CIVITANOVA DANZA

Comune di Civitanova Marche | Teatri di Civitanova | AMAT
con il contributo di
MiBACT | Regione Marche

CIVITANOVA MARCHE UNA CITTÀ PER DANZARE


venticinquesimo festival nel nome di Enrico Cecchetti
7 LUGLIO | 11 AGOSTO 2018

PROGRAMMA

SABATO 7 LUGLIO Teatro Rossini
BILL T. JONES / ARNIE ZANE COMPANY [USA]
PLAY & PLAY
AN EVENING OF MOVEMENT AND MUSIC
[prima ed esclusiva regionale]

FESTIVAL NEL FESTIVAL
SABATO 14 LUGLIO
ore 16.30 | Hotel Miramare
CIVITANOVA DANZA FOCUS
LA RETE CHE DANZA
presentazione del volume a cura di
Fabio Acca e Alessandro Pontremoli
ore 19 | centro città
HAPPYDANCEHOUR
a cura delle scuole di danza del territorio
ore 20.15 | Teatro Cecchetti
PLAN-K [Francia]
HOMO FURENS
[prima italiana]
ore 21.30 | Teatro Rossini
VERTIGO DANCE COMPANY[Israele]
ONE. ONE & ONE
[prima italiana in partnership con il festival Fuori Programma - Roma]
ore 23.15 | Teatro Annibal Caro
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
Cie MF [Italia]
FARDE-MOI
[prima assoluta | progetto di residenza]

GIOVEDÌ 26 E VENERDÌ 27 LUGLIO Teatro Rossini
MOMIX [USA]
VIVA MOMIX FOREVER
[prima ed esclusiva regionale]

VENERDÌ 3 AGOSTO Teatro Annibal Caro
COMPAGNIA ABBONDANZA-BERTONI [Italia]
ERECTUS
[prima assoluta]

MERCOLEDÌ 8 AGOSTO Piazza XX Settembre
CIVITANOVA DANZA IN PIAZZA
SONICS [Italia]
OSA


CIVITANOVA DANZA PER DOMANI [CAMPUS]
6 - 11 agosto 2018 | Civitanova Marche
COMUNICATO STAMPA

Dal 7 luglio all’11 agosto Civitanova Marche accoglie la venticinquesima edizione del Festival Civitanova Danza dedicato al maestro Enrico Cecchetti, una proposta che lascia campo libero alla curiosità, unico strumento capace di registrare la molteplicità e varietà di linguaggi e stili che il programma intende mostrare, senza timore di guardare esperienze spesso – apparentemente – antitetiche.

L’inaugurazione il 7 luglio è affidata a Bill T. Jones/Arnie Zane Company, formazione che ha contribuito all’evoluzione della danza contemporanea e che inaugurò nel 1994 la prima edizione di Civitanova Danza, nata dalla collaborazione tra Bill T. Jones e Arnie Zane e conosciuta a livello internazionale come una delle forze più innovative nel mondo della danza moderna. Al Teatro Rossini presenta in prima ed esclusiva regionale Play & Play. An evening of movement and music, uno spettacolo in due parti che presenta Story/, coreografia di Bill T. Jones con Janet Wong e la compagnia, ultimo tassello della ricerca su Indeterminacy di John Cage sulla scia di Story/Time, coreografia in cui si fa uso di una serie di movimenti scelti a caso sul Quartetto per Archi No. 14 (La morte e la fanciulla) di Franz Schubert, creando una conversazione tra musica (eseguita dal vivo) e movimento e D-man in the waters coreografia di Bill T. Jones vincitrice di un Bessie Award, vero classico della “modern dance”, sull’Ottetto per archi in mi bemolle maggiore di Felix Mendelssohn anch’esso eseguito dal vivo. Il Festival nel festival in programma sabato 14 luglio rappresenta il vero nucleo progettuale della manifestazione, offrendo al pubblico una maratona di danza che tocca tutti i teatri della città dal pomeriggio a notte fonda con prime assolute e italiane e progetti di residenza nell’ambito del progetto Civitanova casa della Danza. La giornata prende avvio alle ore 16.30 all’Hotel Miramare con Civitanova Danza Focus dal titolo La rete che danza. Azioni del network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in italia 2015/17, presentazione del volume a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli e prosegue alle ore 19 nel centro città con Happydancehour! a cura delle scuole di danza. Il primo appuntamento nei teatri della città è alle ore 20.15 al Cecchetti con Plan-K, compagnia di danza contemporanea con sede a Bourges, in Francia, e la prima italiana di Homo furens, coreografia per sette danzatori tra i quali il coreografo Filipe Lourenço che rivisita il film di Kubrick Full Metal Jacket esplorando l'allenamento fisico e mentale delle truppe, una performance che richiede disciplina e l'andare oltre le presunte capacità individuali e i propri limiti che vacillano tra la corporalità e la volontà, tra l'individualismo e l'impegno collettivo. Al Teatro Rossini (ore 21.30) la coreografa israeliana Noa Wertheim con la sua compagnia Vertigo Dance Company presenta il suo ultimo lavoro One. One & One in prima italiana in partnership con il festival Fuori Programma di Roma. Questa originale pièce per otto danzatori su ‏musica di Avi Belleli ruota attorno al desiderio interiore di essere messi alla prova da un frammento di realtà nel contesto personale, esistenziale e spirituale di ciascuno e sviluppa la relazione metaforica tra distante e vicino, tra il se stesso e l’altro. Conclude il Festival nel festival alle ore 23.15 al Teatro Annibal Caro Farde-Moi di Francesco Colaleo e Maxime Freixas in prima assoluta al termine del progetto di residenza Civitanova casa della Danza. La coreografia per cinque interpreti desidera approfondire il tema dell’identità nella società di oggi ed esprimere la complessità umana con leggerezza, stabilendo un contatto empatico, diretto e duraturo con chi osserva, attraverso una riflessione che parte e si muove dal corpo. Il 26 e 27 luglio il Teatro Rossini accoglie gli amatissimi Momix, conosciuti nel mondo intero per i loro spettacoli di eccezionale inventiva e bellezza, che tornano a Civitanova Danza con Viva Momix forever (prima ed esclusiva regionale), uno spettacolo nato nel 2015 per festeggiare i 35 anni d’esistenza della compagnia trascorsi a calcare le scene più importanti di tutto il mondo, ed è con una spettacolare raccolta delle coreografie più suggestive e significative di Moses Pendleton, carismatico creatore e direttore artistico della compagnia. Spazio alla danza italiana il 3 agosto al Teatro Annibal Caro con la prima assoluta di Erectus della Compagnia Abbondanza/Bertoni, riconosciuta come una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano. “Proseguiamo in Erectus – affermano i coreografi – come nel precedente lavoro La morte e la fanciulla, nella traduzione stenografica e minuziosa di una partitura musicale in segno scenico, come restituzione non solo di un afflato emotivo ma anche e soprattutto come “apparizione” della musica in suono da vedere, attraverso la vibrazione dei corpi. Il free jazz ci è sembrato come il genere più adatto dopo l’immersione nel mondo classico. Per questo abbiamo scelto l’album storico di Charles Mingus, Pithecanthropus erectus. L’interpretazione è affidata a quattro danzatori di sesso maschile”. Civitanova Danza in piazza conclude il festival l’8 agosto (piazza XX Settembre) con gli acrobati di Sonics. Sospesi a 20 metri di altezza, appesi ad una grande piramide d’acciaio che farà da fulcro e collante ad acrobazie aeree e coreografie sviluppate tra cielo e terra, i Sonics presentano uno dei loro spettacoli di maggior successo, Osa, felice connubio tra atmosfere fiabesche, design e tecnologia, una vera e propria sfida alle leggi di gravità e un invito all'uomo ad andare oltre i propri limiti. Accanto agli spettacoli il festival rinnova e amplia l’appuntamento con la formazione di cui è espressione il Campus Civitanova Danza per Domani che si svolge in città dal 6 all’11 agosto con la consulenza artistica di Paola Vismara e i docenti della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala e del Ballet de l’Opéra de Paris

