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14/12/2005 13:23 - LOU BARLOW / RUDY TROUVE’ Subsonic 6 (Sub Rosa)
Pochi giorni ...
LOU BARLOW / RUDY TROUVE’ Subsonic 6 (Sub Rosa) Pochi giorni fa, girando per i banchetti di una fiera dell’usato, mi sono imbattuto in questo cd uscito a ridosso dell’estate. Sono stato attratto dal progetto curioso che vede riuniti in un dischetto gli esperimenti casalinghi di due chitarristi (di questo si tratta la collana subsonic della sub rosa) “storici” del lo-fi. Oltre a questo nobile motivo, non mi vergogno a dirlo, c’è n’era un altro, mi sembrava una buona occasione acquistare un disco praticamente nuovo a metà prezzo nel banco dell’usato. Ma subito tornato a casa ho capito di non aver fatto un gran che di affare. Ho molto amato i Sebadoh, mi sono piaciuti parecchio i Folk Implosion e Sentridoh ritengo abbia più di uno spunto interessante, per cui mi chiedo il perché Lou Barlow abbia deciso di far stampare questa roba pateticamente abbozzata. Lo stesso discorso vale per Rudy Trouvè. Semplicemente esaltante il suo apporto dato ad una band ottima come i Deus, assai piacevoli i Kiss my Jazz e mi dicono che pure i suoi trascorsi nei Dead Man Ray non siano da sottovalutare. Ma se anche il suo lato (l’album è diviso in due parti curate da ognuno dei due chitarristi) risulta più dignitoso di quello dell’americano, la media è appena sufficiente, se non altro per la domanda che questo ascolto fa sorgere: interesseranno ancora a qualcuno queste prove casalinghe? Così si rischia di svilire quello che era il discorso di fondo del lo-fi ,che con minimi mezzi tecnici dava modo di fare esprimere tante idee anche in barba all’ipertecnologizzazione, indipendentemente se questo era dovuta alla carenza di fondi o ad una scelta puramente estetico-formale. A me sembra che qui si voglia riempire di niente una scatola di per se già vuota. Ben altro risultato, forse, si sarebbe ottenuto facendo collaborare effettivamente i due musicisti. Ma qui siamo nel campo delle ipotesi. Allora fatevi avanti vendo volentieri il mio cd al migliore offerente. CARLO MASU
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14/12/2005 13:23 - LOU BARLOW/RUDY TROUVE Subsonic 6
Il sesto volume della collana curata ...
LOU BARLOW/RUDY TROUVE Subsonic 6 Il sesto volume della collana curata dalla Sub Rosa omaggia il mondo della bassa fedeltà. Il pluridecorato maestro Lou Barlow contro l'agitatore Rudy Trouvé. America contro Europa. Due modi sensibilmente differenti di fare pop music, per un album totalmente strumentale improntato sulla chitarra. Il leader di Sebadoh e Folk Implosion nel suo consueto, riconoscibilissimo stile semplice (l'epica "Nervous"), figlio di un folk impressionistico ("Spoilt"), fatto di bozzetti minimali ("Heavy Foot", "Thin-Ment") e singhiozzanti ("Skipping"). Nulla che non si sia già ascoltato in precedenza sui suoi numerosi dischi solistici, ad esempio in quelli a nome Sentridoh. Rialza le quotazioni del cd, il tuffofare belga, già con dEUS ed ora anima dei Kiss My Jazz. Si destreggia abilmente con un pizzico di eletronica avvalendosi dell'uso di una rythm box, una scatola di giochi da cui estrae un paio di accattivanti ed indovinate armonie ("San Fan Sisco", "Oh You Silly Tiger"). Umori dimessi (la triste melodia di "Xmas Family Dinner", l'arpeggio di "Small Sorrow") concentrati in sette piccoli brani. Un prodotto destinato, come ovvio, a fan e adetti ai lavori)
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14/12/2005 13:23 - LOU BARLOWRUDY TROUVÉ Subsonic 6' (Quatermass-Sub Rosa/Audioglobe)
Dopo aver ospitato "duelli ...
