Rinvigoriti dall'uscita di ‘Hestia’, i The Rumjacks sono tornati rapidamente in studio per registrare l'EP ‘Brass for Gold’; "dopo la straordinaria risposta che abbiamo ricevuto dall'uscita di ‘Hestia’, sapevamo che dovevamo sostenerla, renderle giustizia e dimostrare che stiamo facendo sul serio" - dice il bassista Johnny McKelvey. "mentre il COVID sembrava rallentare tutti, noi desideravamo solamente lavorare di più, registrare più musica e fare piani per il futuro, per quando tutto sarebbe tornato alla normalità”. Il risultato è un EP di otto tracce che dà una chiara rappresentazione di una band con una nuova voce e si assicura che venga ascoltata il più forte possibile. Basato sul suono eclettico del celtic punk di cui i The Rumjacks sono diventati sinonimo, ‘Brass for Gold’ vede la band scavare più a fondo nelle loro influenze ska e hard rock, mantenendo allo stesso tempo l'energia ribelle che accende il loro suono. “Brass for Gold è tutto ciò che un EP può offrire e può ancora essere chiamato EP. Nel vero stile dei Rumjacker, queste canzoni rappresentano una varietà di storie diverse. Gli argomenti spaziano dalla nostalgia amorosa, agli sfortunati eroi di guerra, e qualche canzone spensierata perfetta per una bella bevuta" ha detto Rivkees.
Formatisi a Sydney nel 2008, The Rumjacks sono stati descritti come un mix tra The Clash e The Pogues; con i loro energici show dal vivo hanno prima conquistato la scena dei pub di Sydney per poi iniziare a conquistare l’Europa; il 2019 li ha visti suonare in leggendari festival europei come Groezrock, Wacken Open Air e HellFest, oltre ad essere stati headliner del Mighty Sounds.
Nel 2019 hanno anche registrato importanti sold out nei club di Francia, Germania e Romania.
Nel 2020 la band ha riscosso un grande successo nel tour in Regno Unito, che ha portato anche a diversi sold out in Scozia e Inghilterra; proprio in Inghilterra The Rumjacks hanno suonato davanti al loro più grande pubblico del Regno Unito fino ad oggi.