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CIVITANOVA DANZA

CIVITANOVA DANZA•0733/812936•822213••CIVITANOVA MARCHE•MC•INFO:0733/8129036•071/2075880•2072439•www.civitanovadanza.it ventiduesima edizione del festival internazionale nel nome di Enrico Cecchetti

Comune di Civitanova | Teatri di Civitanova | AMAT
con il contributo di
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo | Regione Marche








CIVITANOVA MARCHE UNA CITTÀ PER DANZARE

XXIV festival internazionale nel nome di Enrico Cecchetti
15 LUGLIO | 5 AGOSTO 2017

FESTIVAL NEL FESTIVAL
SABATO 15 LUGLIO
h 16.30 | Hotel Miramare
CIVITANOVA DANZA FOCUS
h 19 | Lido Cluana
HAPPYDANCEHOUR!
a cura delle scuole di danza della città
h 20.30 | Teatro Cecchetti
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
ADRIANA BORRIELLO
CANTIERE APERTO PER DUO GOLDBERG
anteprima italiana
h 21.30 | Teatro Rossini
BALLETTO DI ROMA
BOLERO / TRIP-TIC
GIORGIA NARDIN / CHIARA FRIGO / FRANCESCA PENNINI
prima assoluta
h 23.15 | Teatro Annibal Caro
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
TIR DANZA / COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA
DE RERUM NATURA
NICOLA GALLI
prima assoluta

LA NOTTE DELLA STELLA
DOMENICA 23 LUGLIO Teatro Rossini
IL MITO DI MEDEA
ELEONORA ABBAGNATO
danza per MARIA CALLAS
con AUDRIC BÉZARD, BENJAMIN PECH
étoile dell’Opéra di Parigi
DAVIDE BOMBANA
prima ed esclusiva regionale

CIVITANOVA DANZA IN FAMIGLIA!
SABATO 29 LUGLIO Teatro Annibal Caro
OLIVIER DUBOIS
7 X RIEN

LA NOTTE DELLA STELLA
VENERDÌ 4 AGOSTO Teatro Rossini
TERO SAARINEN COMPANY
MORPHED
prima ed esclusiva italiana

CIVITANOVA DANZA PER DOMANI [CAMPUS]
31 luglio - 5 agosto 2017 | Civitanova Marche
un programma intensivo per coloro che amano la danza
e intendono studiarla con i migliori maestri europei
consulenza artistica Paola Vismara
COMUNICATO STAMPA

Dal 15 luglio al 5 agosto Civitanova Marche ospita la XXIV edizione del Festival internazionale Civitanova Danza dedicato al maestro Enrico Cecchetti. L’edizione 2017 conferma la struttura inaugurata per il ventennale: il programma - curato da Gilberto Santini, direttore AMAT - si articola in due sezioni, Festival nel festival e La notte della stella. A queste si aggiunge Civitanova Danza in famiglia, una vera e propria festa per tutta la famiglia. Il Festival nel festival rappresenta il vero nucleo progettuale della manifestazione, offrendo al pubblico una maratona di danza che tocca tutti i teatri della città dal pomeriggio a notte fonda con prime e anteprime italiane e assolute e progetti di residenza nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza.

