In un mondo incessante e irrequieto, Stu Larsen è andato alla ricerca di silenzio e quiete in alcuni degli angoli più remoti del pianeta. Il suo nuovo album, Solitude, non parla di fuggire dalla vita, ma di rallentare abbastanza da riuscire ad accorgersene. Scrivendo 12 canzoni in 12 mesi mentre si ritirava in 12 luoghi diversi del mondo, con nient’altro che una chitarra, qualche videocamera e una semplice attrezzatura di registrazione, Solitude è il viaggio di un anno verso terre sconosciute. Nel corso di questo progetto, Larsen ha riscoperto che accade qualcosa di magico quando ci si disconnette completamente dal mondo e si sceglie intenzionalmente di trascorrere del tempo da soli, lasciando fluire pensieri ed emozioni senza le continue distrazioni di una vita vissuta in questa era moderna e iperconnessa.