Per l’edizione 2026, l’ambassador è Bruno Mars, artista capace di unire pop, funk, soul e R&B in una cifra stilistica trasversale. Per l’occasione, Mars pubblica The Collaborations, una raccolta che riunisce i suoi incontri più iconici: da Uptown Funk con Mark Ronson a Die With A Smile con Lady Gaga, fino alla recente hit APT. con ROSÉ.
Tra le sorprese più attese spicca inoltre l'incontro tra John Densmore, storico batterista dei Doors, e Chuck D dei Public Enemy. No Country for Old Men, firmato con l'alias doPE, richiama l’immaginario di Cormac McCarthy e dei fratelli Coen, offrendo uno sguardo lucido e potente sul presente attraverso la voce di due figure che hanno segnato la storia della cultura popolare. Un’altra uscita di grande prestigio è firmata da Robert Plant con l'EP Saving Grace: All That Glitters…, che esplora il folk e le radici americane attraverso brani di Gillian Welch e Bert Jansch, registrati appositamente per questa giornata di festa. A queste icone si aggiunge Bruce Springsteen con Live From Asbury Park 2024, un’esibizione viscerale catturata nella sua casa spirituale, che restituisce tutta l’energia inesauribile del Boss sul palco, in un monumentale quintuplo album.
Numerose, come sempre, sono le uscite che celebrano gli anniversari e la storia del rock. Il viaggio nel tempo parte dai cinquant’anni di Calling Card di Rory Gallagher (prodotto da Roger Glover dei Deep Purple) e di On Parole dei Motörhead, quest'ultimo riportato a nuova potenza dal remix di Steven Wilson. Si passa poi per i quarant’anni di Some Candy Talking dei Jesus And Mary Chain, l'energia distorta dei Dinosaur Jr. con Live in Hollywood e la potenza chitarristica di Bob Mould con la ristampa di Body of Song. Le radici del synth-pop rivivono con il ritorno di Being Boiled dei The Human League e i remix noir dei Soft Cell ispirati al club Danceteria, mentre l'irriverenza del punk è celebrata dai venticinque anni di Jubilee dei Sex Pistols.
Grande attesa anche per i trentacinque anni del gioiello abstract hip hop Welcome To My Dream di MC 900 ft. Jesus e per il trentennale di This Film's Crap, Let's Slash the Seats, esordio di David Holmes disponibile in vinile per la prima volta. Percorsi sonori alternativi che si intrecciano con le derive dub dei Primal Scream in Echo Dek.
La magia della performance è protagonista con l'emozionante Live À L'Olympia di Jeff Buckley e lo storico MTV Unplugged di Tony Bennett, due documenti che catturano artisti leggendari all'apice della loro forma. Il lirismo hip hop è rappresentato dai venticinque anni di God's Son di Nas, stessa età per il pop sofisticato di Read My Lips di Sophie Ellis-Bextor. Se ne contano invece venti per il folk d'autore di All The Roadrunning di Mark Knopfler & Emmylou Harris, al suo debutto europeo assoluto in vinile, fino ad arrivare ai dieci anni delle contaminazioni di St. Germain, che celebra il decennale di African Project Remixes, ponte perfetto tra elettronica e radici maliane.
In questo intreccio di epoche, il Record Store Day si conferma imperdibile anche per gli amanti del jazz, portando alla luce tesori d'archivio e collaborazioni visionarie. È il caso di Ahmad Jamal con il vibrante Live at Oil Can Harry's, una performance inedita degli anni '70, e del lirismo introspettivo di Bill Evans in At The BBC 1965, che cattura il suo storico trio in uno stato di grazia assoluta. Mentre la tromba di Chet Baker torna a emozionare con la fragilità di Shine, grazie al lavoro dell'italiana Red Records, il jazz si spinge verso territori psichedelici e afrofuturisti con la potente reinterpretazione di Nuclear War: un incontro esplosivo tra gli Heliocentrics, i veterani della Sun Ra Arkestra e la voce di Bilal.
Sempre su territori di ricerca si colloca la Expanded Edition di Small Craft On A Milk Sea, dove Brian Eno, insieme a Jon Hopkins e Leo Abrahams, costruisce paesaggi sonori cinematici di rara bellezza.
Anche il panorama italiano si presenta ricchissimo, con un mix perfetto tra storia e rarità. Ludovico Einaudi celebra i vent’anni di Divenire, l’album che lo ha consacrato globalmente, mentre per i collezionisti dei Litfiba arrivano tre edizioni colorate: il capolavoro 17 Re, il 45 giri di Gioconda / Il Volo e il 12” di X. La grande canzone d'autore al femminile è rappresentata dalle versioni colorate di Più di me e Più di te di Ornella Vanoni e dal doppio vinile di Radio Station di Patty Pravo, simbolo della sua sperimentazione anni '90. Infine, il mito di Mina rivive in tre perle: il recupero storico di Inediti 1963/1967, l’energia travolgente di Live 1970 e la preziosa ristampa dell’album omonimo del 1974.
Già da molti anni, il vinile non è più solo un oggetto per nostalgici, ma il vero motore della rinascita fisica della musica. I dati del 2025 confermano un trend inarrestabile: a livello globale, il mercato del vinile continua a crescere per il diciottesimo anno consecutivo, con un aumento che si attesta intorno al 4-5% (fonte IFPI). In Italia, il fenomeno è ancora più esplosivo: nel primo semestre del 2025, le vendite del supporto in vinile hanno registrato un incredibile +17% (fonte FIMI), consolidando il nostro Paese come uno dei mercati più dinamici d'Europa.
Il cuore pulsante di questa rivoluzione sono i luoghi dove la musica vive davvero. Sono oltre 245 i negozi di dischi indipendenti in Italia che aprono le porte con gioia per celebrare quella che è, a tutti gli effetti, la giornata dedicata alla musica più partecipata al mondo: un rito collettivo che restituisce all'ascolto la sua natura più romantica, umana e tangibile.
La lista completa di tutti i dischi disponibili nei negozi italiani sarà a breve online sul sito www.recordstoredayitalia.com.