Èd è proprio il Festival nel festival a inaugurare il 15 luglio il cartellone. Tutti i teatri della città accolgono una vera e propria maratona che prende avvio alle ore 16.30 all’Hotel Miramare con Civitanova Danza Focus e alle ore 19 al Lido Cluana con Happydancehour! a cura delle scuole di danza della città. Dalle ore 20.30 la giornata prosegue al Teatro Cecchetti con Cantiere aperto per Duo Goldberg di Adriana Borriello, coreografa in residenza a Civitanova Marche per l’allestimento dello spettacolo nel quale, come lei stessa afferma, “affronto la musica di Johan Sebastian Bach, le Variazioni Goldberg e la mia danza, faccia a faccia. Mi lascio abitare da quei suoni a partire dal corpo e scrivo le mie variazioni, incorporando quelle di Bach”. L’appuntamento centrale delle ore 21.30 è al Teatro Rossini con la prima assoluta di Bolero / trip-tic del Balletto di Roma, un trittico coreografico nel quale il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale: Giorgia Nardin, Chiara Frigo, Francesca Pennini. Uno spettacolo in tre atti, con coreografie differenti legate a un tema, quello di musiche che rimandano allo straordinario periodo d’innovazione e fermento artistico che accompagnò l’ascesa dei Balletti Russi in Europa. Giorgia Nardin, performer e coreografa indipendente, si confronta con L’Après-midi d’un Faune su musica di Claude Debussy; ancora Debussy per la coreografa Chiara Frigo, che sperimenta un lavoro ispirato al tema delle migrazioni sulle note della Suite Bergamasque; Francesca Pennini, coreografa e fondatrice della compagnia CollettivO CineticO, crea per il Balletto di Roma un nuovo Bolero sulle note celebri di Maurice Ravel. La conclusione della giornata è al Teatro Annibal Caro alle ore 23.15 con De Rerum natura di Nicola Galli per la Compagnia Junior Balletto di Toscana, una creazione coreografica – che debutta al festival in prima assoluta al termine di una residenza nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza – “alimentata da un’immagine di eterno movimento, dal desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle”, come si legge nelle note allo spettacolo.
Eleonora Abbagnato étoile dell’Opéra di Parigi nonché direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, fa ritorno a Civitanova Danza il 23 luglio per La notte della stella con Il mito di Medea. Eleonora Abbagnato danza per Maria Callas, affiancata da due affermate étoile dell’Opéra di Parigi, Audric Bézard e Benjamin Pech, nonché da un cast di sedici ballerini italiani tra cui Federica Maine e Claudio Cocino, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma. Liberamente tratto dalla tragedia di Euripide, il balletto coroegrafato da Davide Bombana su musiche di Arvo Pärt e Fausto Romitelli è dedicato alla primadonna del ventesimo secolo, il grande soprano Maria Callas di cui ricorre il 40° anniversario della morte e il cui nome è inestricabilmente legato all’interpretazione della “dark lady” della mitologia greca, sia nell’opera di Cherubini, che nell’omonimo film di Pier Paolo Pasolini.
Dopo il grande successo Les mémoires d’un seigneur, Olivier Dubois – tra i più lucidi e incisivi artisti del nostro tempo, direttore del Ballet du Nord dal 2014 e nominato nel 2011 tra i venticinque migliori danzatori al mondo dalla rivista “Dance Europe” – torna al festival e lo fa nell’ambito di Civitanova Danza in famiglia! con lo spettacolo 7 x Rien, ovvero “7 per Niente” in scena il 29 luglio al Teatro Annibal Caro. Il lavoro, un vero e proprio viaggio iniziatico per ogni bambino, ruota attorno al tema dei 7 vizi capitali in una sorta di ludico e ironico faccia a faccia con l’Avarizia, l’Invidia, la Collera, la Lussuria, la Gola, la Superbia e l’Accidia.
La notte della stella che conclude il 4 agosto il festival si declina al maschile e incontra il lavoro di un grande coreografo internazionale, Tero Saarinen. In Morphed, in scena al Teatro Rossini in prima ed esclusiva italiana, un gruppo di otto ballerini, che traboccano forza ed energia mascolina, si immergono in temi vari, come il cambiamento e la sensualità. La coreografia di Tero Saarinen spazia dall’aggressività brutale alla leggerezza e al minimalismo, proprio come le musiche del compositore Esa-Pekka Salonen. Le scene e le luci sono curate da Mikki Kunttu, premiato con un Bessie award e storico collaboratore del coreografo, i costumi sono firmati da Teemu Muurimäki.
Accanto agli spettacoli il festival rinnova e amplia l’appuntamento con la formazione di cui è espressione il Campus Civitanova Danza per Domani che si svolge in città dal 31 luglio al 5 agosto con la consulenza artistica di Paola Vismara e i docenti Frédéric Olivieri (direttore Corpo di Ballo Teatro alla Scala, direttore Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala), Florence Clerc (professeur du ballet, Ballet de l’Opéra de Paris), Claudia De Smet (ballerina e assistente coreografa Ballet Preljocaj) e Fabrizio Monteverde (coreografo internazionale).

Per informazioni: AMAT 071 2072439, www.civitanovadanza.it, www.amatmarche.net.
FESTIVAL NEL FESTIVAL
SABATO 15 LUGLIO
h 16.30 | Hotel Miramare
CIVITANOVA DANZA FOCUS
h 19 | Lido Cluana
HAPPYDANCEHOUR!
a cura delle scuole di danza della città
h 20.30 | Teatro Cecchetti
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
ADRIANA BORRIELLO
CANTIERE APERTO PER DUO GOLDBERG
anteprima italiana
h 21.30 | Teatro Rossini
BALLETTO DI ROMA
BOLERO / TRIP-TIC
GIORGIA NARDIN / CHIARA FRIGO / FRANCESCA PENNINI
prima assoluta
h 23.15 | Teatro Annibal Caro
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
TIR DANZA / COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA
DE RERUM NATURA
NICOLA GALLI
prima assoluta


CANTIERE APERTO PER
DUO GOLBERG

musica Johan Sebastian Bach, Goldberg Variations
coreografia e danza Adriana Borriello
pianoforte dal vivo Francesca Lico
consulente musicale per la coreografia Giovanni Bacalov
organizzazione Elisa Cuciniello
produzione Compagnia Adriana Borriello, Atacama
con il contributo di MiBACT
anteprima italiana

La presentazione del Cantiere aperto per Duo Goldberg offre al pubblico la condivisione di una fase dei "lavori in corso". Il progetto coreografico definitivo vedrà la luce a novembre 2017.

