LUNEDÌ 29 GIUGNO | 15:00 - 16:00
James Runcie & Angela Hewitt / A Passion for Bach
Teatro del Pavone, Perugia
James Runcie, scrittore
Angela Hewitt, pianoforte
Ispirato ad eventi realmente accaduti, l’ultimo romanzo di James Runcie, “The Great Passion” (“La Grande Passione”, non ancora disponibile in traduzione italiana), narra la storia del giovane Stefan Silbermann, inviato a Lipsia per studiare canto con Johann Sebastian Bach. Stefan si ritrova a convivere con la famiglia Bach, tra gioiosi disordini e strazianti tragedie, e assiste alla creazione di alcune tra le più grandi opere di Johann Sebastian, in particolare la grande Passione secondo Matteo.
In una splendida collaborazione, James sarà affiancato dalla pianista Angela Hewitt, una delle più esperte interpreti di Bach dei nostri giorni, che eseguirà opere del grande maestro.
evento in lingua inglese
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LUNEDÌ 29 GIUGNO | 17:00
Intervista a James Runcie
Teatro del Pavone, Perugia
James Runcie, scrittore
Eric Friesen, giornalista
James Runcie, scrittore, regista, produttore televisivo e drammaturgo britannico, è nato nel 1959 a Cambridge da Robert Runcie, arcivescovo di Canterbury dal 1980 al 1991, e dalla pianista classica Rosalind Runcie. Direttore e produttore televisivo per la BBC, la ITV e Channel 4, ha ricevuto numerose nomination ai BAFTA e al Royal Television Society Award. Autore di quattro romanzi, è principalmente noto per i volumi dedicati a “I misteri di Grantchester”, trasposti nel 2014 in una serie TV avente per protagonista l’attore James Norton nei panni del reverendo Sidney Chambers, personaggio ispirato al padre dello scrittore, e trasmessa anche in Italia su Giallo TV.
evento in lingua inglese
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MARTEDÌ 30 GIUGNO | 19:30
Concerto di chiusura: Angela Hewitt
Basilica di San Pietro, Perugia
Angela Hewitt, pianoforte
Bach: Partita n. 5 in sol maggiore, BWV 829
Schumann: Sonata in sol minore, op. 22
intervallo
Couperin: Selezione di brani dal Sixième Ordre
Ravel: Le Tombeau de Couperin
Angela Hewitt occupa una posizione unica tra i più importanti pianisti contemporanei. Con un vasto repertorio e frequenti esibizioni in recital e con le principali orchestre in Europa, nelle Americhe e in Asia, è anche un’artista discografica pluripremiata, le cui interpretazioni di Bach l’hanno consacrata come una delle massime interpreti del compositore. Nel 2020 ha ricevuto la Medaglia Bach della Città di Lipsia: un grandissimo onore, assegnato per la prima volta in 17 anni a una donna.
Nel settembre 2016, Hewitt ha iniziato la sua Bach Odyssey, eseguendo l’integrale delle opere per tastiera di Bach in una serie di 12 recital. Il ciclo è stato presentato alla Wigmore Hall di Londra, alla 92nd Street Y di New York, a Ottawa, Tokyo e Firenze, concludendosi nel 2022. Dopo le sue esecuzioni dell’integrale del Clavicembalo ben temperato al Festival di Edimburgo del 2019, il critico del Times di Londra ha scritto: “... la freschezza del tocco della Hewitt dava l’impressione che nessuno avesse mai suonato prima questa musica.”
Il suo ciclo per l’etichetta Hyperion, dedicato a tutte le principali opere per tastiera di Bach, è stato descritto dal Sunday Times come “una delle glorie discografiche della nostra epoca”. La sua ampia discografia include album dedicati a Couperin, Rameau, Scarlatti, Mozart, Chopin, Schumann, Liszt, Fauré, Debussy, Chabrier, Ravel, Messiaen e Granados. Ha inoltre inciso l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven e di Mozart, e nel corso del 2026 verrà pubblicato un terzo album dedicato alle Sonate di Sarlatti. Regolarmente presente nella classifica statunitense Billboard, il suo album Love Songs ha raggiunto il primo posto nella classifica britannica di musica classica specializzata, rimanendovi per mesi dopo la pubblicazione. Nel 2015 è stata inserita nella Hall of Fame della rivista Gramophone, grazie alla sua popolarità presso gli amanti della musica di tutto il mondo. Tutte le sue registrazioni Hyperion sono ora disponibili sulle principali piattaforme di streaming, aumentando notevolmente il suo pubblico globale.
Dirigendo dal pianoforte, Hewitt ha guidato le orchestre sinfoniche di Toronto e Vancouver, le Filarmoniche di Hong Kong e Copenaghen, la Lucerne Festival Strings, la Kammerorchester Basel, la Stuttgart Chamber Orchestra, la Britten Sinfonia, le orchestre da camera di Svezia e Zurigo, la Camerata di Salisburgo, l’Orchestra della RAI di Torino, l’Orchestra Ensemble Kanazawa in Giappone, e nel 2019 ha debuttato dirigendo e suonando Bach con l’Orchestra Tonkünstler di Vienna al Musikverein. Ha inoltre diretto i Cameristi della Scala al Teatro alla Scala di Milano e al Festival di Bologna.
