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14/12/2005 13:23 - Paolo Angeli
Prime esperienze musicali in un vecchio autobus abbandonato nella ...
Paolo Angeli Prime esperienze musicali in un vecchio autobus abbandonato nella periferia della Sardegna settentrionale...apprende i rudimenti della chitarra dal padre. “Aspirante al comando di navi mercantili” presso l’Istituto Tecnico Nautico di La Maddalena, nel 1989 si trasferisce a Bologna. All’interno dell’università occupata, con il Laboratorio di Musica & Iminagine ed altri sparuti compagni inizia un lavoro di sperimentazione musicale ancora in corso, con continui scambi e collaborazioni tra musicisti provenienti da aree diverse. Con il LM&I suona tra il ‘90 e il ‘97 in numerosi festival di musica ‘innovativa’, produce tre CD e collabora con il musicista anglo-australiano Jon Rose. Successivamente dallo stesso gruppo nascono varie “gemmazioni”: Trabant, funambolesca orchestrina che alterna un repertorio di danze popolari a collaborazioni teatrali; Mistress, sestetto cameristico che esegue musiche di Stefano Zorzanello; Angeli-Zorzanello duo, che generalmente si propone in contesti di musica improvvisata aprendosi a collaborazioni con altri musicisti. Nello stesso periodo inizia a suonare la tuba con la Banda Roncati, stupenda esperienza di musica sociale, la batteria con i Diamant Brin, gruppo del musicista serbo Dragan Nicolic e fonda un quintetto vocale che esegue il repertorio paraliturgico dell’area gallurese (Sardegna settentrionale). È socio fondatore della Scuola Popolare di Musica Ivan Illich e dell’etichetta indipendente Erosha. Parallelamente suona con Eva Kant (ensemble attualmente composto da 28 elementi) gruppo con il quale ha collaborato con diversi musicisti tra cui Fred Frith (esecuzione dell’opera Pacifica), Butch Morris (Conduction ‘32), e partecipato al progetto “Risonanza Magnetica 96”. Un rinnovato interesse per la cultura musicale sarda lo porta ad approfondire la tradizione musicale del nord della Sardegna, conoscendo Giovanni Scanu (il più vecchio suonatore di chitarra sarda ancora in vita) che lo guida alla conoscenza delle forme del canto con accompagnamento di chitarra. Nel ‘95 pubblica per l’etichetta Erosha il CD Dove dormono gli Autobus, presentato nello spazio Audiobox (Rai RadioTre) e meritevole di segnalazione nel settore musica contemporanea del concorso Iceberg 96’. All’interno del festival Isole che parlano (Palau agosto ‘96), al Link (Bologna) e in diretta radiofonica per il programma Audiobox (auditorium RAI di Roma aprile ‘97) il gruppo Fraìli realizza il progetto live dello stesso lavoro discografico, punto di sintesi di tutte le esperienze citate. Nello stesso anno inizia a fare concerti in solo con una particolarissima chitarra sarda preparata. Partecipa al festival internazionale Die lange nacht der gitarre (Podewil Berlino) e vince il primo premio al concorso “Posada Jazz Project”. Nel 1998 pubblica il CD in solo Linee di fuga e si esibisce in diversi festival e rassegne di musica Jazz e musica contemporanea. Ha suonato con Jon Rose, Otomo Yoshihide, Frank Schulte, Carlo Actis Dato. È laureato con il massimo dei voti al D.A.M.S., corso di laurea dell’Università di Bologna, con una tesi in etnomusicologia La gara di canto. Il canto a chitarra nella Sardegna Settentrionale. Lavora, per l’Istituto regionale Etnografico della Sardegna, alla costituzione della fonoteca di musica tradizionale Archivio musicale Mario Cervo. Discografia: - A propos de LM&I Erosha 1993 - Rosenberg’s Revised Timetable LM&I/Jon Rose Erosha 1995 - Dove Dormono gli Autobus Paolo Angeli Erosha 1995 - Colpi secchilGiro di basso LM&I Erosha 1996 - Linee di fuga Paolo Angeli P. P./Erosha 1998 - Pacifìca Fred Frith Tzadik 1998 Compare inoltre nei seguenti CD: - Fastilio Fastilio Erosha 1995 - Festival Internazionale dì musica “Angelica” (91/2/3/4) i dischi di angelica - Happening digitali interattivi a cura di Tommaso Tozzi 1992 - Techno mit Stoerungen ein Projekt von Jon Rose 1996 - Trasmigrazioni Il Manifesto 1996
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14/12/2005 13:23 - "Dove dormono gli autobus" (Erosha, 1995) è invece l'album solista ...
