Words Of Indigo”, diciamolo subito a scanso di equivoci, è un disco 100% Novembre, pregno delle caratteristiche che hanno reso grande la band, ovvero atmosfere calde, avvolgenti ma crepuscolari; melodie mediterranee e a tratti strabordanti; una selva di certosini arrangiamenti da scoprire ad ogni ascolto; la ricerca di un’orecchiabilità sempre di buon gusto, lasciata stillare nell’animo fruizione dopo fruizione; una maturità precoce (ed oggi assolutamente saldata in questa età decisamente adulta) ed un approccio progressivo al concepimento dei brani, approccio che ha sempre permesso ai Novembre di personalizzare piuttosto facilmente, e fin dall’esordio “Wish I Could Dream It Again…” (1994), la propria proposta. Si tratta dunque di una ‘semplice’ raccolta di brani inediti dei Novembre, eccezionale, nel senso più letterale del termine, se consideriamo le tempistiche di pubblicazione, ma anche piuttosto standardizzata se analizziamo con attenzione la qualità delle attuali composizioni: chiaro, la musica dei Novembre è di un livello molto superiore alla media, proprio per questo ci si aspetta da loro brani-capolavoro ad ogni plettrata, ad ogni linea vocale commovente. Sotto tale punto di vista, “Words Of Indigo” aggiunge poco – e da qui il calo di mezzo voto rispetto alle ultime valutazioni – ad una discografia incredibile, cui si aggiungono undici tracce di materiale validissimo e più che ottimo, ma che in definitiva non riescono a scavare più di tanto nel profondo dell’animo, se non in contati momenti di particolare enfasi e grandissima ispirazione.