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GUE' PEQUENO

GUE' PEQUENO è presentato da COLOR SOUND INDIE

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Guè Pequeno si conferma uno dei rapper più produttivi della scena italiana, infatti ecco arrivare un nuovo album con una tracklist lunghissima. Bravo Ragazzo conta ben 19 tracce, cosa che farebbe pensare che sia un disco eterogeneo per accontentare tutti i gusti, invece non è così ed infatti la prima cosa che viene in mente ascoltandolo è l'assoluta libertà espressiva con cui il Guercio ha scritto i pezzi. E se qualcuno si aspettava che ci fossero numerosi singoli destinati a sfondare si sbagliava, ci sono sì canzoni ispirate che potrebbero avere molto successo ma non ci sono pezzi costruiti per le radio, cosa a cui ormai ci hanno invece abituato i dischi mainstream. Esattamente un anno fa usciva Noi Siamo Il Club, disco che ha avuto un successo strepitoso portando i Dogo in tour fino a pochi mesi fa, nonostante questo Guè Pequeno è riuscito a scrivere un mixtape, mediocre a dirla tutta, e un disco che invece conferma tutte le sue doti in veste di solista. Con Il Ragazzo D'Oro aveva infatti dimostrato il suo lato più “classico”, ora con questo nuovo capitolo il Bravo Ragazzo dei Club Dogo cerca di mettere in luce un nuovo lato, ma sempre fresco e al passo con i tempi e le sperimentazioni musicali. Se nel 2009 Guè poteva mandare a fanculo <<il marmocchio che dice che ho perso il tocco>>, nel 2013 di marmocchi a dirlo ce ne saranno stati sicuramente di più, ma questo album è la risposta e la conferma che non ha perso proprio nulla. Passando ai contenuti sicuramente la prima cosa che si nota sono gli 11 ospiti che agitano la tracklist e il nome che spicca è sicuramente quello dell'ospite internazionale: Arlissa infatti è una cantante britannica appena ventenne che con il suo ritornello va ad impreziosire notevolmente il pezzo “Tornare Indietro”. I nomi di spicco del rap italiano invece sono moltissimi, tra i tanti le strofe di Fabri Fibra, Ntò e Marracash dimostrano l'impegno che gli ospiti hanno messo in campo. “Brividi” è infatti uno dei pezzi più interessanti del disco e il rapper di Barona conferma ancora una volta di non sbagliare un featuring. “Il Drink e La Jolla” vince invece il premio “zarroganza” grazie alla strofa di Ntò e a colpi di genio come “Guevchenko” o i fedeli “Guesuiti”, oltre al flow irresistibile dei due emcees. I featuring coprono quindi una vasta scala di gusti e ne escono singoli da ascoltare assolutamente come “Indelebile”, “Ruggine e Ossa” e “Puoi Toccarmi”. Invece per quanto riguarda i pezzi dove Guè si ritrova da solo sulla base si conferma la linea che avevamo già trovato ne Il Ragazzo D'Oro, alcuni più intimi e personali mentre altri più cazzoni e autocelebrativi. Ancora qualche parola va spesa per le produzioni, che sono state scelte con cura nel mercato internazionale. Così dopo le basi di Don Joe e dei 2nd Roof, che abbondano nel disco, troviamo anche le produzioni francesi degli Animalsons che hanno prodotto anche il singolo “Rose Nere” e quelle americane del duo Da Beat Freakz, produttori anche del pezzo “Uno Come Me” che ribadisce il concetto: <<perché è un bravo ragazzo>>, già espresso nella titletrack. Alla fine del fritto dunque cosa abbiamo? Un disco molto ricco sicuramente, dove vengono sviluppati gli argomenti più cari a Pequeno: le donne, lo sballo e il successo. Questi argomenti vengono analizzati da più fronti, le tante sfaccettature delle questioni vengono fuori nei loro lati più positivi e più divertenti, ma anche in quelli negativi e tristi lasciando sempre all'ascoltatore l'analisi e il giudizio dopo aver messo carne al fuoco. Tutto questo, a cui il rapper dei Club Dogo ci aveva già abituato con i suoi lavori precedenti, costringe l'ascoltatore a riflettere, riuscendo però anche a fare una musica che intrattiene e che non diventa mai scontata. www.guepequeno.it www.facebook.com/guepequeno

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