Per informazioni: AMAT 071 2072439, www.civitanovadanza.it, www.amatmarche.net.
SABATO 7 LUGLIO
Teatro Rossini
BILL T. JONES
ARNIE ZANE COMPANY [USA]
PLAY & PLAY
AN EVENING OF MOVEMENT
AND MUSIC


Prendi un oggetto, facci qualcosa e poi facci qualcos’altro. Jasper Johns

Bill T. Jones/Arnie Zane Company
Bill T. Jones co-fondatore e direttore artistico
Janet Wong direttore artistico associato
la compagnia
Vision Fraley Jr., Barrington Hinds, Shane Larson
I-Ling Liu, Penda N’diaye, Jenna Riegel, Christina Robson
Carolo Antonio Villanueva e Huiwang Zang
staff di produzione Hillery Makatura, Lauren Libretti, Veronica Falborn e Sam Crawford

le creazioni della Bill T. Jones/Arnie Zane Company sono rese in parte possibili grazie al programma della compagnia Partners in Creation: anonimi, Zoe Eskin, Eleanor Friedman, Ruth & Stephen Hendel
Jane Bovington Semel, in memoria di Linda G. Shapiro, Slobodan Randjelovic & Jon Stryker
Bill T. Jones/Arnie Zane Company è sostenuta da Con Edison, Joseph and Joan Cullman Foundation for the Arts
Ford FoundationHoward Gilman Foundation, Harkness Foundation for Dance, Alice Lawrence Foundation
Mertz Gilmore Foundation, Metropolitan Capital Bancorp, Mid Atlantic Arts Foundation
New York Community Trust, O'Donnell Green Music e Dance Foundation, Jerome Robbins Foundation
The Fan Fox & Leslie R. Samuels Foundation, Scherman Foundation, Shubert Foundation
Performing Arts Center, Purchase College, State University of New York
con il sostegno pubblico di National Endowment for the Arts, New York City Department of Cultural Affairs
in partnership con City Council e il New York State Council on the Arts
con il sostegno del Governatore Andrew Cuomo e la New York State Legislature

[prima ed esclusiva regionale]

Story/ [2013]
coreografia Bill T. Jones con Janet Wong e la compagnia
musica Franz Schubert Quartetto per Archi No. 14 [La morte e la fanciulla]
eseguita dal vivo
interpreti la compagnia
scene Bjorn Amelan
luci Robert Wierzel
costumi Liz Prince

Story/ è l’ultimo tassello della ricerca della compagnia su Indeterminacy di John Cage. Sulla scia di Story/Time, in questa coreografia si fa uso di una serie di movimenti scelti a caso sul Quartetto per Archi No. 14 (La morte e la fanciulla) di Franz Schubert, creando una conversazione tra musica e movimento.
Story/ è stato creato in residenza presso il Richard B. Fisher Center for the Performing Arts al Bard College.
intervallo

D-MAN IN THE WATERS [1989]

In un sogno hai visto un modo per sopravvivere and eri pieno di gioia. Jenny Holzer

coreografia Bill T. Jones
musica Felix Mendelssohn, Ottetto per archi in mi bemolle maggiore, Op. 20 [1825]
eseguita dal vivo
interpreti la compagnia
luci Robert Wierzel
costumi Liz Prince

D-Man in the Waters è dedicato alla memoria di Demian Acquavella

D-Man in the Waters, vincitore di un Bessie Award, è un vero classico della “modern dance”. È una celebrazione della vita e della capacità dello spirito umano di reagire. Sull’Ottetto per archi in mi bemolle maggiore di Felix Mendelssohn, la coreografia è uno dei maggiori esempi ell’estetica post-moderna, alla quale la PBS (il canale televisivo pubblico statunitense) vi ha dedicato un documentario.

Il primo movimento di D-Man in the Waters è stato commissionato dal St. Luke’s Chamber Ensemble, ed è stato reso possibile grazie al sostegno dei fondi pubblici del New York State Council on the Arts. La ricostruzione del 2011 di D-Man in the Waters è stata sostenuta dall’American Dance Festival con il supporto della SHS Foundation e della Mary Duke Biddle Foundation. La ricostruzione è avvenuta in residenza presso il Bard College e la University of Virginia.

BILL T. JONES/ARNIE ZANE COMPANY
La Bill T. Jones/Arnie Zane Company ha contribuito all’evoluzione della danza contemporanea presentando oltre 140 creazioni. Fondata come una compagnia di danza multiculturale nel 1982, la sua nascita avviene dopo 11 anni di collaborazione tra Bill T. Jones e Arnie Zane (1948 – 1988). Attualmente, la compagnia è conosciuta a livello internazionale come una delle forze più innovative e importanti nel mondo della danza moderna. Dagli esordi la Compagnia si è esibita in oltre 200 città in 30 Paesi. Nel 2011, la Bill T. Jones /Arnie Zane Company insieme con il Dance Theater Workshop è confluita nel New York Live Arts, di cui Bill T. Jones è il Direttore artistico e Janet Wong la direttrice artistica associata. Il repertorio della compagnia è decisamente vario nelle tematiche, nell’impatto visivo e nell’approccio stilistico al movimento, alla voce e alla messa in scena. Alcune delle sue creazioni più famose sono balletti a serata intera, quali Last Supper at Uncle Tom’s Cabin/The Promised Land (1990 – ha debuttato come parte del Next Wave Festival alla Brooklyn Academy of Music), Still/Here (1994 – presentato alla Biennale della Danza di Lione, Francia), We Set Out Early…Visibility Was Poor (1996 – ha debuttato allo Hancher Auditorium di Iowa City, IA), You Walk? (2000 – debuttò a Bologna, nell’ambito delle manifestazioni per Bologna Capitale Europea della Cultura 2000), Blind Date (2006 – presentata alla Montclair State University, NJ), Chapel/Chapter (2006 - Harlem Stage Gatehouse), e Fondly Do We Hope..Fervently Do We Pray (2009 – Ravinia Festival, Highland Park, IL). La creazione site-specific Another Evening, è stata interpretata nella sua sesta incarnazione con il titolo di Another Evening: Venice/Arsenale (2010, Biennale di Venezia); Story/Time (2012, Peak Performances); A Rite (2013, Carolina Performing Arts at the University of North Carolina-Chapel Hill). La Compagnia sta attualmente presentando in tournée Body Against Body una collezione di intimi passi a due che raccontano la storia dei 34 anni di attività della Compagnia.