"Dove dormono gli autobus" (Erosha, 1995) è invece l'album solista di Paolo Angeli, ispiratissimo incontro tra rock evoluto e saggezza popolare aperto da una massima del musicista sardo Giovanni Scanu che vale la pena riportare in tutta la sua ingenuità sintattica: "Prima la musica... non ce n'era per niente. Poi piano piano il mondo s'è sviluppato, no? Ed è avvenuto qualche cosa poi hanno formato anche la musica. Poi siccome se ne sono 'infadati' di questa, della musica, dovevano lavorare, una cosa e l'altra... si è sfasciata..."; appositamente per eseguire dal vivo il materiale di questo CD è in seguito nata Fraili, una band formata da componenti del Laboratorio di Musica e Immagine e del collettivo di area jazz Basse Sfere, oltre che da un paio di musicisti della scena romana (uno di questi è Fabrizio Spera, percussionista impegnato anche nel gruppo sperimentale degli Ossatura).
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14/12/2005 13:23 - Paolo Angeli/linee di fuga
Paolo Angeli - chitarra sarda costruita in ...
Paolo Angeli/linee di fuga Paolo Angeli - chitarra sarda costruita in Sicilia e preparata a Bologna La chitarra sarda è lo strumento maggiormente utilizzato nel Nord Sardegna per accompagnare il canto monodico. La sua difrusione, soprattutto nel secondo dopoguerra, è legata allo sviluppo della “Gara di canto”, competizione canora tra tre o più cantori i quali si confrontano in estenuanti dispute su modelli e forme canore del repertorio gallurese e logudorese (primo fra tutti il Canto in Re). Definita anche chitarra “Gigante”, in relazione alle sue dimensioni è accordata una quarta o una quinta più in basso rispetto all’accordatura convenzionale, e si caratterizza come un ibrido tra il basso acustico e la chitarra folk. La chitarra sarda è costruita in Sicilia.... Nel 1993 si è trasferita a Bologna ed in preda ad una forte crisi di identità abbandona temporaneamente il ruolo di supporto al canto tradizionale per prepararsi. Per la sua natura essenzialmente Folk si è orientata verso le parti che luccicano, di metallo cromato, che esteticamente si abbinano molto bene con le rose ed i fiori di madreperla su sfondo nero. Ha contemporaneamente mantenuto un profondo legame con la cultura artigianale, quella della bigiotteria in miniatura fatta a mano e delle parti di legno, caratterizzandosi come la prima chitarra con 6 freni a martello e due eliche a passo variabile. Memore del suo passato di chitarra da piazza e da bettola, di bandierine colorate e di trombe Geloso, di torrone e ‘Zuppe nascoste’, sceglie la strada dell’abbondanza, delle contraddizioni espresse e non risolte, dell’alternanza ciclica tra quaresima e carnevale. Nella ricchezza di questo disordine, di fuga dalle linee e linee di fuga, il Canto in Re continua ad essere il Re dei canti?* *P.S. Il Re è morto W il Re!!!
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14/12/2005 13:23 - Paolo Angeli - chitarra sarda costruita in Sicilia e preparata ...
