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Ecnephias: Dominium Noctis (Nekromantik 2007)
MoonFish WORLD
Autore: MoonFish
E la terza uscita invece non mi ispira per niente. Già il nome Ecnephias, proveniente da chissà quale testo esoterico austro-ungarico, non mi convince un granché, ed il titolo “Dominium Noctis” pure non aiuta. La copertina poi nonostante sia un briciolo inquietante non sembra salvare la situazione. Però… Però la situazione è salvata dalla musica! A sorpresa salta fuori un disco che mi piace!... Praticamente è death metal dal sapore occulto e stregonesco, guarnito da delle tastiere dal gusto squisitamente black (quello sinfonicheggiante ma non troppo, un po’ à la Emperor). Incredibile, chi l’avrebbe mai detto che proprio le tastiere m’avrebbero fatto apprezzare di più un disco metal? E mi piace, poi! A partire dalla prima “Burn Witch Burn!”, che riesce a rendere interessante anche l’uso del latino, cosa che un po’ mi riporta ai primissimi My Dying Bride. Curiosa anche l’esoticheggiante “Between Shadows”: c’è un piffero stonato che mi manda fuori di testa!!... La title-track si districa tra arpeggi, echi spettrali e voci distorte, oltre ad una tradizionale impostazione metal che c’è e sempre rimane presente. “Under the Sign of the Archangel” contiene uno strano inserto tribale che suona meglio di tutto il pezzo… Bizzarro! Da “Ragnatele su Velluto Scarlatto” mi aspettavo chissà che, con quel titolo da thriller post-argentiano italiano anni ’70… E invece è uno strumentale midi che ci potevamo anche risparmiare. Ma tutto sommato questo “Dominium Noctis” è un gran bell’album e c’è il rischio che decida di riascoltarmelo per piacere personale o addirittura consigliarlo a qualcuno (magari beccandomi anche un bel vaffanculo in cambio). Tra le note del cd ce n’è una che mi fa piacere (ce n’è pure un’altra che mi ha fatto storcere il naso, ma su quella preferisco stendere un velo peloso…): il disco è stato registrato da Mauro “RSU” Andreolli. E Andreolli vuol dire fiducia, quindi… “Eddaje, ascoltate sti Ecnephias!”…
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