Tiger!Shit!Tiger!Tiger! - le date del tour

Tiger!Shit!Tiger!Tiger! - le date del tour Tiger!Shit!Tiger!Tiger! "Corners" (To Lose La Track - 16/01/17) Ci scusiamo per il recall con chi ha già in programma la recensione. Attendiamo comunque un cortese riscontro su eventuali uscite. La band è disponibile per interviste. “Corners”, il nuovo album dei Tiger! Shit! Tiger! Tiger! contiene 10 tracce per una lunghezza totale di 36 minuti ed è prodotto dall'etichetta indipendente To Lose La Track, in collaborazione con Mia Cameretta Records. A febbraio il disco sarà pubblicato anche in Giappone dalla Disk Union. Registrato durante l’estate 2016 presso il VDSS Recording Studio di Morolo da Filippo Strang (recentemente tornato dai Tarquin Studio di New York per le registrazioni del nuovo lavoro di Kurt Vile) il disco apre una nuova fase nella crescita musicale della band che ha trovato un equilibrio in una più matura e personale “forma – canzone”, guardando alla migliore tradizione dell'indierock americano (Sonic Youth, Dinosaur jr, No Age, Pavement, Cloud Nothings) senza perdere di vista un approccio purista al genere. L'album è stato suonato in presa diretta per trasmettere l'urgenza del live, tra muri di chitarre, riverberi e suoni in bassa fedeltà che si alternano a parti dal timbro più cristallino e definito. Ulteriore passo in avanti per i TSTT che hanno deciso di inserire l'anima lo –fi della band all'interno di una struttura che strizza l'occhio ad atmosfere decisamente più mainstream. La foto di copertina è dell’artista italiana Giulia Mazza ( organ and synthesizers in His Clancyness) scattata nei pressi di El Paso (Texas) nel 2011, mentre l'artwork è a cura di Tommaso Renzini (voce e chitarra di Verme, Miami Golem, Dummo) che conferma così la stretta collaborazione con la band come dimostrano i precedenti lavori per Be Yr Own Shit (2007) e Forever Young (2013). La scelta del titolo Corners si ricollega a tutta una serie di elementi e suggestioni che hanno accompagnato il percorso di realizzazione dell'album. L'angolo “è uno spazio tra due linee convergenti”, nella sua essenza geometrica, ma può essere inteso anche come un luogo segreto o privato nel quale rifugiarsi. Da qui l'immagine di copertina, una discarica, un “non luogo” che anche se apparentemente caotico può rappresentare un posto in cui sedersi e riflettere, certi che - data la sua apparenza - sarà poco appetibile per ulteriori frequentazioni umane. Gli angoli sono anche quelli che la band ha “smussato” nelle proprie sonorità facendo convergere nei nuovi brani, senza rinunciare alla sua integrità artistica, due strade: una più quadrata e l'altra fieramente sghemba e attaccata alla tradizione indie rock.

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