Su atmosfere sonore che sono il marchio di fabbrica dei Planet Funk, il testo di Dan Blackcerca di dare voce a una condizione fragile e contraddittoria del nostro tempo: una sensibilità acuita che, invece di tradursi in apertura e connessione, spesso diventa sovraccarico emotivo. Una generazione costantemente attraversata da stimoli eccessivi, informazioni incessanti, ansie e paure, chiamata a orientarsi in un mondo che non concede pause né silenzi. In questo paradosso, la sensibilità non è più solo una dote naturale, ma uno sforzo quotidiano: restare aperti e ricettivi senza soccombere, tentare di preservare uno sguardo umano e vulnerabile per riuscire, nonostante tutto, ad apprezzare pienamente la vita e il proprio presente.
L’artwork del singolo, curato come quello del disco da Nationhood, restituisce visivamente questa tensione: le sirene lontane di una città che amplifica il senso di smarrimento e solitudine anche quando siamo immersi tra migliaia di persone.
“BLOOOM” e “FEEL EVERYTHING” arrivano al termine di un anno intenso, creativo e ricco di musica che ha visto Alex Neri (DJ, tastiere, sintetizzatori), Marco Baroni (tastiere, pianoforte, programmazione), Dan Black (voce e chitarra) e Alex Uhlmann (voce e chitarra) impegnati tra studio, collaborazioni e live in Italia e all’estero, un percorso che oggi si trasforma in nuova energia, in una visione ancora più aperta e rivolta al futuro.