Mi sono decisa a compiere il passo. Affronto la musica di Johan Sebastian Bach. Forme perfette entro cui scorre il puro flusso della vita e la trascende. Affonda nell’umano e rivela l’oltre, la perfezione che si cela nell’attenta cura del piccolo: dettaglio su dettaglio, la trama di suoni ordita con rigore assoluto dentro alla regola esplorata fino ai suoi confini estremi, penetra nei luoghi più remoti dell’essere e svela le sua essenza. Divina. Eccoci qua, le Variazioni Goldberg e la mia danza. Faccia a faccia. Mi lascio abitare da quei suoni a partire dal corpo che, a questo punto, è tutta me. E scrivo le mie variazioni, incorporando quelle di Bach. In scena c’è un’altra incorporazione: il pianista che suona. Faccia a faccia anche noi. Entrambi di fronte a Bach e le sue variazioni. Lui, il musicista, incarna l’udibile - invisibile. Io, la danzatrice, suono il visibile – inudibile. Adriana Borriello

BOLERO / TRIP-TIC
nuova produzione Balletto di Roma 2017
spettacolo in tre atti
prima assoluta

Un trittico coreografico che ruota attorno al numero tre: tre le autrici coinvolte e tre i temi per le ricerche nate da tre brani dei primi anni del XX secolo, composizioni ormai entrate nel repertorio, ma un tempo parte di un modo rivoluzionario di fare danza. Uno spettacolo in tre atti, con coreografie differenti legate a un tema, quello di musiche che rimandano allo straordinario periodo d’innovazione e fermento artistico che accompagnò l’ascesa dei Balletti Russi in Europa. Restano tuttavia nell’ombra, le figure femminili che contribuirono in quegli stessi anni allo sviluppo della danza europea: è il caso, ad esempio, di Ida Rubinstein, danzatrice e mecenate, che nel 1928 (dopo aver lasciato i Balletti Russi) commissionò a Maurice Ravel il celebre Bolero, per un balletto che lei stessa coreografò e interpretò.

Con questo nuovo titolo, il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale: la giovane GIORGIA NARDIN, performer e coreografa indipendente, si confronta con L’Après-midi d’un Faune su musica di Claude Debussy; con il suo stile estremamente fisico e provocatorio, Nardin rilegge il titolo (tratto dal poema di Stéphane Mallarmé) che ha ispirato la composizione capostipite dell’impressionismo musicale.
Ancora Debussy per la coreografa CHIARA FRIGO, che sperimenta un lavoro ispirato al tema delle migrazioni sulle note della Suite Bergamasque, composizione in quattro movimenti che comprende anche il celebre Clair de lune ispirato alla poesia di Paul Verlaine. In un intreccio di citazioni letterarie e mitologiche, Frigo costruisce un labirinto di Dedalo, ispirato alla contemporaneità di una migrazione apparentemente senza via d’uscita, ben lontana dal volo liberatorio (seppur fatale) di Icaro.
FRANCESCA PENNINI, coreografa e fondatrice della compagnia CollettivO CineticO, crea per il Balletto di Roma un nuovo Bolero sulle note celebri di Maurice Ravel: brano diffusissimo tra le composizioni di danza, promette in questa versione di essere scardinato e ricomposto secondo l’ironica e complessa danza di Pennini e delle sue creazioni “cinetiche”, con un ritmo costante che è una vera e propria sfida alla scomposizione tematica, musicale e coreografica.

Partendo dalle composizioni musicali, le tre proposte coreografiche mettono il corpo e la danza al centro della ricerca, offrendo suggestioni riferibili a un’umanità in movimento, al desiderio di essere amati e amare, alla seduzione e al suo contagioso impatto sugli esseri umani.

DE RERUM NATURA
nuova ricerca 2017
concept e coreografia e costumi Nicola Galli
danza Beatrice Ciattini, Gianluca Formica
Marta De Masi, Angelica Mattiazzi, Silvia Remigio, Antonio Saitta
musica Banchieri, Henry, Ligeti, Penderecki, Radigue, Xenakis
passacaglia per viola e violoncello Giacomo Gaudenzi
tecnica Giovanni Garbo
produzione TIR Danza, stereopsis
in collaborazione con Compagnia Junior Balletto di Toscana
diretta da Cristina Bozzolini
in collaborazione con Civitanova Danza Festival & AMAT
con il supporto di Fondazione Fabbrica Europa, Cantieri Danza
una produzione nata dal progetto Prove d'Autore XL - azione Network Anticorpi XL
prima assoluta