Bill T. Jones
Direttore artistico/co-fondatore/coreografo, Bill T. Jones/Arnie Zane Company; direttore artistico New York Live Arts - artista poliedrico, coreografo, ballerino, regista teatrale e scrittore, è stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio MacArthur Genius nel 1994 e il Kennedy Center Honors nel 2010. È entrato a far parte dell’American Academy of Arts & Sciences nel 2009, ed è stato definito “un insostituibile tesoro della danza” dal Dance Heritage Coalition nel 2000. La sua esperienza a Broadway è stata coronata dal Tony Award 2010 come “Migliore coreografia” per il musical FELA!, che ha ideato, scritto e diretto.
Gli altri riconoscimenti includono: il Tony Award 2007 “Migliore coreografia” per Spring Awakening, un Obie Award per gli spettacoli off-Broadway del 2006 e un Lucille Lortel Award nel 2006 per la produzione off-Broadway The Seven.
Jones ha frequentato la State University of New York a Binghamton (SUNY), dove ha studiato danza classica e moderna. Ritorna al SUNY come co-fondatore dell’American Dance Asylum nel 1973. Nel 1982 ha fondato la Bill T. Jones/ Arnie Zane Dance Company (all’epoca chiamata Bill T. Jones/Arnie Zane & Company) con il partner Arnie Zane. Nel 2011, è stato nominato Direttore Artistico Esecutivo di New York Lives Arts, un’organizzazione che sostiene la danza e gli artisti occupandosi di programmi formativi, produzione e presentazione di spettacoli.
Oltre ad aver creato più di 140 opere per la sua compagnia, ha ricevuto numerose commissioni da parte di compagnie di danza e di balletto, tra le quali: l’Alvin Ailey American Dance Theater, il Boston Ballet, il Balletto dell’Opera di Lione e il Balletto dell’Opera di Berlino. Nel 1995 ha diretto e danzato in un progetto realizzato in collaborazione con Toni Morrison e Max Roach, Degga, all’Alice Tully Hall, commissionato dal Serious Fun Festival del Lincoln Center. La sua collaborazione con Jessye Norman, How! Do! We! Do! ha debuttato al City Center di New York nel 1999.
Il suo contributo al mondo della danza è stato riconosciuto con vari premi, tra i quali: il Jacob’s Pillow Dance Award nel 2010, il Wexner Prize nel 2005, il Samuel H. Scripps American Dance Festival Award for “Lifetime Achievement” nel 2005, il Dorothy and Lillian Gish Prize nel 2003 e il Dance Magazine Award nel 1993. Ulteriori premi includono: l’Harlem Renaissance Award nel 2005, il Dorothy B. Chandler Performing Arts Award nel 1991, vari New York Dance e Performance Bessie Awards per The Table Project (2001), The Breathing Show (2001), D-Man in the Waters (1989) e per la stagione d’avanguardia presso il Joyce Theater (1986).  Nel 1980, 1981 e 1982, Bill T. Jones è stato insignito del Choreographic Fellowships da parte del National Endowment for the Arts, e nel 1979 gli è stato conferito il Premio Creative Artists Public Service in Coreografia.
Alcuni programmi televisivi si sono occupati di Bill T. Jones, tra i quali: NBC Nightly News e The Today Show nel 2010, ed è stato ospite del programma Colbert Report nel 2009. Sempre nel 2010, è stato protagonista della serie di documentari MASTERCLASS della HBO, che segue importanti artisti considerati fonte d’ispirazione per giovani artisti. Nel 2009, Bill T. Jones è stato protagonista di una delle puntate finali del programma Bill Moyers Journal, in cui ha discusso delle sue creazioni sul tema di Lincoln. È stato citato tra i 22 importanti “Black Americans” protagonisti del documentario della HBO The Black List nel 2008. Nel 2004 ARTE France e Bel Air Media hanno prodotto Bill T. Jones’ – Solos, presentando tre dei suoi assoli simbolo da un punto di vista cinematografico. Un documentario della PBS sulla realizzazione di Still/Here è stato realizzato da Bill Moyers e David Grubin dal titolo “Bill T. Jones: Still/Here with Bill Moyers” (1997). In televisione sono stati trasmessi alcuni suoi lavori, tra i quali: Last Supper at Uncle Tom’s Cabin/The Promised Land (1992) e Fever Swamp (1985) per la serie “Great Performances” della PBS. D-Man in the Waters fa parte di “Free to Dance”, un documentario del 2001 vincitore di un premio Emmy.
L’interesse di Bill T. Jones verso i new media e la tecnologia digitale lo ha portato a collaborare con il team di Paul Kaiser, Shelley Eshkar e Marc Downie, noti come OpenEnded Group. Le collaborazioni includono le seguenti creazioni After Ghostcatching – un rifacimento di Ghostcatching in occasione del decimo anniversario (2010, SITE Sante Fe Eighth International Biennial); 22 (2004, Arizona State University's Institute for Studies In The Arts and Technology, Tempe, AZ); e Ghostcatching – istallazione virtuale di danza (1999, Cooper Union, New York, NY).
Ha ricevuto le laurea ad honorem da parte di: Università di Yale, Art Institute of Chicago, Bard College, Columbia College, Skidmore College, Juilliard School, Swarthmore College e State University of New York at Binghamton Distinguished Alumni Award, dove aveva iniziato i suoi studi di danza classica e moderna.
Nel 1995 la Pantheon Books ha pubblicato un libro di memorie di Bill T. Jones con il titolo Last Night on Earth. Nel 1989 la Station Hill Press ha pubblicato un’analisi approfondita sull’opera di Bill T. Jones e Arnie Zane intitolata Body Against Body: The Dance and Other Collaborations of Bill T. Jones and Arnie Zane. Nel 1998 la Hyperion Books ha pubblicato Dance, un libro per bambini scritto da Bill T. Jones e dalla fotografa Susan Kuklin. Bill T. Jones ha inoltre partecipato alla stesura di Continuous Replay: The Photographs of Arnie Zane, pubblicato da MIT Press nel 1999. Il libro più recente, Story/Time:The Life of an Idea, è stato pubblicato nel 2014 dalla Princeton University Press. 
Oltre al suo impegno con la compagnia e per Broadway, Bill T. Jones ha curato la coreografia di New Year (1990) di Sir Michael Tippet con la regia di Sir Peter Hall alla Houston Grand Opera e alla Glyndebourne Festival Opera. Ha ideato, co-diretto e creato la coreografia di Mother of Three Sons, presentato alla Biennale di Monaco, alla New York City Opera e la Houston Grande Opera. Ha inoltre curato la regia di Lost in the Stars per la Boston Lyric Opera. Tra gli altri progetti teatrali ricordiamo: regia di Perfect Courage con Rhodessa Jones per Festival 2000 (1990), regia di Dream on Monkey Mountain di Derek Walcott per The Guthrie Theater di Minneapolis, MN (1994).

ARNIE ZANE
Co-fondatore/coreografo (1948-1988) – È nato a New York, nel Bronx, ha studiato alla State University of New York (SUNY) a Binghamton. Nel 1971 Arnie Zane e Bill T. Jones hanno iniziato la loro lunga collaborazione coreografica e nel 1973 hanno fondato l’American Dance Asylum a Binghamton con Lois Welk. Arnie Zane ha ricevuto il suo primo riconoscimento ufficiale in ambito artistico come fotografo, quando è stato insignito della Creative Artists Public Service (CAPS) Fellowship nel 1973. Ha poi ricevuto una seconda CAPS Fellowship nel 1981 e altre due Choreographic Fellowships del National Endowment for the Arts (1983 e 1984). Nel 1980 ha ricevuto, insieme a Bill T. Jones, il premio della critica tedesca per Blauvelt Mountain. Rotary Action, un passo a due con Bill T. Jones, trasmesso in televisione, co-prodotto dalla WGBH-TV Boston e Channel 4 di Londra.
Meghan Boyce-Herzfeld, Justin Faircloth, Imma, Shantelle Jackson, Emily Ludwigsen, Samantha Lysagth, Denisa Musilova, Hannah Seiden, Eli Tamondong, Reception

FESTIVAL NEL FESTIVAL
SABATO 14 LUGLIO
ore 16.30 | Hotel Miramare
CIVITANOVA DANZA FOCUS
LA RETE CHE DANZA
ore 19 | centro città
HAPPYDANCEHOUR
a cura delle scuole di danza del territorio
ore 20.15 | Teatro Cecchetti
PLAN-K / FILIPE LOURENÇO [Francia]
HOMO FURENS
[prima italiana]
ore 21.30 | Teatro Rossini
VERTIGO DANCE COMPANY / NOA WERTHEIM [Israele]
ONE. ONE & ONE
[prima italiana in partnership con il festival Fuori Programma - Roma]
ore 23.15 | Teatro Annibal Caro
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
Cie MF
MAXIME FREIXAS & FRANCESCO COLALEO [Italia]
FARDE-MOI
[prima assoluta, progetto di residenza]



CIVITANOVA DANZA FOCUS
LA RETE CHE DANZA
AZIONI DEL NETWORK ANTICORPI XL
PER UNA CULTURA
DELLA DANZA D’AUTORE
IN ITALIA 2015/17
presentazione del volume
saranno presenti i curatori
Fabio Acca e Alessandro Pontremoli
e le coordinatrici del Network
Selina Bassini e Monica Francia

Il libro, curato da Fabio Acca e Alessandro Pontremoli per le Edizioni Anticorpi, consiste in una raccolta di conversazioni e testimonianze di operatori e artisti che, tra il 2015 e il 2017, sono stati protagonisti dei progetti e delle azioni di Rete. Una rassegna che, sebbene parziale e certamente incompleta rispetto al volume di lavoro del Network, consente di mettere a fuoco intenti e risultati, sia in termini di politiche culturali, sia in termini di trasformazioni di linguaggio. Uno strumento di elaborazione del futuro per artisti, operatori di settore e tecnici della politica. Con anche un indirizzo di maggiore declinazione multidisciplinare in termini di obiettivo, laddove la danza va considerata come “disciplina-mondo”, sintesi di un sentire artistico aperto ai saperi, sempre più inclusivo e partecipativo.