Nata in una famiglia di musicisti, Hewitt ha iniziato lo studio del pianoforte a tre anni, si è esibita in pubblico a quattro e, un anno dopo, ha vinto la sua prima borsa di studio. Ha studiato con Jean-Paul Sévilla all’Università di Ottawa e, nel 1985, ha vinto il Toronto International Bach Piano Competition, che ha lanciato la sua carriera. Nel 2018 ha ricevuto il Lifetime Achievement Award del Governatore Generale del Canada, e nel 2015, il più alto riconoscimento del suo Paese natale: è stata nominata Companion of the Order of Canada (titolo riservato a non più di 165 cittadini canadesi viventi contemporaneamente). Nel 2006 ha ricevuto l’onorificenza di OBE da Sua Maestà la Regina Elisabetta II. È membro della Royal Society of Canada, ha ricevuto sette dottorati honoris causa, è Visiting Fellow del Peterhouse College di Cambridge. Nel 2020 le è stata conferita la Medaglia della Wigmore Hall in riconoscimento dei suoi servizi alla musica e del legame con la Sala negli ultimi quarant’anni.
Ventuno anni fa, Angela ha fondato il Trasimeno Music Festival, un evento della durata di una settimana che ogni anno richiama in Umbria musicisti e appassionati da tutto il mondo.
Il progetto che sta attualmente portando avanti è la "Mozart Odyssey", nell'ambito della quale, dal 2024 al 2026, eseguirà l'integrale dei Concerti per pianoforte di Mozart con diverse orchestre in vari continenti, dirigendone molte personalmente.
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Dal 24 al 30 giugno 2026 si svolge la della manifestazione musicale internazionale, con un concerto "Anteprima Festival" il 23 giugno. Il Festival è organizzato dall’omonima associazione e con la direzione artistica della pianista canadese Angela Hewitt.
Sono 8 i concerti che si terranno in luoghi suggestivi come:
a Perugia, la Basilica di San Pietro, il Teatro del Pavone e l'Auditorium San Francesco al Prato;
a Magione, il Castello del Sovrano Militare Ordine di Malta;
a San Savino, la Piazzetta del borgo lacustre, frazione del Comune di Magione.
Al festival, nell’arco di 8 giorni, saranno accolti interpreti della musica classica di fama internazionale e giovani musicisti di talento che si avvicenderanno sui palcoscenici delle sedi sopracitate in un’atmosfera serena, apprezzata dagli attenti spettatori provenienti da tutto il mondo che tornano ogni anno e che affermano sempre di vivere esperienze musicali indimenticabili.
A PROPOSITO DEL TMF 2026, ANGELA HEWITT HA DICHIARATO:
"Benvenuti alla 21ª edizione del Trasimeno Music Festival!
Ancora una volta siamo lieti di proporVi una settimana all’insegna della bellezza, della creatività e dell’amicizia in un contesto di straordinaria bellezza.
Il fulcro del festival è sempre stata la qualità dei musicisti e degli artisti, nonché la varietà del repertorio che proponiamo. Quest’anno sono particolarmente lieta di dare il benvenuto a Sir John Rutter, uno dei direttori di coro e compositori più amati al mondo. Il suo concerto con l’Orchestra da Camera di Perugia, il 27 giugno, è assolutamente da non perdere! Sarà affiancato dal violinista canadese Kerson Leong e dall’arpista Silvia Podrecca nella sua opera “Visions”, scritta per Kerson e il Concorso Menuhin nel 2016.
Un altro momento clou sarà l’esecuzione del “Quartetto per la fine del tempo” di Messiaen al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione con Kerson, il violoncellista Enrico Bronzi, me stessa e il giovane clarinettista francese Samuel Buron-Mousseau. È bello mescolare musicisti più esperti con quelli più giovani, sperando di regalare loro un’esperienza che non dimenticheranno.
Il nostro ospite speciale di quest’anno, lo scrittore James Runcie, ha scritto un bellissimo romanzo su Bach che mi ha colpito così tanto da spingermi a invitarlo immediatamente al festival. Egli unisce l’amore per la musica a una comprensione innata del processo di creazione musicale, il tutto intrecciato con una fede profonda. Non vedo l’ora di salire sul palco con lui al Teatro del Pavone di Perugia.
I recenti concerti tenuti in Italia con musicisti della Scala di Milano mi hanno spinto a invitare alcuni di loro a eseguire l’amato Quintetto “La trota” di Schubert. Il suo carattere esuberante e positivo sarà in netto contrasto con l’oscurità delle “Metamorphosen” di Strauss nella prima parte del concerto: un’opera intrisa di dolore e disperazione, composta alla fine della Seconda guerra mondiale.
L’Ensemble Astera vanta alcuni dei migliori fiati provenienti dalla Francia e dalla Svizzera, e Vi daremo la possibilità di ascoltare un sestetto per pianoforte di Ludwig Thuille, raramente eseguito, che è puro piacere.
