Questo viaggio è cominciato probabilmente molto tempo fa a Sesto Calende, cittadina di frontiera a pochi km dalla Svizzera. C’era un promoter visionario, Carlo Carlini, che portava a suonare tutti i più grandi songwriters americani. Spesso mi chiamava ad aprire i concerti di questi cantautori che arrivano soprattutto da Austin ed è lì che sognavo un giorno di andare a registrare un mio disco. Il mio è un tributo a quell’America che ho sognato fin da ragazzino.
L’America epica della beat genaration, dei film, del rock; l’America on the road fotografata dal mio amico Radoslav Lorkovic nella copertina dalle parti di Tonopah, Nevada, sulla spettacolare Route 6 di Kerouac. Grazie alla musica ho viaggiato percorrendo sempre le strade romantiche e secondarie e mi piace molto l’idea di legare la realizzazione di ogni mio disco a un viaggio.C’è tanta America nei suoni, nelle visioni, ma ci sono anche le storie e il sapore della nostra provincia e un altro elemento ricorrente è sicuramente il mare.