HAPPYDANCEHOUR!
a cura delle scuole di danza della città

Dopo gli incontri di approfondimento e prima della maratona di spettacoli nei teatri della città, il centro città è animato per l’aperitivo dagli allievi delle scuole di danza che si esibiranno in una sorta di Gala aperto a tutti, composto da estratti di brani coreografici e lavori di fine anno.

HOMO FURENS

coreografie Filipe Lourenço
assistente alle coreografie Déborah Lary
danzatori Youness Aboulakoul, Stéphane Couturas, Jérémy Kouyoumdjian
Sylvère Lamotte, Rémy Leblanc-Messager, Light Éric Houille, Filipe Lourenço
costumi Filipe Lourenço
amministrazione / produzione Saül Dovin diffusione Hélène Bernadet
produzione Plan-K
coprodotto con Théâtre de Bourges, CCN de Roubaix
PLAN-K è sostenuta da
France- The Region Prefect of Centre-Val de Loire The Régional Direction of Cultural Affairs
questa produzione ha beneficiato delle residenze presso
CCN of Roubaix, Micadanses, CND of Pantin, Theater of Bourges

[prima italiana]

Rivisitare il film di Kubrick Full Metal Jacket mi ha fatto venire il desiderio di esplorare l'allenamento fisico e mentale delle truppe. Mi piacerebbe tradurre questa forma di atletismo in un movimento di danza ed enfatizzare l'importanza della collettività e dello sforzo. Il senso dello spirito di squadra che è generato tra i componenti del gruppo di uomini contribuisce a dare vita a un viaggio attraverso il quale corpo, spazio e psiche subiscono un duro scontro con un instante di realtà; un istante che persiste, insiste ed esiste irriducibilmente. La performance richiede disciplina e l'andare oltre le presunte capacità individuali. La scelta del titolo Homo Furens, riguarda un uomo delirante ed emarginato, racconta come un uomo spinto al di fuori di se stesso tenda a domandarsi quali siano i propri limiti, limiti che vacillano tra la corporalità e la volontà, tra l'individualismo e l'impegno collettivo. Ho deciso di applicare una traiettoria ripetitiva e ossessiva sul palco così da incrementare soprattutto la difficoltà della coreografia. Attraverso vari tipi di movimento, imposti da diversi moduli e direttive spaziali, i danzatori imporranno loro stessi, persistendo nello spazio come chiave per qualsiasi evoluzione della ripetizione e dello sviluppo.

Come preparare il corpo e la psiche di un singolo individuo?
Nella preparazione della performance è impiegato un sistema di intensa preparazione fisica: nell'intenzione di preservare le specifiche abilità di ognuno mentre vengono mantenute le condizioni fisiche e mentali del gruppo. Lavorando attraverso l'incremento della resistenza e della forza ed evitando ciò che è facile e senza sforzo, stimoleremo la volontà cosicché possa rispondere alle necessità proposte in modo da raggiunge il (comune) obiettivo.

Come prepararsi ad un confronto con l'inarrivabile?
Quando i nostri stimoli iniziali vengono meno, come possiamo trovare gli stimoli necessari a continuare, ad andare avanti? Mi piacerebbe potessimo spingere i limiti fisici di ogni individuo così da raggiungere uno stato di sfinimento fisico, uno stato che permetterà ad ognuno di lasciar andare il proprio controllo mentale e interagire in modo diretto con la loro volontà e desiderio per andare ancora più a fondo nel loro atto di resistenza.
Il gruppo è organizzato con un obiettivo comune in mente. La coesione è generata attraverso la prossimità fisica dei performer e l'intensità della loro relazione. Combatteremo per trovare esuberanti modi di sviluppare una attiva partecipazione all'interno del gruppo - che porti a sua volta all'idea di fratellanza – così da lasciare cadere ogni necessità personale dalla momentanea negazione della nozione dell'Ego e giungere al comune obiettivo mantenendo la forza personale di ogni entità individuale.

FILIPE LOURENÇO
Il suo lavoro artistico inizia nel 1988 con la musica arabo-andalusa, vale a dire con l'orchestra El Albaycin, con cui ha lavorato per 12 anni. Nel 1997 ha frequentato il Centro Nazionale di Danza Contemporanea d'Angers (CNDC), prima di firmare il suo primo contratto, nel 1999, con Olivier Bodin. Da allora ha collaborato con diversi coreografi come Patrick le Doaré, Catherine Diverrès (prima come sostituto in San, poi come esecutore nei pezzi Cantieri, Solidi, Eco e Blowin), Georges Appaix, Joëlle Bouvier, Michèle Noiret, Nasser Martin-Gousset, con cui ha lavorato regolarmente dal 2006 (Péplum, Commedia, voglio te e Pacifique), Christian Rizzo e Boris Charmatz. Nel 2008 ha creato il "Collettivo vegetale" insieme agli artisti Laurie Young e Giota Kallimani.

DEBORAH LARY
Nata nel 1977, Deborah Lary si è formata in danza classica al Conservatorio di Parigi, poi ha frequentato la compagnia di danza Catherine Escarret che associa bambini e adulti. Nel 1999 ottiene la DE in danza contemporanea presso la Rencontres International de Danse contemporaneo (INCD). Si è poi unita alle compagnie di Serge Keuten, Faizal Zehgoudi, Arte Los (Sicilia), Olivier Bodin, Esther Aumatell (Nantes) poi il CCN di Karine Saporta. Nel 2005, scopre l'opera di Myriam Gourfink e partecipa alla creazione di This is my house. Nel 2006 sviluppa X evento 2 con le persone di Uterpan. Attualmente continua la sua collaborazione con Myriam Gourfink, il Popolo di Uterpan o Kirsten Debrock.

YOUNESS ABOULAKOUL
Nato a Casablanca, ha iniziato a praticare la danza (Hip Hop) all'età di 7 anni presso il complesso Moulay Rachid e poi, danza classica e danze del folclore marocchino al Conservatorio News. A 16 anni incontra il coreografo Khalid Benghrib (La Cie 2K_far) con cui segue una formazione di danza contemporanea e interpreta tutti i suoi progetti: Western palace, La smala BB, Marrakech ToysSol-Os e la sua ultima creazione 2015 La Table Noire Youness. Ha anche lavorato per i coreografi Ramon Baeza, Rosa Sanchez e Alain Baumann, Macadam e Meryem Jazouli e ha partecipato a workshop con coreografi di danza internazionali Contemporanea e Hip Hop negli Stati Uniti e in Europa. Nel 2010 si trasferisce in Francia e insegna danza Hip Hop nelle scuole di danza di Parigi. Attualmente lavora con il coreografo Olivier Dubois, il coreografo Radhouane Elmeddeb e il regista Arnaud Saury.

STÉPHANE COUTURAS
Formatore, Stéphane Couturas incontra la danza tardi. Come punto di partenza ha la pratica sportiva e quella del kung fu, studia al CNR di Bologna e si avvicina al teatro e alla danza contact e successivamente si unisce al CNDC d'Angers. Più tardi arriva la pratica della composizione istantanea e la scoperta del tango argentino. Partecipa come interprete in vari progetti con: Philippe Ménard, Nadine Beaulieu, il Collettivo Tranne Domenica, Cie N ° 8, Cie Retouramont, Cie Mille Plateaux Associés. Nel 2015, lui e il coreografo Filipe Lourenço hanno collaborato al progetto Homo Furens. Nel 2012, ha iniziato un lavoro coreografico personale e da allora ha creato il duetto Boys! e l’assolo Playlist.

