Destroy All Monsters S/T Get Back Infaticabile e meritoria l'opera della Get Back etichetta toscana dedita a riportare alla luce pepite sonore appartenenti ad un passato neanche troppo remoto e preda altrimenti (almeno nel formato vinilico) solo di rapaci collezionisti. L'idea di ristampare in vinile dei 'piccoli' classici dell'underground ormai reperibili nel formato a 33 giri (nell'ottica del quale erano stati peraltro pensati) esclusivamente nelle bancarelle dei mercati del disco a prezzi esorbitanti merita il plauso più incondizionato del sottoscritto (so che non è molto però...). Se poi il materiale è di qualità simile a quella dei due dischi presi in esame in questa occasione allora si arriva alla standing ovation con tanto di cinque in sospensione. Dei Destroy All Monsters infatti, una delle tante formazioni post Stooges in cui ha militato il 'rock and roll soldier' Ron Asheton nella seconda metà degli anni settanta, erano ormai reperibili infatti solo un live su cd ed una raccolta di singoli (sempre in formato digitale). Questa compilation della Get Back mette insieme i tre 7" pollici che costituiscono la discografia ufficiale del gruppo e testimoniano della cruda eccellenza del rock della band guidata dall'affascinante vocalist Niagara. "Bored", litania Stoogesiana dal testo paranoico e ripetitivo, "November 22 1968" piena di riferimenti all'omocidio di Kennedy e la travolgente "Going To Lose" sono solo tre esempi del potenziale di una band morta troppo presto e meritevole di ben altre glorie.