Paolo Angeli - chitarra sarda costruita in Sicilia e preparata a Bologna La chitarra sarda è lo strumento maggiormente utilizzato nel Nord Sardegna per accompagnare il canto monodico. La sua difrusione, soprattutto nel secondo dopoguerra, è legata allo sviluppo della “Gara di canto”, competizione canora tra tre o più cantori i quali si confrontano in estenuanti dispute su modelli e forme canore del repertorio gallurese e logudorese (primo fra tutti il Canto in Re). Definita anche chitarra “Gigante”, in relazione alle sue dimensioni è accordata una quarta o una quinta più in basso rispetto all’accordatura convenzionale, e si caratterizza come un ibrido tra il basso acustico e la chitarra folk. La chitarra sarda è costruita in Sicilia.... Nel 1993 si è trasferita a Bologna ed in preda ad una forte crisi di identità abbandona temporaneamente il ruolo di supporto al canto tradizionale per prepararsi. Per la sua natura essenzialmente Folk si è orientata verso le parti che luccicano, di metallo cromato, che esteticamente si abbinano molto bene con le rose ed i fiori di madreperla su sfondo nero. Ha contemporaneamente mantenuto un profondo legame con la cultura artigianale, quella della bigiotteria in miniatura fatta a mano e delle parti di legno, caratterizzandosi come la prima chitarra con 6 freni a martello e due eliche a passo variabile. Memore del suo passato di chitarra da piazza e da bettola, di bandierine colorate e di trombe Geloso, di torrone e ‘Zuppe nascoste’, sceglie la strada dell’abbondanza, delle contraddizioni espresse e non risolte, dell’alternanza ciclica tra quaresima e carnevale. Nella ricchezza di questo disordine, di fuga dalle linee e linee di fuga, il Canto in Re continua ad essere il Re dei canti?* *P.S. Il Re è morto W il Re!!!
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14/12/2005 13:23 - PAOLO ANGELI
È la prima esibizione a Bologna del nuovo ...
PAOLO ANGELI È la prima esibizione a Bologna del nuovo repertorio per chitarra sarda nato dalla sintesi di quattro anni di concerti nei più importanti festival di musica innovativa in Italia e in Europa. Al centro della performance la chitarra (ulteriormente modificata rispetto al già conosciuto sistema di martelletti ed eliche che permetteva un approccio esecutivo "a quattro arti", con tecniche mutuate dalla batteria e dal violoncello). Lo strumento è stato arricchito con nuovi interventi di liuteria: sei corde montate su un ponte di contrabbasso e tese su un manico di violino; sette corde trasversali (la cui intonazione è resa possibile da ponti mobili) suonate da un braccio meccanico attraverso l'uso del piede sinistro. Le nuove modifiche sono state studiate per permettere l'esecuzione di una suite composta da brani appositamente scritti per chitarra sarda da Paolo Angeli e, contemporaneamente, arrangiamenti di composizioni nate in diversi ambiti stilistici (brani di Frith, Bjork, Ives, Beatles, Monk, Mozart).
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14/12/2005 13:23 - Paolo Angeli (Italia)
Al centro della performance la chitarra (ulteriormente ...
Paolo Angeli (Italia) Al centro della performance la chitarra (ulteriormente modificata rispetto al già conosciuto sistema di martelletti ed eliche che permetteva un approccio esecutivo "a quattro arti", con tecniche mutuate dalla batteria e dal violoncello). Lo strumento è stato arricchito con nuovi interventi di liuteria: sei corde montate su un ponte di contrabbasso e tese su un manico di violino; sette corde trasversali (la cui intonazione è resa possibile da ponti mobili) suonate da un braccio meccanico attraverso l'uso del piede sinistro. Le nuove modifiche sono state studiate per permettere l'esecuzione di una suite composta da brani appositamente scritti per chitarra sarda da Paolo Angeli e, contemporaneamente, arrangiamenti di composizioni nate in diversi ambiti stilistici (brani di Frith, Bjork, Ives, Beatles, Monk, Mozart).
























