JÉRÉMY KOUYOUMDJIAN
Jérémy Kouyoumdjian conosce la danza contemporanea grazie a Chantal Dubois. Entra nel CNSMD di Lione. Nel 2008 si avvicina al repertorio di Jean, Claude Gallotta, Fréderic Cellé e Cyril Viallon. Dopo aver lasciato il CNSMD Jérémy Kouyoumdjian si lancia con Frédéric Lescure, così come con Sylvain Groud, e entra a far parte del GUID di Angelin Preljocaj. Da allora collabora con François Veyrunes e avvia progetti coreografici con David Drouard e Lionel Hoche.
RÉMI LEBLANC-MESSAGER
Rémi Leblanc-Messager è nato a Rennes. Ha scoperto la danza contemporanea nel 2006 all'interno del gruppo coreografico universitario di Rennes in parallelo ai suoi studi di storia d’arte e archeologia. È durante questo periodo che incontra Fabrice Dasse, ballerina di Catherine Diverres, che lo spinge ad andare oltre nella pratica di quest'arte. Durante gli studi a Montpellier partecipa a diversi progetti: con la compagnia Bissextile di Stéphane Fratti in Mur-Mur, con la compagnia Being Given in Les Noces e Punteggio (S), con la compagnia di Soi di Radouhanne EL Meddeb in Au temps où les arabes dansaient, con Nans Martin in Parcelles e D'Oeil, con la giovane compagnia Act2 di Catherine Dreyfus in Miravella, con la compagnia The Overflow in Rally e Dispersion così come con Christian e François Ben Aïm in O mio frat.

SYLVÈRE LAMOTTE
Nato in Francia, Sylvère Lamotte si interessa alla danza fin dalla giovane età. Dopo aver ottenuto il diploma al Conservatorio Nazionale Superiore di Danza a Parigi nel 2007 lavora presso il GUID Angelin Preljocaj. Nel 2008 entra a far parte della compagnia Paco Decina e sviluppa in parallelo diverse creazioni. Nel 2010 partecipa all'ultima creazione di Nasser Martin Gousset. Più recentemente nel 2011, collabora con François Veyrunes e la compagnia Systeme Castafiore.


ONE. ONE & ONE

coreografo Noa Wertheim
‏co-coreografo Rina Wertheim-Koren
‏danzatori Tamar Barlev, Liel Fibak, Sándor Petrovics
Nitzan Moshe, Shani Licht, Etai Peri, Daniel Costa, Ron Cohen
‏musiche Avi Belleli
‏musicisti Viola and Vocals Galia Hai, Oud Eliahu Dagmi
voci Ilai Belleli
‏costumi Sasson Kedem
‏scenografia Roy Vatury
‏disegno luci Dani Fishof – Magenta
produzione Vertigo Dance Company

[prima italiana in partnership con il festival Fuori Programma - Roma]

Questa nuova ed originale pièce di danza della coreografa Noa Wertheim ruota attorno al desiderio interiore di essere completamente e continuamente messo alla prova da un frammento di realtà nel contesto personale, esistenziale e spirituale dell’individuo. One, One & One rappresenta entrambe le esistenze interiori ed esteriori. Mentre pone attenzione all’eco, come riflesso di prospettive differenti, lo spettacolo sviluppa la relazione metaforica tra distante e vicino, tra il se stesso e l’altro.

VERTIGO DANCE COMPANY
Vertigo è una compagnia di danza contemporanea israeliana che offre uno spazio di incontro fisico ad artisti e pubblico, offrendo allo spettatore un inaspettato, eccitante e stimolante viaggio in territori sconosciuti, cercando con loro un contatto tramite il linguaggio del corpo. La compagnia attiva coproduzioni con compagnie di tutto il mondo e invita a collaborare artisti di ambiti diversi. L’impegno sociale di Vertigo include la Dance School, che opera parallelamente alla compagnia e permette a chiunque di studiare danza e il Vertigo Dance Workshop che offre laboratori professionali per danzatori esperti; performance e workshop aperti a ogni comunità, inclusi i disabili, nella convinzione che il linguaggio della danza di Vertigo sia unico e universale e sfidi i limiti del corpo.
Poco dopo il diploma alla Rubin Academy of Music and Dance in Jerusalem, Noa Wertheim viene accettato nella Jerusalem Tamar Dance Company. Qui incontra Adi Sha’al, la cui esperienza di danzatore professionista include sia il Bat-Sheva Ensemble che il Kibbutz Dance Workshop. Partner nella vita e nella danza, Wertheim e Sha’al fondano la Vertigo Dance Company nel 1992. La prima collaborazione professionale tra Wertheim e Sha’al è un breve duetto chiamato Vertigo, che porta alla costituzione della compagnia che porta lo stesso nome. L’ispirazione era venuta dall’esperienza che Adi aveva vissuto in prima persona, della sensazione di vertigine durante i suoi anni di addestramento nell’aeronautica militare. Vertigo - la performance- veniva costruita attorno al concetto di roteare senza controllo, non solo in aria, ma anche nelle relazioni. Sha’al sottolinea “Noa ed io abbiamo creato uno spettacolo che rappresentava la perdita di direzione – la vertigine – nel duetto umano”.


FARDE-MOI

ideazione, regia e coreografia Francesco Colaleo e Maxime Freixas
con Francesco Colaleo, Maxime Freixas, Francesca Linnea Ugolini
Laura Lorenzi, Rosada Letizia Zangri
musiche Vincenzo Pedata
disegno luci Antonio Rinaldi
produzione Artemis Danza
coproduzione Festival Oriente Occidente / CID Centro Internazionale della Danza
in collaborazione con Civitanova Danza Festival & AMAT
Arteven Circuito Teatrale Regionale, ACS Abruzzo Circuito Spettacolo
con il sostegno di MiBACT e SIAE
nell’ambito dell’iniziativa Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura
progetto realizzato con il contributo di
ResiDance XL - luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione
della Rete Anticorpi XL - Network Giovane Danza D'autore
coordinata da L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino

[prima assoluta, progetto di residenza]

“Farde-Moi”, dal verbo francese farder, significa truccami/ingannami. La pièce di danza contemporanea e physical theater per cinque interpreti desidera approfondire il tema dell’identità nella società di oggi. Il trucco, concepito come prestigio o maquillage, è il tramite che accosta, in modo sensibile, il magico al reale. Osserviamo ogni giorno mascheramenti messi in scena nel teatro della vita: dagli abiti indossati, agli orpelli scelti per appartenere a questo mondo. Truccare un meccanismo coreografico, affinché se ne alteri il funzionamento, per cambiare le regole del gioco e vincere a tutti i costi.  Disponiamo di una serie di maschere da utilizzare all’occorrenza: per il lavoro, per gli amici, per la famiglia, per gli sconosciuti, per gli amori e per gli amanti... delle maschere che abbiamo imparato a vestire in modo istintivo e che negano la possibilità di mostrare il nostro vero volto. Capacità, qualità, idee, sentimenti, emozioni si traducono in forme differenti, contenute in corpi fatti di pelle e strati di cotone. L’urgenza creativa trova la sua ispirazione nel desiderio di potersi confrontare con l’altro, cogliendo qualità e impressioni. Farde-Moi passa dai fru fru all’essenziale, da quadri pittoreschi alla più semplice espressione umana. Un’opera che desidera sondare, con il linguaggio della danza contemporanea, un tema che il teatro ha abitato per lungo tempo: l’umorismo ed il sentimento del contrario. Pirandellianamente scrivendo, si desidera indagare sulla natura delle persone e delle cose, comprendendo fino a che punto il pubblico possa partecipare ed aderire in maniera comica o umoristica, dinnanzi alle storie e alle personalità degli interpreti, riconoscendosi nei caratteri e nelle personalità tradotte dai corpi in movimento ed inseriti in un quadro globale che sia la sintesi sincera di una personale identità coreografica, che si compie nel tempo e nello spazio. Senza mettere in scena nessun carnevale, gli interpreti maschereranno la loro natura, rivelando un’apparenza forse ingannevole. Farde-Moi vuole esprimere la complessità umana con leggerezza, stabilendo un contatto empatico, diretto, profondo e duraturo con chi osserva, attraverso una riflessione che parte e si muove dal corpo.

