“Little Wide Open si svolge sullo sfondo di autostrade che si intrecciano, cittadine di provincia, croci ai bordi della strada, una storia d’amore rock’n’roll, farfalle che si accoppiano, la vita di un entertainer americano, furgoni Ford Econoline e molto altro - spiega Morby. È senza dubbio l’album più personale e vulnerabile che abbia mai realizzato. Aaron (Dessner dei The National) ha fatto un lavoro eroico nel trattenermi dal riempire i brani di troppi artifici, permettendo alle mie storie di restare un po’ più nude. Nonostante il titolo, questo disco è, di fatto, davvero spalancato.”
Parlando del primo singolo ‘Javelin’, Kevin Morby racconta: “È una canzone che ho scritto sull’essere innamorati di qualcuno che continui a rincorrere in giro per il mondo, viaggiando senza sosta tra cieli e autostrade, per poi tornare a casa da solo, nell’America centrale. Amelia Meath (Sylvan Esso) qui brilla, con la sua voce incredibile. L’avevo invitata in studio chiedendole di creare un coro di sole sue voci – ma la sua presenza è così speciale che i suoi ‘backing vocals’ finiscono inevitabilmente per prendere il comando.”
Il video che accompagna ‘Javelin’ vede protagonisti Kevin Morby e l’amico Caleb Hearon a bordo di una strana macchinetta, mentre percorrono campi e strade secondarie del Missouri, con cameo di Katie “Waxahatchee” Crutchfield e Tara Raghuveer. “Credo che catturi tutta la gioia che abbiamo provato nel realizzarlo - afferma Morby.”
Nell’estate del 2024, Aaron Dessner aveva invitato Kevin Morby ad aprire il concerto dei The National al Crystal Palace Park di Londra. Poco dopo, Dessner - reduce da una serie di successi come produttore per Taylor Swift, Ed Sheeran e Gracie Abrams - ha contattato Kevin Morby per dirgli che gli sarebbe piaciuto produrre il suo prossimo album. Le registrazioni sono iniziate all’inizio del 2025 al Long Pond Studio di Aaron, a Stuyvesant, NY, e si sono concluse nel settembre dello stesso anno.
L’album, che vede la partecipazione di numerosi collaboratori - tra cui lo stesso Dessner, che suona diversi strumenti, Meath, Justin Vernon, Katie Gavin, Lucinda Williams, Mat Davidson, Meg Duffy, Oliver Hill, Rachel Baiman, Stuart Bogie, Tim Carr, Andrew Barr, Benjamin Lanz, Colin Croom e Tom Moth - è stato descritto da Morby stesso come il terzo capitolo di una trilogia non intenzionale, iniziata con ‘Sundowner’ (2020) e ‘This Is a Photograph’ (2022), che raccontavano il suo periodo nel Midwest dopo il ritorno a Kansas City.