Una delle cose più interessanti e fresche venute fuori dal jazz africano negli ultimi anni, è senz'altro la "earth music” di Etuk Obong,trombettista, compositore, cantante e band leader da Lagos, Nigeria.
Fondendo gli stilemi classici dell'afrobeat e dell'highlife con le percussioni rituali Ekombi, il risultato è un suono jazz estremamente vibrante ed energetico.
L'urgenza espressiva e la freschezza di Etuk Obong è entrata in sintonia con le menti più progressive della scena jazz contemporanea, sopratutto con personaggi londinesi come Sons Of Kemet, Shabaka Hutchings e Gilles Peterson. Allo stesso tempo Etuk Obong è profondamente radicato nella realtà sociale e culturale della sua città Lagos, e della sua ricca tradizione musicale di cui è espressione.
Il suo album più recente è "Africa Today" (Night Dreamer, giugno 2020), con brani come African struggle, Mass corruption e Purpose of creation, che esprimono l'immaginario politico ed allo stesso tempo spirituale dell'artista, espresso attraverso l'approccio hard bop alla tromba e attraverso le liriche delle canzoni.