The City Is Coming to Erase It All è il nono album in studio di Fink, successivo a Beauty in Your Wake del 2024. L’album è stato realizzato con un approccio rigorosamente legato a un’epoca specifica: l’idea era immaginare un disco che Michael Chapman avrebbe potuto realizzare nei minimi dettagli. Il produttore vincitore di Grammy Sam Okell ha aiutato a guidare il processo: «Se non esisteva nel 1974, non è permesso usarlo». Ma questa è nowstalgia, non nostalgia. «Voglio qualcosa di nuovo, ma con lo stesso spirito», spiega Fin Greenall. Andare in tour resta una necessità tanto quanto una gioia: «Il bisogno di suonare il nuovo materiale è così travolgente che supera ogni comodità e ogni piccolo privilegio».
City è il prodotto di questa fame di scoperta e di una venerazione per l’album come forma artistica — proprio come accadeva nel 1974. La copertina rispecchia il suo contenuto: la prima canzone è il saluto, la chiusura strumentale è la conclusione. È una storia. È un disco per persone che, come i suoi creatori, sono curiose. Persone che affrontano volentieri un po’ di freddo per la musica, che tornano a casa ad accendere un fuoco scoppiettante, che restano con queste canzoni finché non sono pronte a inseguire il proprio cielo azzurro.