LOU BARLOWRUDY TROUVÉ Subsonic 6' (Quatermass-Sub Rosa/Audioglobe) Dopo aver ospitato "duelli all'arma bianca", cito solo quelli tra Bill Laswell (Massacre, Material, Praxis, Painkiller, ...) e Nicholas James Bullen (Scorn), Justin Broadrick (Godflesh, Techno Animal, Ice, ...) e Richard Hawkins (Blind Idiot God) e Caspar Brotzmann (Caspar Brotzmann Massaker) e Page Hamilton (Helmet), la collana Subsonic mette di fronte Lou Barlow (Dinosaur Jr, Sebadoh, Folk Implosion, ecc.) e Rudy Trouvé (prima Deus e ora Kiss My Jazz). Per quel che concerne Lou Barlow pare quasi scontato parlare di folk pop in salsa lo-fi, però questo è quanto propongono i suoi dodici frammenti, a volte sporcati da distorsioni, altrove accompagnati da scarne ritmiche oppure acustici. Non si allontanano da tali coordinate le sette porzioni sonore preparate dal musicista di Anversa, pur se nel suo caso si inserisce una rhythm box e una rumorosità superiore che rendono il tutto più appagante.
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14/12/2005 13:23 - LOU BARLOW Emoh (Merge / Domino, 2005)Avevamo lasciato Lou Barlow ...
LOU BARLOW Emoh (Merge / Domino, 2005)Avevamo lasciato Lou Barlow un paio di anni fa alle prese con The New Folk Implosion, ennesimo capitolo di una lunga saga che, attraverso diversi linguaggi musicali e altrettante ragioni sociali - Sebadoh, Sentridoh, Folk Implosion, senza contare i mitologici esordi come bassista nei Dinosaur Jr. di J Mascis - ha segnato le ultime due decadi di rock indipendente, contribuendo (non poco) a definirne i canoni. In casi come questi, l’inevitabile prezzo da pagare è quello di un catalogo tanto sterminato quanto dispersivo e, giocoforza, qualitativamente altalenante; se tuttavia si vuole trovare un denominatore comune nella produzione di Barlow, esso va ricercato in una creatività senza briglie, capricciosa, urgente, in continua ricerca di una via espressiva. In altre parole, di una casa. Emoh (ovvero ‘home’ al contrario) è appunto il titolo del primo disco solista di Lou Barlow - o meglio, il primo disco in cui ha deciso di usare il nome di battesimo senza nascondersi dietro moniker di sorta. C’è la consapevolezza, la volontà di ottimizzare il risultato sfruttando al meglio i propri mezzi affidandosi all’ispirazione, a quelle antiche vibrazioni folk che lo avevano stuzzicato nel corso degli anni ma, imbrigliate nelle dinamiche di gruppo, non erano mai venute fuori del tutto. C’è lo scoprirsi songwriter nel senso più classico del termine, lo sciogliersi in composizioni che senza alcun timore reverenziale attingono dalla tradizione ‘roots’ americana (alla maniera di un Oldham o un Devendra Banhart) mostrando una naturale ed innata vena compositiva (le bellissime Holding Back The Year, Home, Royalty, Mary). C’è il giocare – più o meno consapevole – con i modelli (da Drake a Hank Willams), per arrivare a risultati del tutto personali e distinti (Puzzle, Mornings After Me, Imagined Life). C’è, in altre parole, un Lou Barlow che si rivela autore folk di tutto rispetto. Era ora.- SUONANO: 8/5 Rimini @ Velvet (ingresso 12 euro) 9/5 - Roma @ Circolo degli Artisti (ingresso 10 euro) 10/5 Bologna @ Covo (ingresso 12 euro) - INFO: DNA CONCERTI - Via dell'Olmata 30 - 00184 Roma - tel. 06/47823484 (booking) Fax 06/47886384 - Efax 14433390079 - Jarno (Carlo Garrè) Via Pino Baj 20 - 20086 Motta Visconti (MI) 339/4355906 - www.dnaconcerti.com











































































































































































































































