Sabato 6 Giugno 2026
PRESAGIO FESTIVAL
Festival Open Air presso il PAV Parco Arte Vivente (Centro sperimentale d'arte contemporanea) di Torino. Due stage complementari: il Main Stage dedicato al dancefloor e il Listening Stage per l'ascolto e la socialità. Sound system L-Acoustics per l'immersione totale e un'esperienza di massima fedeltà sonora. Allestimenti con materiali di recupero, talk culturali, area food e collaborazioni con realtà del terzo settore.
Full Line Up (live e dj set):
Legowelt (Live), Vlada, e/tape, Voodoos And Taboos, Ace Vision, Andrea Murru, Andrea Vietti, Camillo, Dualismo Sound, Emanuele Montalto, Emiliano Comollo, Luce Clandestina, [ MONOTONOISE ] (Live), Ruben Lombroso (Live), Sick Seek, Simi.
@ PAV Parco Arte Vivente (Centro sperimentale d'arte contemporanea)
Via Giordano Bruno 31, Torino
Apertura porte ore: dalle ore 10:00 (laboratori per bambini), dalle 13:00 inizio della parte musicale con chiusura ore 24:00 di notte.
Biglietteria su Xceed, tutte le info sul sito del festival: https://www.presagiofestival.com/
Presagio: un rituale collettivo dove il suono non segue il tempo — lo precede. Sabato 6 Giugno a Torino, il tempo smette di essere lineare. Presagio è un rituale che abita il confine tra natura e post-industriale, tra arte contemporanea e cultura clubbing. Un percorso musicale con l’esplorazione sonora e evolve in un dancefloor a cielo aperto, immerso nel verde del PAV fino a mezzanotte. Due stage complementari: il Main Stage dedicato al dancefloor e il Listening Stage per l'ascolto e la socialità. Sound system L-Acoustics per l'immersione totale e un'esperienza di massima fedeltà sonora. Allestimenti con materiali di recupero, talk culturali, area food e collaborazioni con realtà del terzo settore completano l'ecosistema. Non è un semplice festival, ma un organismo pulsante dove ogni battito è un presagio di ciò che verrà.
Il PAV – Parco Arte Vivente è un Centro sperimentale d’arte contemporanea situato a Torino, in via Giordano Bruno 31. Concepito dall’artista Piero Gilardi e diretto da Enrico Bonanate, il PAV occupa un’area verde ex-industriale di circa 23.000 mq e comprende un sito espositivo all’aria aperta e un museo interattivo, luogo di incontro tra arte, natura, biotecnologie ed ecologia. Il pubblico potrà inoltre accedere al percorso espositivo del progetto Green Village, dispositivo artistico e ambientale che riflette sui temi della coabitazione tra esseri viventi, della sostenibilità e della relazione tra comunità, territorio ed ecosistemi, con la possibilità di prenotare visite guidate di approfondimento direttamente in loco.
Presagio punta a generare un impatto culturale e sociale significativo sul territorio, valorizzando le reti indipendenti e creando nuove occasioni di aggregazione e produzione culturale. L’obiettivo futuro è trasformare il progetto in una rassegna di più giorni capace di attrarre pubblico nazionale e internazionale, contribuendo al posizionamento di Torino come punto di riferimento per la sperimentazione culturale contemporanea e per le pratiche artistiche interdisciplinari legate ai temi dell’innovazione e della sostenibilità.
La giornata si aprirà alle 10:00 del mattino con laboratori creativi dedicati ai bambini. Fino alle 13:00, operatori con formazione conservatoriale guideranno i bambini all’esplorazione sonora, utilizzando oggetti e materiali in un’ottica di riuso. Un modo per avvicinare le nuove generazioni alla musica elettronica in modo giocoso e partecipativo.
Tra le 17:00 e le 19:00, inoltre, il festival ospiterà un talk di approfondimento nella sala conferenze del PAV, realizzato in collaborazione con la realtà di riferimento per i synth a Torino, Martin Pas e il negozio di dischi Colonna Sonora. Un’occasione unica per ascoltare proprio Legowelt (headliner del festival) e altri professionisti del settore discutere di musica, arte e cultura, trasformando il festival in un momento di vera condivisione culturale.
