Direttamente da Foligno arriva questo interessante progetto dal nome “singolare”: L’uomo di vetro. Questo combo di giovani umbri ci regala un lavoro molto interessante che con molta facilità può essere accostato all’attitudine stilistica di Mogwai e Giardini di Mirò. E’ un lavoro davvero interessante e coinvolgente, che soprattuto in pezzi come “Ausgang Berlin” riesce a coinvolgere l’ascoltatore, fino ad arrivare quasi a condurlo ad una cinematica commozione.
Unico neo del disco è forse la traccia finale che, senza andare a disquisire sul valore intrinseco del testo proposto, ha nell’interpretazione dell’autore-attore Mirko Castellani il suo punto più debole. Diciamo pure che il suo recitato lascia molto a desiderare sia per povertà di sfumature che per la banalità dell’interpretazione anche se il suo timbro di voce non è poi così male. Salutiamo quindi con somma gioia questo lavoro de L’uomo di vetro e ci augurami di vederli spesso in giro, magari anche nelle nostre Marche.
Ian Della Casa