 è Shrink con brani come Day 7 o Chemicals, archetipo dell’indietronica. Dal 2002 è Neon Golden, capolavoro di enorme successo di pubblico e critica e dopo sei anni arriva The Devil, You + Me, che consacra i The Notwist come una delle band più importanti degli ultimi decenni. Del 2014 è Close to the Glass, matrimonio tra melodie emozionanti e la pulsazione precisa delle macchine e dell’elettronica (biglietto € 15, a breve acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).


Soulful Songwriters

Sono tre esperienze di ascolto curate dal musicteller Federico Sacchi, che raccontano, attraverso tre figure imprescindibile, l’emergere della figura del singer/songwriter. Infatti, fino alla fine degli Anni Sessanta, nell’industria della musica soul americana, le competenze erano ben definite: c’era chi si occupava di scrivere canzoni e chi di interpretarle. Quelli che in Italia sono chiamati “cantautori”, vennero inizialmente guardati con sospetto dal music business, pionieri la cui musica all’epoca non venne compresa completamente.

 

Soulful Songwriters racconta la storia di tre di questi pionieri. Tre figure fondamentali per l’evoluzione della black music, visionari dimenticati o mistificati dal grande pubblico, spesso liquidati come “nomi di culto”, che in realtà hanno influenzato con la loro musica e le loro parole alcuni dei più grandi artisti degli ultimi 30 anni. Sono Donny Hathaway, genio puro afflitto dal disagio mentale, Terry Callier, mistico che con la sua volontà ha saputo rinascere artisticamente tre volte, e Bill Withers, self made man che per un istante ha incarnato il sogno americano.

 

La prima esperienza di ascolto è giovedì 26 settembre, ore 21.30. È Donny Hathaway – Ritratto di un Genio interrotto, artista che con la sua musica ha toccato il cuore di milioni di persone ed ha esercitato un’influenza enorme su generazioni di artisti.

 

Una sceneggiatura da Oscar. Così ci appare la vita di Terrence Callier, a cui Federico Sacchi dedica il secondo episodio giovedì 21 novembre, ore 21.30. Basterebbe attenersi ai fatti, girare il film, distribuirlo nelle sale e andare a ritirare il premio: sarebbe un’occasione d’oro per toccare il cuore di milioni di persone con la meravigliosa musica e il messaggio dell’artista che ha creato la figura del cantautore soul.

 

Infine, Bill Withers, genio del songwriting, giovedì 12 dicembre, ore 21.30. È molto probabile che molti conoscano un paio di sue canzoni senza sapere che le ha scritte lui. Questo è ciò che accade con gli evergreen: prendono vita propria, offuscando il nome di chi li ha composti.

 

(Singola esperienza d’ascolto € 10, la prima acquistabile al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it, la seconda e la terza acquistabile a breve)

 

L’anteprima di Torino Spiritualità è al Circolo della musica

Il festival che da quindici anni invita a indagare se stessi e il proprio tempo attraverso l’incrocio di fedi, culture e religioni, torna dal 26 al 29 settembre 2019. La XV edizione è Ad infinita notte, quindi dedicata alle dimensioni del buio, alle facce dell’ombra e ai motivi della veglia. Al Circolo della musica, anticipa il festival il live di Efrim Manuel Menuck & Kevin Doria are Sing Sinck, Sing + Stefano Pilia.

 

Lunedì 23 settembre, ore 21, sul palco il primo progetto comune dei due artisti, è are Sing Sinck, Sing, tra presenze notturne e presentimenti di disastri imminenti. Efrim Manuel Menuck, già Godspeed You! Black Emperor, Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra e Kevin Doria, già Growing e Total Life, restituiscono il frutto della propria collaborazione in un live che esplora in musica la lotta contro il moderno oblio delle coscienze. A loro si aggiunge Stefano Pilia, chitarrista e compositore elettroacustico (biglietto € 10, al Circolo dei lettori e online su vivaticket.it).

 

Lunedì 23 settembre, ore 21 | Efrim Manuel Menuck & Kevin Doria are Sing Sinck, Sing + Stefano Pilia
Giovedì 26 settembre, ore 21.30 | Soulful Songwriters EP 1 | Donny Hathaway
Sabato 28 settembre, ore 21.30 | Uzeda

Sabato 5 ottobre, ore 21.30 | The Strumbellas

Giovedì 10 ottobre, ore 21.30 | Dillon

Venerdì 25 ottobre, ore 21.30 | faUSt

Giovedì 7 novembre, ore 21.30 | Jennifer Gentle

Venerdì 13 novembre, ore 21.30 | Orville Peck

Lunedì 18 novembre, ore 21.30 | The Notwist

Venerdì 22 novembre, ore 21.30 | Joan As Police Woman

Giovedì 21 novembre, ore 21.30 | Soulful Songwriters EP 2 | Terry Callier

Giovedì 28 novembre, ore 21.30 | Giardini di Mirò + Sophia

Giovedì 12 dicembre, ore 21.30 | Soulful Songwriters EP 3 | Bill Withers

 

Info e biglietteria

Prevendite al Circolo dei lettori (via Bogino 9, 10123, Torino) e online su vivaticket.it

Navetta gratuita, prenotazione obbligatoria 0114326827 | info@circololettori.it

Partenza della navetta ore 20.30 da Piazza Carlo Felice, arrivo Circolo della musica ore 21. 
A fine concerto, la navetta ritorna a Torino, sempre in Piazza Carlo Felice.


Maggiori informazioni

Fondazione Circolo dei lettori

via Bogino 9, 10123 Torino

0114326827 | info@circololettori.it

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