Tutte le informazioni, gli eventi e i concerti di teatro diego fabbri a Forlì (Forlì-Cesena)



Quattro edizioni, tutte diverse. La stagione che più di tutte spiazza e interroga, punta tutto su un nuovo formato, anch’esso contemporaneo. Si allunga fino a sforare nella città. Pronta sempre a nuove sfide.

Quest’anno Ruggero Sintoni, Claudio Casadio, Lorenzo Bazzocchi e Claudio Angelini hanno spostato l’asticella ancora più in alto cercando nuove sfide e nuovi orizzonti per quel settore, il contemporaneo, che di sfide si nutre.

Il Festival Crisalide curato da Masque Teatro e Ipercorpo curato da Città di Ebla si sono messi in dialogo con il Teatro della città avviando un’inedita forma di collaborazione nata a seguito di una politica culturale precisa, condivisa da tutta la direzione artistica, volta a espandere la stagione del contemporaneo, moltiplicarne le sedi, accogliendo anche i due più importanti festival nati sul territorio cittadino ma rivolti al più ampio pubblico delle arti sceniche e performative.

In questi anni la direzione artistica ha avuto l’occasione di sperimentare dapprima le serate di spettacolo “doppie” in due teatri della città (il Diego Fabbri e il Piccolo, stagione 2013). Poi, nel 2014, i Direttori hanno deciso di corredare gli spettacoli con incontri tra artisti e spettatori coordinati da studiosi o critici delle arti sceniche per aiutare il già coraggioso pubblico del contemporaneo, e hanno potenziato i laboratori gratuiti pensati per performer che sono andati a riempire quel nervo scoperto quando si parla di formazione in ambito performativo. Nel 2015 la programmazione si è spostata nettamente verso la scena coreutica senza dimenticare le compagnie più affermate legate alla scena teatrale.

Quest’anno il confronto si sposta e allarga i suoi confini nuovamente: come un rizoma, la stagione si dilata nel corso dell’anno e si propaga spazialmente nella città di Forlì. E’ iniziata durante il Festival Crisalide al Teatro Félix Guattari (ex filanda Maiani), proseguirà nel suo nucleo centrale con Ricci/Forte (20 febbraio), Pippo Delbono (18 marzo) e Masque Teatro (6 maggio) al Teatro Diego Fabbri per poi concludere alla fine di maggio con Gruppo Nanou (26 e 27 maggio) e Muta Imago (28 maggio) il suo ciclo durante la “festa” di Ipercorpo.

La stagione nel dettaglio:

Dopo il prologo di ottobre con due presenze internazionali di grande rilievo come Kat Válastur e il suo originale modo di interrogare il corpo in relazione allo spazio e la danza politica della brasialiana Aline Corrêa, la stagione giunge adesso al suo nucleo centrale.

Il Teatro Diego Fabbri ospiterà sabato 20 febbraio (ore 21) la scandalosa e irriverente compagnia romana Ricci/Forte che con Darling (ipotesi per un’Orestea) ci catapulta in un mondo oscuro, ancestrale, senza lieto fine all’interno del quale con un melting pot di linguaggi diversi dal B-movie ai reality show, dalle soap opera ai fumetti il duo autoriale con alle spalle una formazione classica e il lavoro come sceneggiatori in tv, realizza quel teatro crudo e trasgressivo al quale il loro immaginario tende. “Fare wallpaper theatre, teatro da arredamento e di intrattenimento, costruito su una trama che prevede un inizio, uno svolgimento e una fine, non ci interessa”, dichiarano i due registi “non partiamo mai da un copione, ma da un faticosissimo lavoro che svolgiamo con i nostri attori, per capire di volta in volta il codice espressivo da mettere in campo”. Gli orrori dell’Orestea, indipendentemente dalla domanda se siano o meno così lontani dai simboli che ci vivono addosso, possono restituirci attraverso l’incubo una nuova piattaforma solida sul quale poggiare le speranze di un futuro? Sono alcune delle domande su cui poggia la loro investigazione per questo spettacolo.

Un altro duo intrigante e inedito quello in scena venerdì 18 marzo (ore 21 | Teatro Diego Fabbri) vede in scena Pippo Delbono e la sua compagnia accompagnati sul palco dalla presenza di Vladimir Luxuria. La Rabbia è spettacolo che ha fatto la storia del teatro italiano, nato più di vent’anni fa come omaggio a Pier Paolo Pasolini, La rabbia coniuga teatro e danza, drammaturgia e improvvisazione, realtà vissuta e poesia, portando all’estremo l’idea dell’attore che non recita, non interpreta ma si avvicina alla vita, avvicinandosi così al mondo pasoliniano. “Ma non è uno spettacolo su Pasolini”, precisa Delbono, “sono immagini che possono richiamare momenti della sua opera, della sua vita, ma soprattutto della nostra: solo così mi sento in grado di offrire qualcosa a Pasolini, alla sua memoria”.

