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Brothers in Law - Hard time for dreamers

Brothers in Law - Hard time for dreamers WWNBB / CF Records Quanto sono cresciuti questi ragazzi. Buono l\'esordio con l\'ep “Gray Days”, ma ancora non in grado di chiudere il cerchio di suoni e melodie. Speravo in qualcosa di più e meglio per il futuro. Per una volta le mie speranze si sono tradotte in realtà. Non più di una mezz\'ora di musica per questa prima uscita. Nicola Lampredi (già nei Be Forest) porta nella band riff e sonorità taglienti e piangenti, riuscendo però a distaccarsi dall\'immaginario “gelido” da cui proviene. La batteria vergata e semplice di Andrea Guagneli va a dare rotondità e quadratura alle atmosfere, mentre Giacomo Stolzini (chitarra e voce) riesce nel duplice intento di sorreggere magistralmente il tutto con un suono di chitarra che funge a metà tra il tappeto sonoro e il sostegno di un basso puntuale. Menzione a parte le linee vocali: pulite e precise, melodiche e direi quasi pop, una ciliegina di orecchiabilità su un mare impetuoso di echi, feedback e riverberi a malapena smussati. Intelligenti anche gli inserti di elettronica, mai sopra le righe e ben mixati. Meno Jesus and Mary Chain, per fortuna. E il risultato finale ne beneficia: si parte dai suoni inglesi di metà anni \'80, e li si ibrida con quelli americani indipendenti dei giorni nostri. Mix azzeccato. Bravi. Dal vivo sono migliorati tantissimo, bella pacca e bel modo di stare sul palco. Girano tanto, e potrebbero farlo anche di più. Tante belle aperture collezionate, e prevedo che anche per il futuro non saranno da meno. Non sfigurerebbero per niente nel catalogo della Captured Tracks. Avanti così.www.facebook.com/brothersinlaw Damiano Simoncini
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