Da oggi è disponibile il video ufficiale di “FREE PALESTINA” (https://www.youtube.com/watch?v=FlDTMjc8YgQ), il nuovo brano del cantautore internazionale PIPPO POLLINAcontenuto nell’album di inediti “Fra guerra e pace” (Jazzhaus Records / STORIEDINOTE).
Il video, prodotto da Rambaldo degli Azzoni Avogadro e diretto da Enzo De Giorgi, alterna l’esibizione di Pippo in studio a frammenti della guerra in Palestina. Bombe, rovine e disperazione lasciano progressivamente spazio a manifestazioni in tutto il mondo e a un fiore che sboccia dalle macerie, sottolineando il senso del brano e dell’intero album, ovvero la speranza in un cambiamento e in un futuro migliore, nonostante tutto.
Il cortometraggio è realizzato in gran parte tramite intelligenza artificiale, partendo, in alcuni casi, dall’adattamento in post-produzione di immagini o fotogrammi video già presenti in rete in varie forme.
Pippo Pollina dichiara: “Per il popolo della Palestina, tradito perfino da una propria minoranza armata. Perché la liberazione di quella terra passa dal rifiuto di ogni logica della violenza a tutti i costi. Del muro contro muro. Di chi semina odio per interessi propri o per quelli di chi gli ha armato la mano. La musica suona per la gente. E la gente la guerra non la vuole”.
Il brano è contenuto all’interno del nuovo album “FRA GUERRA E PACE”. Il disco di Pippo Pollina si presenta come una dichiarazione politica, un monito poetico e un barlume di speranza in tempi turbolenti. Con una scrittura intensa e una musica ricca e diversificata, l’artista avvicina il pubblico alle storie e ai protagonisti dietro i titoli dei giornali, tra dolore, amore e speranza.
L’album è disponibile solo in formato CD e vinile al seguente link: storiedinote.com
Pippo Pollina è un cantautore siciliano nonché una delle voci più originali e riconosciute della canzone d’autore italiana in Europa. Fin da giovanissimo manifesta un forte interesse per il canto e nel 1979 inizia gli studi di chitarra classica e teoria musicale. Esordisce con Agricantus, gruppo di ricerca popolare legato alle tradizioni dell’America Latina e del Sud Italia. Parallelamente collabora con il mensile antimafia I Siciliani, diretto da Giuseppe Fava, giornalista e scrittore assassinato dalla mafia nel 1984. In quel clima di repressione e mancanza di prospettive, alla fine del 1985 lascia l’Italia e parte per un viaggio senza meta attraverso l’Europa. Per mesi vive suonando ovunque sia possibile raccontare storie e raccoglierne altre, attraversando quasi tutti i Paesi europei, dall’Ungheria alla DDR, dalla Francia all’Inghilterra, dall’Austria alla Svizzera, fino alla Scandinavia. Durante un’esibizione a Lucerna viene notato dal cantautore svizzero Linard Bardill, che lo invita a partecipare a un progetto discografico e concertistico in lingua romancia. Il tour, con circa 60 date, tocca Svizzera, Belgio e Germania e nel 1988 viene pubblicato l’album “I nu passaran”. L’anno successivo Pollina firma il suo primo album solista. Da quel momento costruisce una carriera internazionale unica composta da 24 album, più di 4.000 concerti e un pubblico particolarmente numeroso nell’area di lingua tedesca. Collabora con artisti di grande prestigio come Konstantin Wecker, Georges Moustaki, Franco Battiato, Nada, Inti-Illimani, oltre a progetti speciali come “Leo”, dedicato a Léo Ferré e realizzato con il sassofonista americano Charlie Mariano e il gruppo berlinese d’avanguardia L’Art du Passage. Il suo percorso lo porta fino ai grandi teatri europei e alle arene più importanti tra cui l’Arena di Verona e l’Hallenstadion di Zurigo con oltre 8.000 spettatori. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Lunezia, il Premio della Critica del MEI, il prestigioso Kleinkunstpreis svizzero, il Premio Musica e Cultura in memoria di Peppino Impastato e il Premio Pino Puglisi a Palermo.
DATE ITALIANE
28 aprile al Teatro di Fiesole (Firenze)
30 aprile al Teatro le Bolle di Bollate (Milano)
2 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma
3 maggio all’Oratorio San Filippo Neri di Bologna
4 maggio al Teatro Sociale di Bergamo
29 maggio all’Ex Teatro Politeama di Asti