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STARDOM - Soviet Della Moda

STARDOM - Soviet Della Moda CD. Danze Moderne. 2010 Gruppo europeo con base a Milano, gli Stardom, dopo importanti, feconde collaborazioni e concerti in tutta la penisola, da quasi un lustro a tutt'oggi esordiscono con il cd "Soviet della Moda" (Danze Moderne, 2010). La formazione a cinque con due chitarre, tastiere, basso, batteria e voce ci conduce attraverso le dodici tracce presenti nel Cd in un viaggio musicale che ripercorre la lunga cicatrice, mai rimarginata, della new wave e del post punk degli anni ottanta. Se le suggestioni di diverse esperienze musicali e poetiche non mancano e' vero anche che gli Stardom delineano un loro preciso mondo musicale e lirico, fatto di esperienze dirette di vita che troviamo nel linguaggio aderente all'animo e al pensiero del cantante e compositore Riccardo Angiolani. Basta ascoltare alcune chicche come "Unidirezionale", "Via da qui, via da te", fino a "Ti brucero" e alla conclusiva "Come opposte nebulose". Il lavoro linguistico non testimonia particolari o astratti rovelli esistenziali, ma racconta con lucida poetica la realtà del vissuto di Riccardo. I suoi versi piacciono per l'estrema sincerità e pulizia con cui sanno rappresentare, in un pungente tono diaristico, la vita del loro autore, definendo con schiettezza i sentimenti e i casi che gli si offrono senza false ingenuità. Dal lato musicale, l'intreccio di chitarre di Antonio Florita e Cristina Corti, la ritmica a tratti serrata, altrove più pacata del bassista Oliver Pavicevic e del batterista Ivano Augugliaro partono da un nucleo spontaneo di ispirazione che, come detto all'inizio, attraversa i solchi dell'onda britannica e italiana della new wave e del post punk anni ottanta per approdare ad aggiustamenti e miglioramenti estetici. Le chitarre che disegnano linee e accordi di efficace espressività si avvicinano all'essenza dello spirito che ha influenzato numerose band- less is more- e si coniugano con il cantato di Riccardo, in bilico tra parola detta e silenzio. Come a voler catturare il flusso temporale, ingabbiandolo attraverso determinazioni spaziali. Ascoltando più di una volta "Soviet della Moda" si ha come la sensazione di percepire la descrizione di una condizione umana fragile, simile a quella di un viandante che per lungo tempo ha camminato su una superficie ghiacciata, ma che con il disgelo avverte che la banchisa si spezza in mille lastroni. Tuttavia c'è sempre una via di fuga e quando questa viene meno si fa strada il disincanto. Trasfigurazione, ironia, dramma raggiungono un equilibrio di eccellente valore e segnalano gli Stardom tra i migliori gruppi europei che la scena musicale indie esprime attualmente. (contatti: www.danzemoderne.it/www.myspace.com/stardom.mi) Francesco Battisti checcobattisti@alice.it
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