LAMBSTONE - Hunters & Queens (Vrec/Audioglobe)

I Lambstone esordiscono così, lanciando sul mercato Hunters & Queens, un disco che profuma di U.S.A. E che si divide appunto tra Cacciatori e Regine. Sono una band Milanese travestita da band Americana ( o viceversa ? ) - sound, liriche e attitudine sono perfettamente collocabili in quell' ambiente di alternative rock/grunge reduce degli anni '90 americano.A tratti ricordano i Nickelback e un po' tutta quella scena d’oltreoceano. La cura nei suoni, grossi ed avvolgenti, pesanti ma sempre con la delicatezza di una band matura, sono sicuramente rafforzati dalla produzione di Pietro Foresti ( produttore rock dell' anno 2016 al MEI ). Le martellate che si sentono sulla batteria sono frutto della potenza di Luca Guidi (Rhumornero), in supporto ritmico prima dell'assestamento all' attuale formazione. Nove tracce inedite che spaziano tra raffinatezza e aggressività, compensandosi perfettamente l'un l’altra. La chicca con cui si chiude l'album è la rivisitazione di Dust in the Wind dei Kansas: una reinterpretazione in chiave grunge riportata ottimamente. Un disco da ascoltare con un volume abbastanza moderato da non farti più sentire nulla al di fuori di te stesso e degli accordi scaraventati nelle orecchie dai cinque Lambstone. Niente da dire, questa band ha tutte le carte in regola, quindi, al primo concerto raggiungibile, sono rigorosamente da vedere in azione sul palco, sono sicuro che non deluderanno (Malbo). www.lambstone.net


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