‘Great Pretender’ parla della sindrome dell’impostore non come di una debolezza, ma come del segnale che si è sull’orlo di qualcosa di reale - racconta Serge a proposito del singolo - È quella sensazione che si prova un attimo prima di salire sul palco, quando le luci si abbassano ed è ora o mai più.”
Il nono album in studio della band, Act III, è stato registrato al The Sergery e al Club Ralph e prodotto da Serge e Mark Ralph. Caratterizzato dalla voce velata e immediatamente riconoscibile di Serge, l’album è composto da 10 brani dal sound pop unito a chitarre con influenze psichedeliche e tre interludi. Caratterizzato da ritornelli accattivanti e di grande impatto, l’album conferma i Kasabian come una delle band britanniche più importanti del XXI secolo.