Con sorprendente attenzione per la spiegazione dei fenomeni, il poeta e filosofo Lucrezio nell'opera De rerum natura descrive "la natura delle cose". Il poema latino, sorta di enciclopedia che illumina la “materia oscura”, svela con delicata poesia e contenuti anticipatori della scienza moderna la realtà del cosmo e l'uomo. Un'opera dedicata all'unione e alla disunione degli atomi, alla vastità dello spazio, allo sviluppo temporale, alla nascita, al declino, all'intelletto e all'anima dell’uomo; da cui traspare uno sguardo vibrante e vivido sull'intreccio dei fenomeni naturali per raccontare l'infinita mutazione del mondo e la ciclica rigenerazione. Questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle. Dall'articolazione del gesto fluisce un disegno anatomico che si diffonde fino alle parti più minute del corpo, penetrando poroso dall'epitelio e fin dentro le ossa. I corpi si uniscono in una composizione scenica nella quale la costruzione, la distribuzione degli elementi, il rapporto di correlazione e interdipendenza formano un complesso organico e respirante.
LA NOTTE DELLA STELLA
DOMENICA 23 LUGLIO Teatro Rossini
IL MITO DI MEDEA
ELEONORA ABBAGNATO
danza per MARIA CALLAS
DAVIDE BOMBANA
prima ed esclusiva regionale


IL MITO DI MEDEA
ELEONORA ABBAGNATO
danza per MARIA CALLAS
nuovo balletto di Davide Bombana
liberamente tratto dalla tragedia di Euripide
con Audric Bézard, Benjamin Pech étoile dell’Opéra di Parigi
e con sedici ballerini
musiche Arvo Pärt e Fausto Romitelli
produzione Daniele Cipriani Entertainment

Eleonora Abbagnato étoile dell’Opéra di Parigi nonché direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, fa ritorno a Civitanova Danza, affiancata da due affermate étoile dell’Opéra di Parigi, Audric Bézard (Giasone) e Benjamin Pech (Creonte), nonché da un cast di sedici ballerini italiani tra cui Federica Maine (Creusa) e Claudio Cocino (Messaggero di Morte), primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma.

Liberamente tratto dalla tragedia di Euripide, il balletto è dedicato alla primadonna del ventesimo secolo, il grande soprano Maria Callas di cui ricorre il 40° anniversario della morte e il cui nome è inestricabilmente legato all’interpretazione della dark lady della mitologia greca, sia nell’opera di Cherubini (che fu, secondo molti, il più significativo ruolo di quest’immensa artista), che nell’omonimo film di Pier Paolo Pasolini (1969). Un’interpretazione immedesimata, dovuta forse ad alcuni parallelismi tra la vita della divina Maria e quella del personaggio mitologico: il carisma, la passionalità in amore, il tradimento e l’abbandono da parte dell’uomo amato, persino la morte di un figlio (nel caso della Callas però, secondo alcune fonti, il dolore di aver partorito un figlio morto, frutto del suo amore con Onassis). Per sottolineare le similitudini, una parte significativa di questo nuovo balletto, che utilizza musiche di Arvo Pärt e Fausto Romitelli, si svolge anche su una celebre registrazione storica della Medea diretta da Tullio Serafin alla Scala in cui, malgrado il declino vocale già in atto, la grandezza interpretativa della Callas brilla come non mai, in tutti i possibili timbri, dal dolcissimo al terribile. Potrebbe sembrare un binomio strano, quello tra la cantante lirica greca-americana e la ballerina italo-francese, bruna e dai tratti drammatici la prima, bionda ed eterea la seconda; eppure un filo sottile unisce le due stelle. Sul piano personale: le origini mediterranee, l’appartenenza a due culture e l’aver scelto Parigi come città di vita; sul piano artistico: la venerazione per l’Arte, vista come dea a cui dedicare, quasi religiosamente, la propria esistenza. Come una sacerdotessa sullo sfondo suggestivo di un teatro antico, Eleonora Abbagnato – francese di formazione, ma orgogliosamente palermitana di nascita – danza con intensità un personaggio di cui ha capito i reconditi moti, dedicando la “sua” Medea a quella meravigliosa grecità della Callas che scorre nelle vene anche di ogni figlio e figlia di Sicilia.

Sono orgogliosa e fiera di poter dedicare Il Mito di Medea a Maria Callas. Anche se per ragioni anagrafiche non ho potuto conoscere direttamente la Callas, l’ho sempre sentita vicina a me e alla mia sensibilità. Probabilmente la comune origine mediterranea, senza dimenticare la presenza greca in Sicilia, hanno fatto di lei una sorta di guida spirituale, pur in un’arte diversa dalla mia, ma comunque sempre legata al teatro. Il pubblico, solito vedermi sulle punte nei ruoli del grande repertorio classico, qui vedrà di me una sfaccettatura diversa.
Eleonora Abbagnato

Il Mito di Medea, atto unico della durata di un’ora e mezza, è un omaggio dal mondo della danza al più grande nome della lirica. Tra le molti versioni della tragedia ho scelto quella celebre di Euripide perché introduce il tema del perdono da parte degli Dei, cosa rara nei testi dell’antichità. Non creatura impalpabile ed aerea, ma donna forte e ferina che danza in mezza punta in quanto Medea era figlia del Re della Colchide, un regno barbaro dallo stretto legame con la Terra. Davide Bombana
CIVITANOVA DANZA IN FAMIGLIA!
SABATO 29 LUGLIO Teatro Annibal Caro
OLIVIER DUBOIS
7 X RIEN


7 X RIEN
creazione Olivier Dubois
interpreti Christine Corday, Sophie Lèbre, Camerone Bida
produzione Ballet du Nord - Centre Chorégraphique National Roubaix Hauts de France
coproduzione in corso

in collaborazione con ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

Scene: alluminio … nient’altro che alluminio!

