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BENJAMIN CLEMENTINE

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Il nuovo album si intitolerà “I TELL A FLY” e arriverà nei negozi tradizionali e digitali in tutto il mondo il prossimo 15 settembre (Virgin EMI/Capital Records).
 
Il primo brano che anticipa l’uscita del nuovo lavoro discografico si intitola “PHANTOM OF ALEPPOVILLE”, traccia scritta, registrata e prodotta da Clementine che arriva dopo la sua collaborazione con i Gorillaz in “Hallelujah Money”.
Ad accompagnare il brano un video visibile su https://youtu.be/3m5PuSmOZYo girato dal fotografo Craig McDean e dalla filmaker Masha Vasyukova.
 
Clementine ha composto “Phantom of Aleppoville” dopo essere stato colpito dalla scrittura del pioniere inglese della psicoanalisi Donald Winicott.
Winicott ha scritto molto sui bambini che vivono l’esperienza del bullismo, a casa e a scuola, scoprendo che ovviamente il trauma non può essere messo a confronto con quello subito da chi vive una situazione di guerra ma gli effetti seguono uno schema simile.
Clementine, che nei testi di Winicott ha trovato risposte alle esperienze vissute nella sua infanzia, racconta: “Aleppoville è un luogo dove molti sono vittime di prepotenza ma nessuno comprende o vede il perché”.
 
Questa la tracklist del disco: “Farewell Sonata”, “God Save The jungle”, “Better Sorry than Safe”, “Phantom of Aleppoville”, “Paris Cor Blimey”, “Jupiter”, “Ode From Joyce”, “One Awkward Fish”, “By The Ports of Europe”, “Quintessence”, “Ave Dreamer”.
 
Mentre il suo disco di debutto “At Least For Now” guardava dentro e fuori di sé, il nuovo disco “I Tell A Fly” guarda avanti e verso il mondo, verso una realtà che sta cambiando, un mondo che combatte sfide antiche e si scontra con risposte individuali.
 
“Quando penso a me stesso penso ad un Alieno. Sono un vagabondo. Nella maggior parte dei posti dove sono stato sono sempre stato il diverso. Per questo ho iniziato a pensare alla storia di una coppia di uccellini, innamorati: uno ha paura di andare avanti e l’altro si sta assumendo il rischio di vedere cosa accadrà”.
 
In “I TELL A FLY” vediamo Benjamin utilizzare la sua storia personale come un prisma attraverso il quale guardare il mondo attorno a sé (cercando di dare un senso a se stessi e al mondo), cercando di esplorare musicalmente nuovi territori mantenendo però un legame di sangue con se e la propria musica così da non rischiare che qualcuno possa confonderla con il lavoro di altri.
Il risultato è un album pieno di compassione ed empatia, arrabbiato, critico e satirico.
“I TELL A FLY” si apre con “Farewell Sonata”, brano che racconta di qualcosa che finisce e della promessa di nuove possibilità.
“God Save The Jungle”, nel frattempo, ha le sue radici nella desolata realtà di un campo di Calais, e suona ironicamente sul tema nazionale inglese, mentre il primo singolo “JUPITER”, scritto in America abbraccia un più universale senso di disadattamento (dove nessuno è salvo).
In altri luoghi come “Paris Cor Blimey” troviamo rime semplici, infantili che si trasformano in cupe raccontando dei recenti fatti di Parigi mentre in “Better Sorry Than Safe” e in “Quintessence” troviamo una risposta per quelli che ci lasciano e per quelli che rimangono indietro.
Quello che emerge in “I TELL A FLY” è una rivendicazione efficace di una narrativa estranea, un luogo dove tutti siano i benvenuti come si può vedere dalla chiusura del disco dove tutti i personaggi si ritrovano insieme per “Barbarians are coming!/Dreamers stay strong! (il piano di “Ave Dreamer”)”.
 
In ogni sua parte “I TELL A FLY” mostra da una parte di espandere gli orizzonti musicali e dall’altra di riflettere non solo l’amore di una vita verso i classici impressionisti come Erik Satie ma anche un interesse in aumento verso l’elettronica (in particolare verso il pioniere Isao Tomita).
“Album come “Snowflakes Are Dancing” - di Isao Tomita - mi fanno pensare alla musica classica che ho ascoltato da bambino, forse è così che i compositori volevano scrivere, ma non potevano, essendo limitati al piano”. Qui invece per Benjamin il focus non è limitato dato che Clementine non solo scrive e suona ma canta e ha anche prodotto l’intero disco.