Legowelt. La sua vasta produzione musicale abbraccia molti mondi diversi – alcuni reali, altri immaginari – e lo fa in un modo unico e accattivante che tiene gli ascoltatori incollati. Da quando è emerso per la prima volta nei primi anni Novanta come figura chiave della scena della West Coast olandese, è diventato un membro fondamentale di quella crew che trae ispirazione dai pionieri di Detroit e Chicago, ma anche dai film fantasy e dalla cultura fantascientifica ed è oggi una vera e propria icona dell'elettronica moderna. Da sempre affascinato da vecchie e malandate macchine che producono "rumore", la sua vertiginosa produzione è caratterizzata da texture analogiche, oltre che da un senso di esplorazione sonora sempre vagante che spazia dalla techno alla profondità della freaky house passando per l’acid old school. Produttore dotato di un raro senso dell’umorismo, le produzioni di Legowelt si susseguono a ritmo serrato ma mantengono sempre un elevato livello di qualità. Appaiono su etichette come Clone, L.I.E.S., Peoples Potential Unlimited e Crème Organization sotto forma di una miriade di EP, ma anche di album completi ben accolti come The Paranormal Soul e Crystal Cult 2080. Naturalmente, Danny Wolfers registra sotto una miriade di pseudonimi, ma Legowelt è il suo nome d’arte più celebre da quando ha scalato le classifiche con “Disco Rout” del 2002, un brano che lo ha davvero portato alla ribalta. Negli anni successivi ha continuato a perfezionare i suoi suoni techno "mistici", "nebbiosi" e da "foresta", diventando sempre più richiesto come performer dal vivo. Quando suona nei club di tutto il mondo, crea al volo colonne sonore accattivanti, che costringono gli ascoltatori a riprodurre film immaginari nella loro mente e a ballare senza sosta. Legowelt, quindi, è un vero performer, creatore e innovatore con un ritmo di lavoro frenetico.
Vlada si è giustamente guadagnata la fama mondiale di maestra della raffinatezza musicale. La sua variegata tavolozza sonora, che spazia dalla techno alla house, alla trance e a tutto ciò che sta in mezzo, la rende un'artista altrettanto ricercata sia sulle piste da ballo affollate come il Panorama Bar, dove scatena con disinvoltura le sue selezioni maliziose e seducenti, sia nei club più intimi e nei festival come Houghton e Waking Life, dove porta il pubblico da stati di frenesia al delirio. Sui palchi visionari del Berlin Atonal o del Draaimolen il suo sound più sperimentale, profondo e oscuro si dispiega con tutta la sua intensità.
e/tape è un dj la cui pratica artistica si fonda sull’ascolto attento, sul movimento e su un impegno a lungo termine con il suono attraverso culture e ambienti diversi. Oltre alla sua attività di performer, opera come curatore musicale, sviluppando ambienti sonori per contesti diversi. Plasmato da anni di viaggi e immersioni culturali, il suo lavoro affronta il djing come una forma di costruzione narrativa, in cui le selezioni sono guidate dalla memoria, dal luogo e dalle sottili relazioni tra i suoni. Dal suo primo disco come e/tape nel 2009, ha sviluppato un approccio distintivo alla performance in cui i set si dispiegano con pazienza, sospesi tra movimento e quiete. Attingendo da una vasta gamma di fonti, ritmi, texture, registrazioni sul campo e frammenti melodici, le sue selezioni sono trattate con cura e moderazione, lasciando spazio alla percezione, alla presenza e alla trasformazione attraverso l’ascolto. e/tape ha presentato il suo lavoro a livello internazionale in istituzioni culturali, festival e club, tra cui la Fondazione Prada, il Tokyo Metropolitan Teien Art Museum, la New Art Dealers Alliance, l’Houghton Festival, Waking Life, Meakusma, The Community, il KW Institute for Contemporary Art e il Beursschouwburg. La sua pratica artistica rimane dedicata al suono come esperienza: aperta, sensibile al contesto e radicata in una profonda attenzione.
Il PAV è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici:
* Metro Linea 1 – fermate Carducci o Dante (circa 10 minuti a piedi)
* Tram linea 4 – fermata Distretto Militare (circa 5–7 minuti a piedi)
* Bus linee 14, 17, 18, 63 (fermata Bramante / Giordano Bruno a pochi minuti)