Viaggio nel cuore delle mie piraterie emozionali, corporali, umane… Nasco pirata, sarò dunque capitano di questo corpo-imbarcazione che naviga sulle onde agitate della vita. La mia anima lotta, il mio ventre urla, le mie gambe tremano, gli occhi sono stravolti... voglio riconoscere tutti questi tormenti... Sapere, forse, è già un po’ dominare. Sarò curioso di queste terre sconosciute: relazionandomi con esse ne conoscerò il sapore e il veleno.

Il faccia a faccia con i nostri «peccati capitali» non sarà mai diretto, mai commentato e raramente mostrato. Sarà sentito! Liberare la sensazione di ciascuno/a. Per comprendere non bisogna necessariamente vedere, ma piuttosto percepire col giusto dosaggio il perché dei nostri umori… il veleno-rimedio! È un invito alla curiosità di capire l’equilibrio del nostro mondo intimo e sociale, non come una lotta tra forze opposte ma come un saggezza di equilibri!

Alluminio… la scenografia, i costumi, gli accessori… nient’altro che alluminio! Si danzerà (un trio, un duo e un solo), si racconterà, vi vedremo (fotografie) e ci si immergerà (un’installazione).

Danza Avarizia - Invidia - Collera: Un triumvirato coreografico Orgoglio: Un solo, perché è una storia solitaria Collera: Un duo senza vittoria Pigrizia: Molto più di quanto sembri

Racconto Lussuria: Christine Corday 60 anni, ci parla senza mai dirci nulla. D’altronde, ci parlerà molto di tutto ciò... il nostro San Tommaso d’Aquino! Un libricino con questo testo verrà consegnato! Souvenir epico!

Installazione Gola: All’ingresso, il pubblico troverà uno spazio quadrato gonfiabile con un vetro in plastica, visibile ma non accessibile. Dietro al vetro, una macchina produce zucchero filato senza sosta... All’uscita, questa «grotta del tesoro» sarà aperta… bisogna pur cedere!

Fotografie: All’ingresso del luogo della rappresentazione verrà installato uno spazio di “espiazione dei peccati”. I bambini verranno fotografati mentre interpretano uno dei sette peccati capitali partendo da riproduzioni di dipinti, sculture, film, ecc… Queste fotografie verranno proiettate durante tutto lo spettacolo… un faccia a faccia ludico con loro stessi!

INTERVISTA A OLIVIER DUBOIS
Descrivi la creazione 7 x Rien come l’avventura di una vita. La concepisci sotto forma di viaggio iniziatico? Se sì, con quali scoperte e con quali insegnamenti? Non vi è alcun approccio didattico ma si tratta di un vero e proprio viaggio iniziatico per ogni bambino perché l’oggetto in questione (il perché e il come) non verrà mai svelato del tutto, in questo modo si preserva la comprensione intima e la scelta. Il titolo parla già da solo, 7 x Rien, poichè non vi è nulla di grave, nulla di pericoloso… il riso è un eccellente schermo contro l’angoscia e la paura. Questo passaggio sarà, lo spero, ricco di umorismo, di stravaganza. Spero susciti in loro il desiderio di confrontarsi con i genitori, gli insegnanti e soprattutto tra di loro… come se ognuno portasse un po’ dello spettacolo con sé e lo ampliasse parlandone nel suo ambiente. 
Dei sette peccati capitali ai quali ti riferisci, non è l’aspetto morale che ti interessa. Hai forse adottato il punto di vista di un bambino birichino? L’aspetto morale non mi interessa affatto, questa creazione non ha nulla a che fare con la religione. Mi interessa piuttosto la nozione del libero arbitrio, vorrei far capire a questi ragazzi la sfida della tentazione, i suoi ingranaggi, i turbamenti causati da questi peccati, che ci imprigionano e ci fanno perdere il nostro libero arbitrio. Il peccato non è più capitale, né mortale se si resta saggi. Essere il proprio Dio in qualche modo riconoscendo il proprio diavolo… tutto questo con molto umorismo!
«Sapere, forse, è già un po’ dominare». È questo un invito a conoscersi meglio, a dare un nome alle proprie emozioni per vivere meglio con sé stessi e con gli altri? Sì, perché ci si perde nell’oscurità, ed ancor di più in piena luce… è come se dessi loro una candela per illuminare il cammino che hanno intrapreso. Mi piace l’idea che questi ragazzi condividano le loro sensazioni e perfino possano esprimere ciò che provano tramite la risata, la contestazione o lo stupore. Ad esempio, durante lo spettacolo verranno proiettate su schermo immagini dei loro volti che interpretano alcuni peccati partendo da riproduzioni di dipinti, sculture e fotografie. È allo stesso tempo una recitazione, una simulazione e un faccia a faccia ludico.
Per te, la curiosità è indispensabile nel corso dell’esistenza? La curiosità è essenziale, direi addirittura vitale… poiché da una parte nutre l’immaginario, dall’altra offre una molteplicità di incontri possibili con se stessi e con gli altri. Permette di percorrere la propria vita come fosse il primo giorno e di scrivere la propria storia.
Per avere accesso alla comprensione, raccomandi di ricorrere alla sensazione piuttosto che all’intelletto. Pensi che l’intelligenza della sensazione sia primordiale e che la danza possa aiutare a percepirla meglio? Io non do lezioni. Preferisco mille volte liberare la sensazione perché la sensazione intima è libera, unica e legittima.

