Scopri i concerti in italia e in europa Milano - Roma - Verona - Padova - Firenze - Hamburg - Köln - Brussels - Barcelona - Berlin - London - Lucca - Bologna - Villafranca di Verona - Paris

Live Bands

UZEDA

Scopri tutto su uzeda, concerti, eventi, news e molto altro!

Tutto quello che segue infatti è un vero e proprio concentrato di trent’anni di sound che guarda alla totalità della produzione della band siciliana, con un occhio di riguardo per quegli Anni '90 che portarono i quattro ragazzi a comporre dischi acerbi per qualcuno, ma già ricolmi di debordante personalità, come Out Of Colours (1991) e Waters (1993). Meno noise quindi - almeno all'apparenza - e più alternative rock, declinato secondo le vie del post punk e della new wave, le stesse influenze alla base del suono degli Uzeda in quei primi anni di attività, dove la vena melodica del gruppo era ancora preponderante e fondamentale all'interno dei singoli brani. Brani, quelli di oggi come quelli di allora, che portano con sé un carattere realmente ed autenticamente alternativo, che riesce incredibilmente a non suonare stantio né provinciale, come la maggior parte dei dischi che decidono di percorrere queste strade ormai già troppo battute, e questa è una prerogativa dei grandi, tra cui gli Uzeda possono senza vergogna figurare. La batteria di Davide Oliveri suona in un modo che al giorno d'oggi è totalmente anticonvenzionale in una produzione rock, col suo rullante sfondato e i piatti che rimangono perennemente sullo sfondo, macinando marcette e stacchi tribali che ipnotizzano e stordiscono, come in Speaker's Corner, mentre la IsotonaG di Tilotta - chitarra in alluminio prodotta in esclusiva per il chitarrista siciliano da Electrical Guitar Company - disegna arabeschi arzigogolati, ma splendidamente efficaci, che donano un'aura sognante e dal vago retrogusto shoegaze, soprattutto in episodi come Mistakes, dove la ciliegina sulla torta è rappresentata dal ruggito gutturale della Cacciola, che sul finale si supera per grinta e rabbia. Nel mezzo c'è tutto quello che abbiamo sempre amato degli Uzeda: il noise rock viscerale e spinoso, capace di fare male quando vuole, ma cosciente anche della propria attualità e del fatto di sapersi adattare alle esigenze e ai gusti di una band che non è per forza di cose la stessa di trent'anni fa. Ascoltare il blues infernale di Blind per credere. E poi la liricità affatto particolare di Giovanna, che regala una performance assoluta e capace di reggere da sola le sorti del disco intero, con picchi incredibili di dualismo rabbia/dolcezza raggiunti in prossimità di un pezzo come Red, che si candida come momento più ambizioso dell'album. Quando si arriva all'ultima The Preacher's Tale allora il cerchio si può dire definitivamente chiuso, poiché tutte le anime della band si incontrano in un baricentro ideale che mischia un basso pulsante (bellissimi i suoni di Gulisano durante tutto l'album) e una chitarra finalmente più acida ed asciutta che si muove all'unisono con un lavoro di batteria isterico e carico di pathos. La voce della Cacciola chiude il brano con una performance più defilata, ma sempre incisiva.

UZEDA è presentato in Italia da INDIGENA BOOKING

Altre informazioni

Social

Tutti gli eventi per uzeda

Nessun evento presente