Cacciatore di suoni da Blade Runner, Gottardello parte dall’universo che gli è congeniale – la psichedelia più scura, l’industrial fuso con la musica cosmica, la library music – per incrementare ritmo e nuance multiculturali. Per quanto i livelli del viaggio siano molteplici, c’è a tratti una certa immediatezza nella fruizione. Il riferimento al quale si torna più spesso è John Carpenter, nell’apertura d’azione di “The Blak Fire (Sogno I”), nel groove vischioso con la presenza della producer Annalisa Iembo (Jerome) e di percussioni ancestrali di “Benzocrazia” e nella pulsazione dance di “Le Basi H Si Alzano In Volo”, con ganci nel relativo clip alle VHS di propaganda, oppure nel passo incalzante di “Dentro Un Bus Proiettato Nel Vuoto”, ispirata a una storia di cronaca nera raccontata nel fumetto “L’Autobus Incantato” dello stesso Majid Bita, e nel gran finale della title-track.