OLIVIER DUBOIS direttore del Ballet du Nord dal’1 gennaio 2014, nominato nel 2011 tra i venticinque migliori danzatori al mondo dalla rivista “Dance Europe”, vanta una carriera unica, tra creazione, interpretazione e insegnamento. Nato nel 1972 presenta il suo primo solo Under cover nel 1999. Nel corso della sua carriera è stato interprete delle creazioni di numerosi coreografi e registi, tra i tanti: Laura Simi, Karine Saporta, Angelin Preljocaj, Charles CréAnge, le Cirque du Soleil, Jan Fabre, Dominique Boivin, Sasha Waltz. Dal 2005 le sue creazioni si susseguono con successo: dopo il passo a due Féroces creato con Christine Corday per il Teatro de l’Esplanade di SaintEtienne, nel 2006 su commissione della Società francese degli autori e del Festival di Avignone crea Pour tout l’or du monde… nell’ambito del progetto Sujet à vif. Nel 2007 il Sindacato professionale della critica francese (musica, teatro, danza) gli conferisce il Premio speciale alla carriera di interprete e per quest’ultima creazione. Nel 2008 per il Festival di Avignone crea Faune(s) ispirato a L'Après-midi d'un faune di Vaslav Nijinski. Lo stesso anno riceve il Primo premio “ardin d'Europe a Vienna. Nel 2009 firma la coreografia de La Périchole di Offenbach per le Opere di Lille, Nantes e Limoges con la regia di Bérangère Jannelle. Nell’ottobre 2009 tiene un’esposizione per un mese, L’interprète dévisagé, al Centre National de la Danse a Parigi. Su commissione de Les Ballets de Monte-Carlo crea Spectre, presentato l’1 aprile 2010. Nel mese di settembre dello stesso anno presenta alla Biennale di Lione L’homme de l’Atlantique, un passo a due sulla musica di Frank Sinatra. Nel mese di novembre 2009 avvia la creazione di una trilogia, Etude critique pour un trompe l’oeil, presentando Révolution; la seconda parte, il solo Rouge, vede la luce nel dicembre 2011; infine la terza parte, Tragédie, è presentata il 23 luglio 2012 con grande successo mondiale. Inizia poi una serie di creazioni sul tema de La sagra della primavera, la prima si chiama Prêt à baiser Sacre#1. Oltre alle sue attività di coreografo e interprete insegna e conduce workshop presso compagnie e scuole di danza all’estero, tra queste: l’Opera Nazionale di Vienna, la Scuola Nazionale di Atene, l’Opera Nazionale de Il Cairo, Troubleyn/Jan Fabre, Ballet Preljocaj, la Scuola delle Belle Arti a Monaco. Nel 2012 ha ricevuto il Diploma di Stato di Professore di danza. Nel 2011 ha inoltre curato la creazione di Envers et face à tous con 120 interpreti amatoriali presso il Prisme d’Elancourt. Questo progetto prosegue nel maggio 2014 nell’ambito degli eventi Made in Rbx. Crea Élégie per il Balletto Nazionale di Marsiglia nell’ambito di “Marsiglia 2013 Capitale Europea della Cultura” e nello stesso anno la rivista “Danza&Danza” lo nomina migliore coreografo per Tragédie e Élégie. Nel 2015 crea Mon élue noire Sacre#2, solo per la danzatrice Germaine Acogny. Nel mese di giugno dello stesso anno presenta Les Memoires d’un seigneur con un danzatore professionista e quaranta comparse amatoriali. Nell’agosto 2016 crea AUGURI con 22 danzatori per il Festival Kampnagel di Amburgo, si chiude così la trilogia iniziata nel 2009, lo spettacolo è stato presentato alla Biennale danza di Lione.
LA NOTTE DELLA STELLA
VENERDÌ 4 AGOSTO Teatro Rossini
TERO SAARINEN COMPANY
MORPHED
prima ed esclusiva italiana


