GREEN PAJAMAS "Seven Fathoms Down And Falling" La seconda fase della vicenda Green Pajamas coincisa con la riscoperta del gruppo di Seattle da parte della Camera Obscura nel 1997 e con la conseguente rifondazione di un collettivo ormai quasi allo sbando ha assunto ritmi sempre più incalzanti. Giunti al quindicesimo anno di attività Jeff Kelly, Joe Ross e compagni mettono nel loro carniere la quinta uscita discografica in tre anni (tra le quali tre fulllength album) a fronte di altrettanti lavori nei dodici anni precedenti; contemporaneamente dovrebbe essere sulla rampa di lancio un box di 4 CD contenente canzoni cui il troppo prolifico Jeff Kelly (ce ne fossero di musicisti con problemi simili) non aveva ancora trovato un adeguata collocazione. Seven Fathoms Down And Falling frutto di una prestazione eccellente come ormai siamo abituati ad attenderci segna anche alcuni cambiamenti importanti sia di forma che di sostanza. Anzitutto il gruppo ha abbandonato l'etichetta australiana che ne ha segnato il rilancio per affidarsi alla londinese Woronzow; inoltre al quartetto che oltre a Jeff e Joe comprendeva nella sua versione più recente Karl Wilhelm ed Eric Lichter si è aggregata una nuova chitarrista Laura Weller peraltro un amicizia di lunga data per la cricca dei pigiami verdi. Con il riassetto della formazione risulta anche lievemente modificata la pozione magica che fa di ogni brano dei Green Pajamas l'irresistibile concentrato di scintillante melodia che tanto solletica anche l'orecchio più viziato; fatta salva e solo in parte l'iniziale Just A Breath Away ponte ideale tra il disco precedente e quello presente sembra un po' diluirsi l'attitudine smaccatamente beatlesiana che ne costituiva l'aspetto più evidente pur se all'interno di soluzioni strumentali che prediligono sempre più il vasto utilizzo di armonie orientali, in particolare indiane. Sembra piuttosto Robyn Hitchcock il referente più vicino per canzoni smaliziate ed umorali come My Visit With Magpie o She Doesn't Love You Anymore e le sintonie istantanee molti altri colleghi britannici, da Andy Partridge allo stesso Nick Saloman (i fotogrammi romantici di She's Still Bewitching Me si adagiano a meraviglia sui solchi di un disco Woronzow) confermano che l'altra sponda dell'oceano è una collocazione ben curiosa per i Green Pajamas. L'arrangiamento quasi cinematografico della conclusiva High Waving Heather dal respiro profondo e dalle sfarzose tessiture strumentali lascia infine presagire un possibile sbocco professionale nella scrittura di colonne sonore per il bravissimo Jeff Kelly e rende questo delizioso CD corredato di copertina pieghevole a colori e di inserto separato con tutti i testi un oggetto assolutamente appetibile.