FRANCESCO COLALEO | MAXIME FREIXAS
Francesco Colaleo (Napoli,1988) e Maxime Freixas (Béziers,1989) sono due danzatori e coreografi freelance. Francesco, dopo un master alla Biennale Danza di Venezia ed un anno intensivo al Modem Atelier CZD, collabora dal 2010 al 2014 con la Compagnia Zappalà Danza, il Colletivo NaDa di Antonello Tudisco, la Cie Ismael Ivo, la Cie Anou Skan. Maxime, specializzatosi in Francia nelle accademie Epsédanse e Mondap’Art, nel 2011 entra a far parte del Ballet Junior di Ginevra, interpretando ruoli nelle pièce di Hofesh Schecter, Thierry Malandain, Guilherme Bothello. Collabora dal 2011 al 2013 con Patrice Barthes, Ron Howell, Alain Gruttadauria, Nathalie Bard. Entrambi collaborano dal 2013 ad oggi con la Cie Artemis Danza e la Cie Teatro Danza Tiziana Arnaboldi. Nel 2014 fondano insieme la Cie MF | Maxime & Francesco.

CIE MF | MAXIME & FRANCESCO
Compagnia italo-francese di danza contemporanea e teatro fisico diretta da Maxime Freixas e Francesco Colaleo e prodotta dall’Ass. Artemis Danza. Dal 2015 ad oggi, Francesco e Maxime hanno creato Re-Garde, No-Game, Adieu, Chenapan. Con il duetto Re-Garde hanno vinto il Premio alla scrittura coreografica Cortoindanza (Cagliari), il Premio Outlet (Teramo), II premio Festival Tobina (Parigi), una residenza artistica presso il centro coreografico Micadanses (Parigi), il bando Danza Urbana XL. Sono stati scelti per la Vetrina della Giovane Danza D'Autore Anticorpi XL di Ravenna con il duetto ReGarde (Vetrina 2015), il trio No Game (Vetrina 2016) ed il duetto Chenapan (2017). I loro spettacoli sono stati ospitati in diversi festival e teatri internazionali: Mouvement Contemporain, Festival Onze Bouge, Entrez dans la danse, Dix en Scène Festival, les Petites Scènes Ouvertes, Kilowatt Festival, Zoom Festival, Interplay Festival, Inequilibrio Festival, Teatri di Vetro, Ra.ID Festival, Quelli che la danza, Ticino in Danza, Fra Terra e Cielo, La Strada Festival, Te{Che} Festival, Danza Urbana Festival, International Competition for Choreographers Hannover, Festival Maldà enDansa, Solo Dance Contest Gdansk, Urban Life Festival, Warsaw Zawirowania Dance Festival, rassegna FUORI STRADA (Teatro comunale di Ferrara), Teatro Comunale di Copparo (FE), Teatro Garibaldi (Enna), Théâtre Jerard Philippe (Maux), Festival Echo (Grenoble), Théâtre Le Croiseur (Lione), Théâtre de L’Oulle (Avignone). Nel 2016 hanno partecipato alla II ^ edizione di Anghiari Dance Hub e nel 2017 hanno vinto il bando delle residenze artistiche della Lavanderia a Vapore. Hanno partecipato alla NID Platform 2017 con la pièce Re-Garde. Dal 2015 ad oggi sono stati accolti e coinvolti in diversi luoghi e progetti di residenze artistiche: Teatro IDRA (Brescia), Spazio Electa (Teramo), Micadanses (Parigi), Centro d'Arte e Cultura Ladispoli per il progetto Twain Residenza di spettacolo dal vivo, Teatro Akropolis (Genova), progetto residenze coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0, Progetto teatri associati di Napoli MU.D., Espace Bernard Glandier (Montpellier), ACASA Scenario Pubblico (Catania), progetto Monografie d’Autore (Cagliari), Teatro dei Coraggiosi (Pomarance), Teatro alla Misericordia (Sansepolcro), Manifacture (Aurillac), Studio Lucien (Lione), Centre National de Danse (Lione), Théâtre de L’Oulle (Avignone). Nel 2018 creano per la Jeune Compagnie Désoblique lo spettacolo Jeu de dames. Nello stesso anno vengono selezionati per l’azione Resi’Dance XL del Network Anticorpi XL con il loro nuovo progetto Farde-Moi che sarà creato in collaborazione con il CID di Rovereto ed il Festival Oriente Occidente, il circuito multidisciplinare Arteven (Veneto), il circuito multidisciplinare AMAT (Marche) ed il circuito multidisciplinare ACS (Abruzzo) e che sarà presentato in prima assoluta il 14 luglio 2018 al Festival Civitanova Danza.

GIOVEDÌ 26 & VENERDÌ 27 LUGLIO
Teatro Rossini
MOMIX [USA]
VIVA MOMIX FOREVER
[prima ed esclusiva regionale]


di Moses“Dream Catcher”Pendleton


Viva Momix forever è uno spettacolo nato nel 2015 per festeggiare i 35 anni d’esistenza di Momix trascorsi a calcare le scene più importanti di tutto il mondo, ed è con una spettacolare raccolta delle sue più suggestive e significative coreografie che Moses Pendleton, carismatico creatore e direttore artistico della compagnia, intende sottolineare questo fondamentale traguardo. Alla carrellata di splendide coreografie si sono unite nuove creazioni ed il recupero di capolavori che hanno segnato la storia della compagnia : dagli storici MomixClassics, Passion, Baseball, Opus Cactus, SunFlower Moon, fino al più recente Bothanica e l'ultimo grande successo Alchemy. I festeggiamenti sono iniziati nella stessa data e nello stesso teatro del debutto mondiale nel 1980: il 10 giugno 2015 al Barclays Teatro Nazionale di Milano.
In quella serata memorabile di oltre 35 anni fa – la prima assoluta della compagnia - il pubblico rimase sedotto dalla bellezza e l’originalità di ciò che vedeva nascere in scena, proprietà che Momix ha poi sviluppato nel corso di tutta la sua lunga storia facendone il suo marchio distintivo. Quella data ha rappresentato l'inizio di un percorso artistico dai risvolti strabilianti!
Viva Momix forever è una festa fra Momix ed il suo pubblico che si ripete anche quest’anno, un binomio perfetto che da sempre si diverte, si emoziona, si prende anche un po’ in giro e continua ad incantarsi da ormai due generazioni!