MORPHED
coreografia Tero Saarinen
musica Esa-Pekka Salonen
Concert etude for solo horn [2000]
Foreign Bodies [2001]
Violin Concerto [2009]
luci e scene Mikki Kunttu
costumi Teemu Muurimäki
assistenti al coreografo Henrikki Heikkilä, Satu Halttunen
ballerini | Tero Saarinen Company
Ima Iduozee, Leo Kirjonen, Saku Koistinen
Mikko Lampinen, Jarkko Lehmus
Pekka Louhio, Jussi Nousiainen /Eero Vesterinen
David Scarantino [da confermare]
produzione Tero Saarinen Company
in collaborazione con Helsinki Festival
e Opéra Théâtre de SaintEtienne

in collaborazione con ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

In Morphed, un gruppo di otto ballerini, che traboccano forza ed energia mascolina, si immergono in temi vari, come il cambiamento e la sensualità. La coreografia di Tero Saarinen spazia dall’aggressività brutale alla leggerezza e al minimalismo, proprio come le musiche del compositore Esa-Pekka Salonen. Le scene e le luci sono curate da Mikki Kunttu, premiato con un Bessie award e storico collaboratore del coreografo, i costumi sono firmati da Teemu Muurimäki.

Il movimento per me è un’ispirazione continua. Mi affascina la ricerca di profondità sempre più grandi, raggiunte tramite un’immersione nelle nostre forze primitive per scoprire una forma di coreografia vibrante, stratificata, espressiva.
In questa creazione in particolare, ho voluto giocare con l’attrito e con energie contrastanti. Diciotto anni dopo la mia prima coreografia per soli uomini, Westward Ho, ho creato Morphed. Ho avvertito la necessità di mettere insieme uomini di età diverse e con diverse formazioni di danza, questa volta per trattare temi come il cambiamento e la sensualità. La mia trentennale carriera nella danza mi ha fatto sorgere il desiderio di usare l’arte della danza per affrontare i sentimenti mutevoli di un uomo.
Per la musica, ho scelto le composizioni Concert etude for solo horn, Foreign Bodies, Violin Concerto di Esa-Pekka Salonen. Ciò che mi ha colpito, oltre alla qualità cinetica della musica, è stato il modo in cui le musiche passano da toni aggressivi a toni più soft. Il compositore finlandese ha fornito con le sue creazioni uno spunto di riflessione per affrontare il tema delle varie emozioni e i virtuosismi di un uomo, un uomo danzante.
Tra la sensibilità e l’eroismo, io e gli otto ballerini aspiriamo all’infinito potere espressivo del corpo umano, al movimento liberatorio, a essere un uomo.
Tero Saarinen


Best of 2006 / 10 Best List.
[“The New York Times”]

Maestoso e rivoluzionario.
[“Le Figaro”]

Meravigliosa combinazione di aggressività e delicatezza che esalta il potenziale della danza.
[“The Dance magazine”]

Talento supremo.
[“The Australian”]


Il danzatore e coreografo TERO SAARINEN inizia la sua carriera come solista del Finnish National Ballet nel 1985. Nel 1992 lascia la Compagnia alla ricerca di nuove ispirazioni in Europa occidentale e in Giappone, dove studia danza tradizionale giapponese e Butoh nel 1992 e nel 1993. Fonda la sua Compagnia nel 1996, durante la sua carriera ha creato circa 40 coreografie. Oltre alle creazioni per la Tero Saarinen Company e all’insegnamento della sua tecnica coreografica, Saarinen ha creato coreografie per altre compagnie, tra queste: Nederlands Dans Theater (NDT1), Batsheva Dance Company, Ballet Gullbenkian, Ballet de l’Opéra National de Lyon, Gothenburg Opera Ballet, Ballet National de Marseille, Ballet de Lorraine, Finnish National Ballet. Tra le produzioni più note per la sua compagnia, citiamo: Westward Ho! (1996), Petrushka (2001), la personale interpretazione di Tero Saarinen della partitura di Stravinkij, HUNT (2002), Borrowed Light (2004) e recentemente Kullervo (2015) in collaborazione con la Finnish National Opera.

Come coreografo, Saarinen è apprezzato per il suo originale stile di movimento, “un originale mix di grottesco e bellezza” in continuo gioco fra equilibrio e assenza di equilibrio. Le sue creazioni, che hanno riscosso grande successo a livello internazionale, sono considerate “opere d’arte totali”. Saarinen ha ricevuto numerosi riconoscimenti per le sue creazioni, sia in patria che all’estero.

La Tero Saarinen Company è in residenza permanente presso l’Alexander Theatre di Helsinki – la precedente sede del Teatro Nazionale Finlandese, dove Tero Saarinen ha iniziato la sua carriera negli anni ’80. L’attività della Compagnia gode del sostegno del Ministero dell’Istruzione e della Cultura finlandese e della Città di Helsinki. La compagnia si è esibita all’estero in oltre quaranta paesi e tra le sue attività gestisce inoltre un programma internazionale di insegnamento.

