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OLLY MURS

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Never been better Apre l’album un pezzo che mette subito allegria a chi si accinge ad ascoltarlo dall’inizio alla fine, “Did You Miss Me”. E’ uno di quei brani che ti fa venir voglia di ballare, con le trombe che fanno da sottofondo al ritornello e l’artista che chiede alla donna amata se le è mancato quando lui è stato via. Segue “Wrapped Up”, primo singolo estratto a cui ha collaborato Travie McCoy, rapper americano e voce principale della rap rock band Gym Class Heroes. Fare uscire come singolo questo brano è stata sicuramente una scelta molto azzeccata, perché con il suo sound disco e funky coinvolge chi lo ascolta, facendolo sorridere circa la storia che viene raccontata. La storia di un giovane innamorato che è avvolto fra le dita della sua ragazza, per la quale farebbe di tutto. Con delle inconfondibili chitarre funk, una pianola e una batteria, Olly Murs dichiara il suo amore alla sua ragazza in “Beautiful To Me”. Il titolo riassume già in tre parole il contenuto della canzone, in cui l’artista loda la sua metà raggiungendo l’apice con un ritornello fin troppo tenero: “Love, don’t ever change the way you are, you light the sky just like a star. I don’t care what you say, you’re beautiful to me” (“Amore, non cambiare mai quello che sei, tu illumini il cielo come una stella. Non mi importa quello che dici, tu per me sei bellissima”). “Up” è un pezzo piuttosto folk, caratterizzato dall’uso del banjo e arricchito dalla voce di una nota artista americana, Demi Lovato. E’ un brano che parla di due innamorati che hanno intenzione di ricostruire la propria storia, che rischia di precipitare, ma che faranno in modo di salvare. Le voci dei due artisti prima corrono parallelamente per poi intersecarsi alla fine, negli ultimi versi, che ribadiscono la forza dei due protagonisti nel rimettere insieme i pezzi della loro relazione. In un album così ricco di collaborazioni non poteva mancare quella di Ryan Tedder, conosciuto non solo perché si tratta della voce dei OneRepublic, ma anche perché lavora come songwriter e produttore per moltissime stelle del mondo della musica. Tedder si distingue nella stesura di “Seasons”, pezzo molto pop e orecchiabile, che raccoglie le scuse del protagonista nei confronti della sua ragazza. Tutti possono compiere degli errori, ma lui è convinto dell’amore che prova e sa di appartenere alla sua metà in tutte le stagioni, inverno, primavera, estate e autunno. Un romanticismo triste e struggente fa da padrone in “Nothing Without You”, titolo che racchiude in sé il significato dell’intera canzone, dal momento che l’artista non è nulla senza la persona amata e non ha alcuna intenzione di cercare un’altra donna. I toni nel pezzo seguente, quello che dà il titolo all’album, “Never Been Better”, sono decisamente diversi. Si tratta di una canzone dal ritmo irresistibile, che parla del successo che l’artista sta attualmente vivendo. In questo momento nessuno può abbatterlo, perché non è mai stato meglio. Caratterizzato da toni un po’ tristi e a tratti anche disperati, “Hope You Got What You Came For” è l’ottavo brano dell’album, mentre il successivo, “Why Do I Love You”, con un ritmo molto accattivante presenta un testo il cui ritornello è fitto di domande. Perché, si domanda il protagonista, ti amo? Perché tengo a te? Perché non ti odio? Pensavo di aver visto un angelo, eppure là non c’è proprio nulla. “Stick With Me” ha quel beat incalzante che ti rimane in testa e un significato diverso dai pezzi precedenti. Murs dice “We all get lonely, so stick with me”. Cosa vuol dire? Che siamo soli, quindi vieni vicino a me. Siamo soli cercando il luogo in cui dovremmo stare, cercando qualcuno che ci liberi, ma talvolta tutto quello di cui abbiamo bisogno è un amico, dunque, ciò che dovremmo fare è stare vicini gli uni con gli altri. Troviamo un Olly Murs più passionale in “Can’t Say No”, in cui esprime il desiderio di possedere il corpo di una donna, differentemente dai toni strappalacrime di “Tomorrow”. Il brano che chiude l’album, “Let Me In”, ha dietro una storia particolare. Quest’anno, nel backstage della Royal Albert Hall, in occasione dei concerti per il Teenager Cancer Trust, Olly Murs ha ricevuto i complimenti di uno dei suoi idoli, Paul Weller. Quest’ultimo si è congratulato con il giovane artista per la sua esibizione durante la serata e ha espresso il desiderio di poter scrivere una canzone insieme a lui. Murs non poteva crederci, eppure dopo quella conversazione, i due si sono incontrati in sala registrazione e hanno prodotto questo bellissimo pezzo. “Let Me In”, con la melodia di una chitarra acustica e un piano e archi di sottofondo, è un brano intimo, dolce, perfetto per concludere il lavoro dell’artista inglese. Ha ragione Olly Murs quando dice nel titolo del suo album di non essere mai stato meglio. “Never Been Better” esprime la passione con cui il cantante ha lavorato, essendo stato, tra l’altro, co-scrittore di tutti brani. Non ha lavorato da solo anche perché, come lui stesso ha detto, non gli piace imporre le proprie idee; apprezza lavorare in squadra e l’album è appunto il frutto di un continuo scambio di proposte fra più persone. Ad armonizzare il tutto, però, c’è solo una voce, quella di un artista trentenne che al suo quarto album ha dimostrato davvero l’amore per la musica.

OLLY MURS è presentato in Italia da LIVE NATION

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