MOMIX
Conosciuta nel mondo intero per i suoi spettacoli di eccezionale inventiva e bellezza, Momix è una compagnia di ballerini-illusionisti diretta da Moses Pendleton. La sua fama è legata alla capacità di evocare un mondo di immagini surreali facendo interagire corpi umani, costumi, attrezzi, giochi di luce.
La compagnia prende il nome da un assolo ideato da Pendleton - al tempo membro dei Pilobolus Dance Theatre - per i Giochi Olimpici invernali di Lake Placid nel 1980. Nel corso degli anni la formazione e le dimensioni del gruppo hanno subito diversi mutamenti,  ma è rimasto intatto l'impegno a contribuire allo sviluppo dell'arte della danza divertendo il pubblico.
Dopo numerosi anni dell’acclamatissimo spettacolo iniziale Momix Classics, che li ha imposti all’attenzione del pubblico  internazionale, nel 1992 Momix presenta Passion, che diventa in breve tempo un altro successo  mondiale. Si tratta di uno spettacolo ideato sulla colonna sonora del film di Martin Scorsese L’ultima tentazione di Cristo, di Peter Gabriel. Lo stesso anno la celebre squadra di Baseball San Francisco Giants affida a Momix la realizzazione di una coreografia per un'inaugurazione. Darà nascita al nuovo spettacolo chiamato, appunto, Baseball (1994). Nel febbraio 1996 debutta a Milano lo spettacolo Supermomix. Nel febbraio 2001 la compagnia presenta la prima mondiale dello spettacolo Opus Cactus al Joyce Theatre di New York, osannato dalla critica mondiale. Record assoluto di pubblico nei paesi dove è stato rappresentato in questi ultimi anni. La creazione successiva di Moses Pendleton, presentata in occasione del 25mo anniversario (2005) di Momix, è Sun flower moon, una serata di sovvertimenti e di seduzioni visuali concentrate, in cui affascinanti oggetti cosmici guizzano e fluttuano in un metafisico Mare lunare. Nel febbraio 2009 debutta a Bologna l’ultima creazione, Bothanica, che riscuote un successo talmente folgorante da superare addirittura tutti gli spettacoli precedenti. La compagnia ha spesso realizzato progetti speciali e televisivi. In Italia è apparsa in produzioni RAI trasmesse in mondovisione. Ha inoltre partecipato al programma Omaggio a Picasso a Parigi ed è stata scelta per rappresentare gli USA al Centro Culturale Europeo di Delfi. Ha preso parte a numerose conventions. Tra queste, nel luglio 1999, una serie di spettacoli nel complesso del Lingotto a Torino in occasione delle cerimonie del Centenario di FIAT AUTO, con un gruppo di 15 ballerini e con un programma interamente inedito. Nell’ estate del 2010, arriva Momix Remix, che propone una selezione dei momenti più fulgidi e significativi dei 30 anni di esistenza della compagnia. Moses Pendleton, per l’occasione, ha creato due nuove coreografie in prima mondiale. Anche qui il successo globale di pubblico e critica è stato unanime: “bellissimo”! Del febbraio 2013 è Alchemy che sorprendentemente scardina e capovolge l’impronta Momix in uno spettacolo sofisticato, ieratico, profondo, carico di mistero ed a tratti inquietante mostrando ancora un’altra faccia del caleidoscopico Moses Pendleton.
In occasione dei 35 anni d’esistenza della compagnia nel 2015, Momix ha portato in scena una raccolta dei suoi momenti più fulgidi e memorabili con W Momix forever, che include anche ben 4 nuove coreografie create apposta per festeggiare questo fantastico traguardo. Oltre alle annuali apparizioni al Joyce Theatre di New York, la compagnia si esibisce regolarmente in tutto il mondo, effettuando tournèe in: Canada, Spagna, Italia, Grecia, Francia, Inghilterra, Austria, Svizzera, Irlanda, Olanda, Portogallo, Argentina, Brasile, Russia, Australia e tutto l’Oriente.

VENERDÌ 3 AGOSTO
Teatro Annibal Caro
COMPAGNIA
ABBONDANZA-BERTONI [Italia]
ERECTUS


coreografie Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
con Marco Bissoli, Nicola Cisternino
Cristian Cucco e Nicolas Grimaldi Capitello
luci Andrea Gentili
produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni

nuova creazione 2018

[prima assoluta]

Proseguiamo come nel precedente lavoro La morte e la fanciulla, nella traduzione stenografica e minuziosa di una partitura musicale in segno scenico, come restituzione non solo di un afflato emotivo ma anche e soprattutto come “apparizione” della musica in suono da vedere, attraverso la vibrazione dei corpi.
Il free jazz, talvolta noto come free form, ci è sembrato come il genere più adatto dopo l’immersione nel mondo classico attraverso gli archi del quartetto schubertiano del precedente progetto (2017). La sua libertà armonica e ritmica, attraverso improvvisazioni individuali e collettive, al di fuori di ogni schema formale precostituito, ci ha indotto a una scelta che ci ha fatto immaginare un rapporto con la danza assolutamente speculare.
Per questo abbiamo scelto l’album storico (1956) di Charles Mingus: Pithecanthropus erectus. Inserito ne La cosa nuova (“New thing”, altro nome dato al nascente genere), anch'esso si distingueva per una forte componente sociale e politica attraverso una musicalità spesso dissonante e aritmica, volutamente urtante, fino alla provocazione e al naturalismo. Tutto ciò ben si sposava con la nostra estetica e immaginazione.
L’interpretazione sarà affidata a quattro danzatori di sesso maschile per così meglio raccontare unilateralmente e senza contraddizioni, segni di creature esclusivamente venute da Marte, nelle loro più svariate declinazioni e generi, contrapposti idealmente e non solo, alla venusiana scelta del lavoro precedente.
Attraverso i quattro interpreti/pitecantropi segneremo lo spazio del loro diventare Erectus, fermandoci prima del Sapiens, in una parabola astratta e metaforica, dell’evoluzione umana, soprattutto vista e agita da un punto di vista (che è anche e per noi soprattutto: una posizione), maschile.
Ancora una volta prima del “sapere”, il “saper fare”: Attraverso il genio di Charles Mingus e la sua sperimentazione e polistrumentismo tenteremo un possibile poliformismo del marziano maschio del ventunesimo secolo.

COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI
Michele Abbondanza proviene dall’esperienza veneziana di Carolyn Carlson al Teatro La Fenice di Venezia nei primi anni Ottanta; co-fonda nel 1984 il gruppo Sosta Palmizi (Il cortile, premio Ubu 1985; Tufo) e incontra Antonella Bertoni a Parigi, dove danzano in diverse creazioni di Carolyn Carlson.  Nei primi anni Novanta rientrano in Italia, dove fondano la Compagnia Abbondanza/Bertoni riconosciuta come una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano. Nel loro lavoro da subito si evidenzia una particolare ricerca drammaturgica, una ricerca necessaria di costruzione dell’insieme dell’opera che permetta ai corpi, e alle loro passioni, di essere inscritti in una direttrice di senso, come se il gesto fosse di per sé un racconto, il compimento di un percorso. In qualità di coreografi ospiti creano le coreografie per il Teatro dell’Opera di Roma e la compagnia Aterballetto; collaborano con i registi: L. Ronconi, M. Baliani, N. Garella, R. Guicciardini e con i musicisti: John Surman, Steve Lacy, Michel Portal, Barre Phillips. Partecipano al film di Bernardo Bertolucci Io ballo da sola (1995) e sono tra i protagonisti delle coreografie create per Vieni via con me, trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano, in onda su Rai Tre (2010). Nel maggio del 2015 Rai Cultura dedica uno speciale sulla compagnia: nella magnifica cornice del Teatro Zandonai, il regista Felice Cappa, dirige le riprese di Un film ballato che va in onda su Rai5. Vincono il premio Danza & Danza “migliori interpreti”, il premio Cascina per la coreografia, e il premio ETI-Stregagatto con lo spettacolo Romanzo d’infanzia, che ha superato le 600 repliche nelle quattro versioni: italiana, inglese, francese, portoghese. Firmano e interpretano più di trenta creazioni, tra le quali ricordiamo il duo degli esordi Terramara (riallestito nell’ambito del progetto RIC.CI - Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni Ottanta-Novanta, ideato da Marinella Guatterini), il progetto Ho male all’altro, trilogia sulla tragedia greca (Alcesti, Medea, Polis), il progetto biennale per 12 danzatori La densità dell’umano (La massa e A libera figura), il progetto Biologico che accosta interpreti speciali caratterizzati da forti segni: fisici, come nel caso de Le fumatrici di pecore e Il groppo o biologici come in Scena Madre (in scena Antonella e sua madre); il solo di Antonella, Try e di Michele, I dream, Gli orbi, quintetto che indaga i vizi e le debolezze della natura umana e l’ultima creazione La morte e la fanciulla, vincitore (ex-aequo) del Premio Danza&Danza 2017 come Produzione italiana dell’anno. Danno vita alla Piccola Compagnia Abbondanza/Bertoni, un progetto ambizioso di costituzione di un nucleo stabile di giovanissimi, che porta alla presentazione de Il Ballo del Qua e Duel/Terza generazione, spettacoli interpretati da 9 bambini (7-14 anni) per una platea di pubblico adulto. Nel 2008 nasce Scuola d’Azione, uno spazio teorico e fisico per la trasmissione del loro insegnamento, presso il Teatro alla Cartiera di Rovereto (Trento), dove la compagnia è in residenza dal 2005.
Praticano e insegnano lo zen di cui rimane profonda traccia nelle loro creazioni e nella costante attività di formazione. Sono stati maestri ospiti, tra gli altri, dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano; Fondazione Nazionale della Danza–Aterballetto; Accademia Isola Danza-Biennale di Venezia; Opera di Roma, Accademia Nazionale di danza di Roma; Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine; Union des Artistes-Montréal; Scuola d’Arte Drammatica Antoniano di Bologna; Scuola del Balletto di Toscana. Dal 1996 Michele Abbondanza è docente di danza presso la Scuola di Teatro Luca Ronconi (Piccolo Teatro di Milano).