CIVITANOVA DANZA
PER DOMANI [CAMPUS]
31 luglio - 5 agosto 2017
consulenza artistica Paola Vismara


INSEGNANTI
Frédéric Olivieri
direttore Corpo di Ballo Teatro alla Scala
direttore Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala
Florence Clerc
professeur du ballet, Ballet de l’Opéra de Paris
Paola Vismara
docente della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala
Claudia De Smet
ballerina e assistente coreografa Ballet Preljocaj
Fabrizio Monteverde
coreografo internazionale


Il Campus Civitanova Danza per Domani - giunto alla quinta edizione - intende offrire un’occasione di formazione guidata dai maggiori esperti di insegnamento della danza a livello internazionale. Si tratta di un programma intensivo con i migliori maestri europei di lezioni di danza classica e contemporanea che avrà luogo nei giorni 31 luglio - 5 agosto a Civitanova Marche.
Il programma propone lezioni di danza classica e contemporanea, per tre livelli, base (9-11 anni), intermedio (12-14 anni) e avanzato (dai 14 anni in su).

Termine ultimo iscrizioni giovedì 20 luglio 2017.

Chi si iscrive entro venerdì 7 luglio avrà diritto al 10% di sconto.
Gli allievi stranieri avranno diritto al 20% di sconto.
Gli allievi che hanno già frequentato il Campus gli anni scorsi (2014 – 2015 - 2016) e gli allievi che frequentano la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala avranno diritto al 10% di sconto.

Informazioni
071 2075880 | 3393045539
d.dattanasio@amatmarche.net
www.amatmarche.net
www.civitanovadanza.it

ABBONAMENTI

NEW     #Allinclusive [6 spettacoli a un prezzo davvero speciale!]
I settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro     e Teatro Cecchetti    82 euro   
II settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro     e Teatro Cecchetti    72 euro   
III settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro e Teatro Cecchetti    65 euro
#Festivalnelfestival [3 spettacoli, intera giornata del 15/07]
25 euro        ridotto* 18 euro

BIGLIETTI
Teatro Annibal Caro    
posto unico numerato        10 euro        ridotto* 8 euro
per CIVITANOVA DANZA IN FAMIGLIA! è previsto un biglietto ridotto a 5 euro per ragazzi fino a 12 anni
Teatro Cecchetti           
posto unico numerato         8 euro        ridotto* 6 euro
Teatro Rossini   
BOLERO / TRIP-TIC, MORPHED
I settore            20 euro        ridotto* 15 euro
II settore            15 euro     ridotto* 10 euro
III settore            10 euro     ridotto* 8 euro
IL MITO DI MEDEA
I settore            50 euro    ridotto* 45 euro
II settore            45 euro     ridotto* 40 euro
III settore            40 euro     ridotto* 35 euro
Hotel Miramare CIVITANOVA DANZA FOCUS Lido Cluana HAPPYDANCEHOUR! ingresso gratuito

*giovani fino a 24 anni, iscritti scuole di danza e convenzionati vari

VENDITA ABBONAMENTI
dal 10 giugno
Teatro Rossini 0733 812936 tutti i giorni [domenica e festivi esclusi, tranne se giorno di spettacolo] dalle ore 18.30 alle ore 20.30
AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439 lunedì – venerdì dalle ore 10 alle ore 16

VENDITA BIGLIETTI dal 24 giugno
Teatro Rossini 0733 812936 tutti i giorni [dom e festivi esclusi, tranne se giorno di spettacolo]
dalle 18.30 alle 20.30 nei giorni di spettacolo vendita biglietti presso i teatri di riferimento da un’ora prima dell’inizio vendita on line www.vivaticket.it

BIGLIETTERIE & INFORMAZIONI
Teatro Rossini 0733 812936 www.teatridicivitanova.com | Teatro Annibal Caro 0733 892101
Teatro Cecchetti 0733 817550 | AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net
www.civitanovadanza.it

Hai 18 anni e hai aderito al bonus cultura? Sei in possesso della carta del docente?
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INIZIO SPETTACOLI
Hotel Miramare ore 16.30 Lido Cluana ore 19 Teatro Cecchetti ore 20.30
Teatro Rossini ore 21.30 Teatro Annibal Caro ore 23.15 Civitanova Danza in famiglia! ore 20.30

PREVENDITE BIGLIETTI
Ancona Casa Musicale 071 202588; Ascoli Piceno Teatro Ventidio Basso 0736 298770; Call Center 071 2133600; Fano Teatro delle Fortuna 0722 800750; Fermo Teatro dell’Aquila 0734 284295; Loreto Pro Loco 071 977745; Macerata Biglietteria dei Teatri 0733 230735; Pergola Museo Bronzi 0721 734090

Altre informazioni

Dal 15/07/17 al 04/08/17

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