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14/12/2005 13:23 - AB&TERRIE Hef
HAN BENNINK&TERRIE EX The Laughing Owl
Nuova etichetta. Nuove esperienze. ...
AB&TERRIE Hef HAN BENNINK&TERRIE EX The Laughing Owl Nuova etichetta. Nuove esperienze. Terrie Ex, chitarrista dei mitici Ex si presente con questo personale marchio. L'impressione è quella di volersi togliere degli sfizi e alcune soddisfazioni. Come quella di poter interagire in perfetta solitudine con mostri sacri come Ab Baars e Han Bennink suoi compagni di bischerate in questi due lavori. In effetti con gli Ex Terrie ha già avuto a che fare con il meglio della scena improv Europea ma qui è solo lui e le possibilità che si aprono alla sua chitarra sono notevoli. Il lavoro con Ab Baars spinge l'interazione dei due strumentisti fino ai suoi limiti. Con una dose di humour e di sapientemente dosato pathos (senza mai prendersi troppo sul serio) i suoni del sax tenore e del clarinetto di Ab e quelli della chitarra di Mr. Ex si rincorrono, si affrontano, si allineano e poi partono per tangenti. Quattordici brevi tracce di investigazione di possibilità, con la finale, Hef che spinge oltre. Quello con Bennink è più aperto ma anche più impostato. Un duo chitarra elettrica batteria è più tradizionale (pur nella sua imprevedibilità) ma il tutto viene valorizzato dall'inventiva dei due e, di nuovo, dallo humour e dall'auto-ironia che infondono nelle composizioni/improvvisazioni. Qui sono diciassette vignette dove la batteria di Han sghignazza ed il gracchio dei pick up di Terrie lo seguono, ilari. Certo lavori come questi ci costringono a fare la solita fatidica domanda: perché, e mai come in questi ultimi anni, una musica che dovrebbe vivere essenzialmente del momento e nel momento della sua creazione ha bisogno di così tante testimonianze fissate su nastro? Non è certamente nuova e le risposte che vengono offerte di volta in volta sono sempre parziali. In questo caso però c'è il conforto di sapere che Han, Ab e, perché no, anche Terri, sono anni che, attraverso il loro lavoro, è anche a questa domanda che provano a rispondere. Le risposte di questi due dischi e certamente anche degli altri che seguiranno saranno almeno da ascoltare. Almeno qui la domanda viene posta come questione centrale. Nella maggioranza dei casi invece viene elegantemente elusa. Forse è proprio qui la differenza tra un lavoro di duetti improvvisati che val la pena di ascoltare e gli altri.
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14/12/2005 13:23 - ELLERY ESKELIN/HAN BENNINK Dissonant Characters
Sulla scorta di una reciproca stima, ...
ELLERY ESKELIN/HAN BENNINK Dissonant Characters Sulla scorta di una reciproca stima, Dissonant Characters sancisce l'incontro, spesso rimandato, di Eskelin con il dutch master del ritmo Han Bennink Da sempre congeniale al matto batterista olandese. La formula del duetto può tanto esaltare il virtuosismo degli interpreti come annichilire la genuina fragranza della musica. Per esempio molto freddo e cerebrale fu Serpentine (Songlines, 1996), il disco che Bennink registro insieme con Dave Douglas. Qui, al contrario, i due sviluppano un fantastico interplay da cui ha origine il lambiccato tono polemico di "Incontrario" e lo swing postmoderno di "Let's Cool One" (Monk), senza dire di altri eccitanti episodi quali "Oloraz", "Pro Tanto" oppure Bud+Shake. Lo stile anarchico e libero di Bennink ben si addice alla nervosa mobilità degli assoli di Eskelin, cosicchè la volontà di giocare e divertirsi con le note da parte dei due conferisce all'opera quel tocco di folle irresponsabilità creativa che non guasta mai.
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14/12/2005 13:23 - Han Bennink (Zaandam, 1942) è uno dei più straordinari improvvisatori ...
Han Bennink (Zaandam, 1942) è uno dei più straordinari improvvisatori del nostro tempo. Negli anni '60, Bennink suonò al fianco di molti jazzisti americani, come Sonny Rollins, Cecil Taylor, Dexter Gordon e Eric Dolphy. La sua lunga e durevole partnership con Misha Mengelberg nelle varie formazioni della ICP (Instant Composers Pool) Orchestra è stata una delle più fertili della recente storia musicale. Attraverso gli anni, Bennink è andato sperimentando un esteso equipaggiamento di percussioni. Comunque, un solo tamburo ed un paio di bacchette è tutto quello di cui ha realmente bisogno. Ed è in grado di suonare perfetti accompagnamenti e complessi assoli su di un tavolo, oppure una sedia, o addirittura sul pavimento. «Mi piace esprimermi suonando. Sì, è vero, faccio un sacco di cose bizzarre e strambe che nessun altro fa, ma questa è tutta un'esplorazione del suono!», confessa lo stesso Han. Il suo approccio alla batteria ed alla performance musicale in generale ha influenzato significativamente intere generazioni di improvvisatori di tutto il mondo. Nel 1988, Han Bennink, insieme a Michael Moore alle ance e a Ernst Reijseger al violoncello, costituisce il Clusone Trio, in omaggio al festival bergamasco (socio fondatore di Europe Jazz Network), dove per la prima volta si esibirono in questa formazione, nata in realtà come quartetto con Guus Janssen. Da allora, il trio è diventato una highlight dei più importanti festival europei. Memorabili sono state, fra le altre, le loro performance al festival di Saalfelden, e a quello monografico che Reggio Jazz dedicò ad Han Bennink.
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14/12/2005 13:23 - HAN BENNINK & TERRIE EX
Han Bennink non ha bisogno ...
HAN BENNINK & TERRIE EX Han Bennink non ha bisogno di presentazioni, semplicemente il batterista free europeo più importante... basta dire che l'inizio della sua attività è stato in trio con Misha Mengelberg ed Eric Dolphy!!! Il cd in duo con Terrie, la chitarra "impazzita" dei THE EX, da poco pubblicato su Terp e sull'etichetta di Chicago Atavistic è già un piccolo successo.....
































































