Krano ride ancora, ma amaramente, quando ripensa ai David di Donatello. E un po’ si incazza perché continua a non sentirsi a suo agio dentro la narrazione che gli è stata cucita addosso dopo aver vinto il premio per la miglior canzone originale con Ti, il brano scritto per il film Le città di pianura di Francesco Sossai. Da una parte è stato descritto come il cantautore delle radici, il custode del dialetto, il simbolo di un Veneto che torna a raccontarsi. Dall’altra, quella che lui sente più aderente, Marco Spigariol sbuffa, e in questa intervista ci spiega cosa non hanno capito di lui e della sua musica: «Sono stato incensato dalla destra meloniana e questo non mi piace». E aggiunge di aver capito cosa significa «salire sul carro del vincitore».