BONO/BURATTINI “Ora sono un lago”
BONO/BURATTINI “Ora sono un lago” ha questa forma d'onda. È la risultante di pensieri, parole che non si concretizzano mai, sospese in mezzo a increspature di suono. I brani sembrano specchiarsi e vivono in realtà divise da quella superficie riflettente che, però, le collega, è fluida, malleabile, permeabile. Le melodie si compenetrano, i sintetizzatori sono luce, si fanno cosmo, tesi e morbidi, non accompagnano, avvolgono e la distensione temporale si fa via via sempre più contenuta, ma in una dimensione avulsa a quelle conosciute. Rarefazione elettrificata, arpeggiatori cyber (almeno una volta) e kosmische (molte di pià), voci che diventano uno strumento a sé. Ritmiche pressanti, presenza progressiva, proto-funk, autostrade percorse senza sosta, slittamenti temporali che creano illusioni nemmeno uditive, perché sono gli occhi a essere coinvolti in “Ora sono un lago”, è fatto di una sostanza di reale irrealtà. Lo sfasamento ritmico crea mondi e intersezioni all'interno delle quali si dipanano costrutti in destrutturazione continua. Francesca Bono e Vittoria Burattini modellano lo spazio e lasciano che esso le (e ci) trasporti altrove. https://www.musicclub.eu/artisti/bono-burattini
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