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KARL H. MUELLER
Dead to be wild
Autore: MoonFish
Nel 1964 nasce a Minneapolis Karl H. Mueller. Un ragazzo che nel 1981, alla prima occasione, va a Londra a trovare un suo amico e rimarrà folgorato dal punk. Appena tornato a casa forma un gruppo con i suoi amici Dave Pirner alla batteria e Dan Murphy alla chitarra. Karl suonerà il basso e la band si chiamerà Loud Fast Rules. Il genere? Punk rock, ovviamente. Nel giro di qualche anno Dave si stancherà di stare dietro le pelli e passa a chitarra ritmica e microfono. Della batteria si occuperà nel tempo una lunga serie di tizi, e la band cambia nome. I Loud Fast Rules diventano i Soul Asylum. Il primo album vede la luce nel 1984 e si intitola “Say What You Will”. Seguiranno “Made to Be Broken” (1986), “While You Were Out” (1986), “Hang Time” (1988) e, nonostante la mole di materiale, i Soul Asylum vengono ricordati solo come punk band gregaria dei più noti concittadini Husker Du e Replacements. Ma, con lo scioglimento e/o il declino di questi due, inizia l’ascesa commerciale dei Soul Asylum che, firmando un contratto con la A&M, nel 1990 pubblicano l’album “And the Horse They Rode In” e, soprattutto, nel 1992, “Grave Dancers Union”, fortunatissimo album uscito a cavallo del cosiddetto fenomeno ‘grunge’ e che, vendendo oltre due milioni di copie, li fece arrivare all’11° posto della classifica di Billboard. Nonché li fece suonare al ballo d’insediamento di Bill Clinton come presidente degli Stati Uniti d’America. E nonché vincere un Grammy per il brano “Runaway Train”. L’imborghesimento era compiuto, e nel 1995 esce “Let the Dim Light Shine”, album di successo leggermente minore al precedente. Nel 1998 esce l’ultimo album “Candy from a Stranger”. L’unica altra pubblicazione sarà un live registrato nel 1997 come benefit per l’alluvione di Grand Forks, e pubblicato solo nel 2004. Nel maggio 2004 a Karl viene diagnosticato un tumore inoperabile all’esofago. Nell’ottobre 2004 viene organizzato dalla scena musicale di Minneapolis un concerto di beneficenza per Karl Mueller, a cui parteciperà egli stesso (e sarà il suo ultimo concerto). Grazie agli incassi, e quindi ai prodigi di chemioterapia e radioterapia Karl sta meglio (evviva!!) e può registrare le sue parti di basso per il nuovo album dei Soul Asylum, ancora senza un titolo ed in lavorazione. Ma il cancro ritorna e Karl H. Mueller muore il 17 giugno 2005. Il gruppo immediatamente si scioglie.
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