CIVITANOVA DANZA IN PIAZZA
MERCOLEDÌ 8 AGOSTO
Piazza XX Settembre
SONICS [Italia]
OSA


produzione Equipe Eventi

Osa, un invito ad andare oltre i propri limiti!

Sospesi a 20 metri di altezza, appesi ad una grande piramide d’acciaio che farà da fulcro e collante ad acrobazie aeree e coreografie sviluppate tra cielo e terra, i Sonics presentano uno dei loro spettacoli di maggior successo, dal titolo Osa. Felice connubio tra atmosfere fiabesche, design e tecnologia, Osa è una vera e propria sfida alle leggi di gravità e un invito all'uomo ad andare oltre i propri limiti. Uno show fortemente visuale che coniuga potenza e grazia fisica in un mix perfetto fatto di corpi e coreografie che interagiscono con macchine sceniche, ideate dal direttore artistico Alessandro Pietrolini con la complicità di tutti gli artisti della compagnia.

Osa. Siamo nudi davanti al mondo che ci osserva. Osa. Mostra il tuo corpo, ascolta il tuo cuore, la tua voce, la tua essenza, è una luce che ti chiama e un'emozione che ti sorprende. Ascolta il tuo cuore, non aspettare, Osa. Non pensare, Osa. Ascolta la tua emozione.

SONICS
L’avventura Sonics nasce nel 2001 da un’idea di Alessandro Pietrolini e Ileana Prudente, tuttora, rispettivamente, performer, autore degli spettacoli e direttore artistico della compagnia (Alessandro) e performer, costumista e coreografa (Ileana). Il progetto diventa realtà con l'arrivo del Manager Fanzia Verlicchi nel 2003. Nel 2010 i Sonics decidono di intraprendere la loro prima tournée teatrale e da allora hanno calcato i palchi di tutti i più importanti teatri e festival d'Italia e del mondo (oltre all'Italia, Scozia, Germania, Grecia, Turchia, Israele, Austria, Romania, Emirati Arabi). Oltre all'avventura teatrale, i Sonics hanno preso parte a grandi eventi mediatici internazionali come - solo per citarne alcuni - la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici di Torino 2006, la Cerimonia di Inaugurazione dello Stadio Olimpico di Kiev per gli Europei di Calcio del 2012 e,  ultimo in ordine di tempo, la Cerimonia di Apertura di Pitti Uomo a Firenze a Giugno 2017 (in una Piazza de' Pitti gremita di 80.000 persone). I Sonics coniugano da sempre gesto atletico e poesia, forza fisica e leggerezza, danza e acrobazie, creando spettacoli dal forte impatto visivo. Disegnano coreografie calandosi e interagendo con macchine e attrezzi di scena di propria ideazione appesi ad autogru, americane o al graticcio di un teatro. Giorno per giorno, nella Sonics Creative Lab, situata a pochi chilometri da Torino, si costruisce, grazie a un solido e affiatato gioco di squadra fatto di passione, sacrifici e soddisfazioni, il sogno di un gruppo di persone e la solidità di un nome oramai apprezzato in tutto il mondo.
I numeri: 30 paesi visitati, 973 repliche, 1300000 spettatori.

CIVITANOVA DANZA
PER DOMANI [CAMPUS]
6 - 11 agosto
Palestra Istituto Da Vinci & Teatro Rossini

consulenza artistica Paola Vismara

Il Campus rappresenta uno dei più importanti momenti di formazione a livello internazionale grazie all’alto profilo dei docenti che ne prendono parte. Per il 2018 si segnalano tra gli altri: Frédéric Olivieri (direttore Corpo di Ballo Teatro alla Scala e direttore Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala), Florence Clerc (professeur du ballet, Ballet de l’Opéra de Paris), Paola Vismara (docente Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala) e Claudia De Smet (ballerina e assistente coreografa Ballet Preljocaj). Il Campus avrà luogo presso la Palestra Istituto Da Vinci (grazie alla collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”) e presso il Teatro Rossini.

Il programma intensivo si compone di lezioni per tre livelli di studenti: base (9-11 anni), intermedio (12-14 anni) e avanzato (da 14 anni in su). Ad arricchire lo svolgimento delle lezioni sarà la presenza al pianoforte dei maestri accompagnatori provenienti dalle migliori compagnie e dai teatri internazionali.

Il programma dettagliato sarà pubblicato a breve.
Per aggiornamenti su tutte le novità: www.civitanovadanza.it  /  tel. 071 2075880  /  cell. 339 3045539

ABBONAMENTI

NEW     #Allinclusive [6 spettacoli a un prezzo davvero speciale!]
I settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro     e Teatro Cecchetti    95 euro   
II settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro     e Teatro Cecchetti    80 euro   
III settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro e Teatro Cecchetti    70 euro

#Festivalnelfestival [3 spettacoli, intera giornata del 14/07]            25 euro | ridotto* 18 euro

BIGLIETTI
Teatro Annibal Caro - Teatro Cecchetti posto unico numerato 10 euro | ridotto* 8 euro
Teatro Rossini
PLAY AND PLAY
I settore            25 euro        ridotto* 20 euro
II settore            20 euro     ridotto* 15 euro
III settore            15 euro     ridotto* 10 euro
ONE. ONE & ONE
I settore            20 euro        ridotto* 15 euro
II settore            15 euro     ridotto* 10 euro
III settore            10 euro     ridotto* 8 euro
MOMIX
I settore            60 euro        ridotto* 55 euro
II settore            50 euro     ridotto* 45 euro
III settore            40 euro     ridotto* 35 euro

Hotel Miramare CIVITANOVA DANZA FOCUS | Centro città HAPPYDANCEHOUR! | Piazza XX settembre OSA
ingresso gratuito
*giovani fino a 24 anni, iscritti scuole di danza e convenzionati vari

VENDITA ABBONAMENTI
dal 7 giugno
Teatro Rossini 0733 812936 tutti i giorni [domenica e festivi esclusi, tranne se giorno di spettacolo] dalle ore 18.30 alle ore 20.30; AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439 lunedì – venerdì dalle ore 10 alle ore 16
VENDITA BIGLIETTI
dal 15 giugno
Teatro Rossini 0733 812936 tutti i giorni [domenica e festivi esclusi, tranne se giorno di spettacolo]
dalle ore 18.30 alle ore 20.30; nei giorni di spettacolo vendita biglietti presso i teatri di riferimento da un’ora prima dell’inizio; vendita on line www.vivaticket.it

BIGLIETTERIE & INFORMAZIONI
Teatro Rossini 0733 812936 | Teatro Annibal Caro 0733 892101 | Teatro Cecchetti 0733 817550
AMAT 071 2072439
www.civitanovadanza.it |www.amatmarche.net | www.teatridicivitanova.com
Hai 18 anni e hai aderito al bonus cultura? Sei in possesso della carta del docente?
NON PERDERE L’OCCASIONE DI UTILIZZARE IL BUONO PER VEDERE TUTTA LA DANZA DI CIVITANOVA!

INIZIO SPETTACOLI
Centro città ore 19 | Hotel Miramare ore 16.30 | Piazza XX settembre ore 21.30 | Teatro Cecchetti ore 20.15
Teatro Rossini ore 21.30 | Teatro Annibal Caro Farde-moi ore 23.15 Erectus ore 21.30

PREVENDITE BIGLIETTI
Ancona Casa Musicale 071 202588; Ascoli Piceno Teatro Ventidio Basso 0736 298770; Call Center 071 2133600; Fano Teatro delle Fortuna 0722 800750; Fermo Teatro dell’Aquila 0734 284295; Loreto Pro Loco 071 977745; Macerata Biglietteria dei Teatri 0733 230735; Pergola Museo Bronzi 0721 734090

Altre informazioni

Dal 07/07/18 al 11/08/18

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