Il mio recital solista, con brani che fanno parte del mio repertorio da oltre mezzo secolo, conclude il festival nella Basilica di San Pietro a Perugia, sicuramente uno dei luoghi più belli al mondo per ascoltare grande musica.
Quest’anno al festival si esibiscono due cori. La sezione femminile dei Cantores Beati Ubaldi di Gubbio si esibirà insieme a Sir John Rutter (per loro un grande emozione, avendo già eseguito gran parte della sua musica); e la Corale Fra’ Giovanni da Pian di Carpine che si esibirà con me al nostro concerto pre-festival a San Savino. I loro direttori, Renzo Menichetti e Sergio Briziarelli, hanno curato la preparazione con meticolosità.
Il mio più sentito ringraziamento va allo Staff e ai Volontari del Trasimeno Music Festival, che dedicano sempre un’enorme quantità di energia all’organizzazione dell’evento; ai Comuni, agli Sponsor e alla Regione Umbria. E soprattutto ai nostri generosissimi Donatori privati, senza i quali il festival non sarebbe possibile.
Durante l'anno i miei concerti mi portano in giro per il mondo, ma quando torno in Umbria e al Lago Trasimeno, mi sembra di aver trovato il paradiso in terra. Spero che anche Voi proviate la stessa sensazione!".
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I biglietti per i singoli concerti sono in vendita su ticketitalia.com
Prezzi dei singoli biglietti: euro 75 – 45 – 30 - 15
Per i giovani (entro i 25 anni di età): euro 10 (secondo disponibilità).
I biglietti a 25 euro (secondo disponibilità) sono riservati a:
chi risiede stabilmente a Perugia, per i concerti che si tengono a Perugia;
chi risiede stabilmente a Magione e nella zona del Lago Trasimeno per i concerti che si tengono a Magione.
Un documento che attesti la residenza sarà richiesto all’ingresso prima dei concerti.
Per info e prenotazioni pacchetti turistici:
Tel. e Fax +39 075 5153024 * Mob. +39 393 9458554
info@trasimenomusicfestival.com - maria@trasimenomusicfestival.com
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Il Trasimeno Music Festival è annoverato dalla stampa estera e nazionale come ”uno dei più prestigiosi festival in Europa”, "una piccola Onu della cultura", “uno dei migliori festival musicali in Italia”.
Poiché moltissimi stranieri che frequentano il Festival rimangono 9-10 giorni in Umbria, il Trasimeno Music Festival, non è solo una manifestazione artistica, ma è un evento che riveste un ruolo di primo piano per la promozione e valorizzazione delle città e dei borghi in cui si tengono i concerti e le iniziative collaterali, dal punto di vista culturale, turistico e sociale.
Grazie al connubio tra locale ed internazionale, la vita dell’Associazione Trasimeno Music Festival è cresciuta anche nella direzione di una divulgazione musicale sempre più ampia: ha promosso lezioni/concerto nelle scuole umbre (Perugia, Magione, Castiglione del Lago) - masterclass per giovani pianisti (Perugia, Spoleto) – durante le edizioni del TMF organizza i concerti gratuiti "Anteprima Festival" (presso il borgo di San Savino che si affaccia su Lago Trasimeno) dove si esibiscono giovani musicisti di talento - incontri con scrittori pluripremiati nelle opere dei quali la musica riveste un ruolo centrale (Margaret Atwood, Ian McEwan, Vikram Seth, Julian Barnes, William Fiennes, Madeleine Thien) – incontri con storici come Sir Simon Schama – dibattiti/incontri conmusicisti, musicologi, personalità del mondo musicale, discografici, giornalisti di settore (Michael Steinberg, Michael Berkeley, Sir Jeffrey Tate, Sir Roger Norrington, Marina Mahler, Simon Perry, Eric Friesen, Ludger Böckenhoff) - incontri con personaggi internazionali che si sono distinti in altri settori professionali (John G. Morris, storico photo editor di Life Magazine e The New York Times; gli attori Roger Allam, Simon Callow, Samuel West; il regista Sir Richard Eyre; il giornalista John Sweeney).
La 21a edizione del Trasimeno Music Festival è resa possibile grazie a:
Regione Umbria - Comune di Magione, Main Partner – “Amici del Festival”, soci Donatori filantropici provenienti da tutto il mondo - Comune di Perugia – Fondazione Perugia per il sostegno economico – Sovrano Militare Ordine di Malta, Fondazione per l’Istruzione Agraria, Sodalizio Braccio Fortebracci di Perugia per la disponibilità all'uso delle sedi di loro proprietà per i concerti in programma - Fazioli Pianoforti e Umbra Label per la sponsorizzazione tecnica del festival - Associazione Turistica Pro Magione e Pro Loco San Savino per la collaborazione.
La manifestazione si avvale del patrocinio dei Comuni di Perugia e Magione
www.trasimenomusicfestival.com
ticketitalia.com
www.angelahewitt.com