Stefano Giaccone
Come un fiore – La locomotiva/Venus
IAN'S HOUSE
Autore: Ian Della Casa
Questo è un disco corale di Stefano Giaccone a cui hanno collaborato gli airportman, Dylan Flower, Art, Ale Malaffo, Gigi e Tom dei Perturbazione. E’ un disco tematico, che parla della morte. Alterna brani davvero struggenti come Leo o la stupenda cover di Endrigo Adesso si a un solo brano non riuscito, cielo che risulta alquanto artificioso e poco ispirato. Poi però ci sono brani come come un fiore dall’ossessivo coro finale. Una murder ballad davvero potente e carica di rabbiosa inquietudine e molto molto altro. La forza di questo disco e della scrittura di Stefano Giaccone sta proprio nell’incedere del suo respiro poetico che si nutre di uno sguardo sincero, ma mai banale. Giaccone racconta l’esperienza del lutto con un fare che sembrerebbe scontato tanto è verosimile, ma poi quando sposta la luce dei riflettori su quei particolari insignificanti e caduchi che fanno della condizione umana ciò che essa più propriamente è, il disco prende col conquistarti il cuore. Sono quei particolari che ognuno di noi si porta nel cuore nel ricordare un amico scomparso, o una persona cara che ci ha lasciato: un compagno di viaggio che è partito per altri mondi. Sono quasi sempre particolari di vita, di condivisione, di gioie e dolori, di avventure torbide, di pregi e soprattutto, soprattutto difetti. Quei difetti che quando uno muore te li ricordi col sorriso in bocca come se fossero le sue più belle virtù. Sono particolari di morte, di morte e di vita. Di morte nella vita, di dolore estenuante, di malattie, di letti d’ospedale e di vane speranze che sono tutta vita e che valgono la pena d’essere in vano sperate perché questa è la condizione umana. Un buon autunno a tutti.