Arriviamo al debutto di Marmo venerdì 6 maggio (ore 21 | Teatro Diego Fabbri) la nuova produzione di Masque Teatro. Il lavoro della compagnia forlivese parte dalla Scrittura del disastro del poeta e filosofo francese Maurice Blanchot per disegnare un paesaggio abbacinato, abitato da figure senza volto, in bilico tra la condizione del non vivente e quella di colui che assiste alla propria morte.
Se “il disastro rovina tutto lasciando tutto immutato” - è questo l’incipit del saggio di Blanchot, ci ricorda il regista Lorenzo Bazzocchi - è proprio nel disastro, nell’irrimediabile, che Blanchot affonda la sua ricerca sul linguaggio.
Masque affronta la sfida di questa traduzione, partire cioè dalla scrittura poetica per giungere alla scena, inventando una sorta di danza “sul posto”, un “falso” movimento che assomiglia più ad una fuga a velocità zero, dove la “cosa movimento” avvolge tutto e prende il sopravvento. Una danza non liberatoria dalla quale, anzi, si lotta per liberarsi.
Quattro gli attori in scena. Sono figure isolate colte nella loro solitudine “essenziale”, alla perenne ricerca della propria esteriorità, sempre irriconoscibile. Vivono nella passività, nella condizione dell’esausto, a volte sono scalatori insaccati appesi ad alte pareti di roccia, a volte pugilatori sfiniti, altre ancora appaiono come esseri scorticati, con la pelle a brandelli, ricoperti solo da polvere di talco per tamponare le emorragie in corso.

Maggio prosegue intenso e si infiltra tra le pieghe di Ipercorpo il Festival che Città di Ebla dedica alla scena contemporanea e ospita giovedì 26 e venerdì 27 maggio (ore 21) presso la Chiesa di San Giacomo il Gruppo nanou con Strettamente confidenziale + Guest performance un lavoro site –specific che la compagnia definisce “un’opera museale coreografica” che all’interno ospita, per la prima volta, alcune figure della danza contemporanea italiana che, nel tempo, hanno attraversato il percorso artistico di Gruppo nanou, in particolare: MK, con il coreografo Michele Di Stefano, Leone d’argento 2014 e Fabrizio Favale / Le Supplici.

La stagione vede la sua conclusione sabato 28 maggio con Hyperion di Bruno Maderna uno dei più potenti ed enigmatici pezzi del teatro musicale italiano del secondo Novecento, torna sulle scene grazie all’allestimento della compagnia di teatro contemporaneo Muta Imago, che si confronta con un capolavoro musicale. «Qual è il posto dell’uomo nel mondo? Questa è la domanda principale posta da questo lavoro», spiegano la regista Claudia Sorace e il drammaturgo Riccardo Fazi di Muta Imago, sensibili alla dimensione esistenziale di Hyperion, ai richiami della natura che si contrappone alla disumanizzazione e alla solitudine del protagonista. Nuova anche la veste dell’opera musicale, dove oltre al flauto, alla voce di soprano e all’elettronica dal vivo, per la parte dell’orchestra ci saranno delle registrazioni dirette dallo stesso Maderna in varie occasioni, a ricordarci come il compositore continuasse a lavorare sulla sua musica con spirito creativo.


Per ulteriori informazioni e prenotazioni:

Teatro Diego Fabbri Corso Diaz, 47 - Forlì tel. 0543  712176/0543 712170 (biglietteria  diurna); teatrodiegofabbri@comune.forli.fc.it; www.teatrodiegofabbri.it
prezzi biglietti

Biglietti settore unico platea

Intero €10; Ridotto,Bac Fondo per la Cultura € 7; Carta Doc, Romagna Visit Card,  youngERcard/Under 14 €5

biglietteria diurna Via Dall’Aste, 18 (ingresso laterale teatro) aperta aperta tutti i pomeriggi (esclusi i festivi) dalle 15.30 alle 18.30 - tel. 0543.712170
biglietteria C.so Diaz 47 (ingresso principale teatro Diego Fabbri) nei giorni spettacolo da 45' prima orario rappresentazione - tel. 0543 712168
per gli spettacoli alla chiesa di San Giacomo prevendita biglietteria diurna (orari pomeridiani sopra indicati) e, da 45′ prima orario inizio rappresentazioni, presso biglietteria Musei San Domenico
IMMAGINI:

Darling - Ricci / Forte







 

La Rabbia - Pippo Delbono






 

Strettamente Confidenziale - gruppo nanou







 

Hyperion - Muta Imago







 



Il presente comunicato e TUTTE le immagini ad alta risoluzione sono scaricabili
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Come raggiungere il luogo

Contatti TEATRO DIEGO FABBRI

TEATRO DIEGO FABBRI•0543/714435•712229•CORSO DIAZ 27•FORLI'•www.teatrodiegofabbri.it•www.facebook.com/TeatroDiegoFabbriForli
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