JON ROSE: Music from the Desert
Il progetto centrale della vita artistica di Jon Rose (1951) è "The Relative Violin". Si tratta dello sviluppo di una forma d'arte totale incentrata su un unico strumento; il progetto comprende innovazioni nella progettazione di nuovi strumenti, performance ambientali, nuove tecniche strumentali, opere radiofoniche e lo sviluppo di elettronica interattiva.Jon Rose Presenta i suoi progetti, sia in gruppo che da solista, in tutto il mondo. In una carriera di quasi cinquant'anni, è stato regolarmente ospite dei principali festival di nuova musica, jazz, performance e arte sonora come Ars Electronica, Festival d’Automne, MaerzMusik, Documenta, North Sea Jazz Festival, New Music America, Festival di Vienna, Jazz Festival di Berlino, Moers Festival, Melbourne Festival, ecc.Jon Rose ha realizzato oltre 90 album e CD, sia a nome suo che in collaborazione con molti degli innovatori e degli artisti più anticonformisti della musica contemporanea come Derek Bailey, Alvin Curran, Otomo Yoshihide, Ilan Volkov, Christian Marclay e John Zorn.Dal 2009, Jon Rose ha ricevuto commissioni dal Kronos String Quartet per scrivere e costruire Music from 4 Fences per la Sydney Opera House; ha realizzato il progetto Pursuit in occasione di "Canberra 100"; ha eseguito una parte solistica improvvisata all'interno del Concerto per violino di Čajkovskij con la BBC Scottish Symphony Orchestra; ha creato importanti opere radiofoniche per BBC, ABC, DR e ORF; ha effettuato tournée in Europa con i suoi attuali gruppi di improvvisazione; ha eseguito la sua composizione multimediale interattiva "Internal Combustion" per violino e orchestra presso la Philharmonie di Berlino. Olre a tutto questo, è stato fermato dalle Forze di Difesa Israeliane presso la barriera di separazione vicino a Ramallah, nei territori occupati, ed è stato arrestato per aver suonato il violino di fronte alla Sydney Opera House.Jon Rose è probabilmente l'unico violinista vivente a possedere un museo personale (il Rosenberg Museum) dedicato al violino in tutte le sue possibili accezioni: questa straordinaria e variegata collezione, che comprende oltre 1.000 oggetti legati al mondo dello strumento, è stata esposta in tutta Europa ed è tornata in Australia nel 2015, dove è stata presentata presso Carriageworks (Sydney) e Substation (Melbourne), oltre che in altre sedi minori. Nel 2012 Jon ha ricevuto il prestigioso premio del Music Board dell'Australia Council – il Don Banks Award – per i suoi risultati artistici e per il contributo alla musica australiana.Il suo libro sullo stato attuale della musica, Music of Place: Reclaiming a Practice, è pubblicato da Currency House Press.Nel 2018, la rivista Contemporary Music Review ha reso omaggio a Jon dedicando un intero numero alla sua opera complessiva: Jon Rose: The Rosenberg Museum.Incalcolabile il suo contributo allo sviluppo della scena della musica improvvisata internazionale: la rivista italiana online "The New Noise" gli ha dedicato due recenti, importanti interviste:
www.thenewnoise.it/jon-rose-hollis-taylor-great-fences-of-australia-atlante-sonoro-di-un-continente-recintato/
www.thenewnoise.it/topologia-di-un-ascolto-dilatato-band-width-jon-rose-mark-dresser/
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