Time for Flowers dei Juniper Band è un disco che si apprezza piano piano. Ascolto dopo ascolto vengono fuori le reali peculiarità delle nove tracce, che all’inizio non mi hanno colpito abbastanza, sembrando piuttosto simili l’una all’altra e forse un po’ noiosette. Ma, siccome non è giusto fermarsi all’apparenza delle cose, e anche perché la copertina in stile giapponese è davvero bella, mi sono detta che valeva la pena spenderci un po’ più di tempo e dedizione. Ho trovato delle atmosfere cupe, venate di psichedelia, molto cariche. Oserei dire a metà strada tra i Mercury Rev ed i Rapture, sempre che sia necessario fare dei riferimenti…L’immagine della cover mostra una figura che nasce dalla sovrapposizione di altre figure, c’è un volo di corvi, ed uno strano fiore spunta dalla terra. E’ questa scelta iconografica che potrebbe in un certo senso riassumere un gusto un po’ morboso e un po’ esotico, fatto di ideogrammi oscuri. E’ questo, a mio personale avviso, il gusto generale di questo Time for Flowers, un viaggio un po’ dark (a volte viene da pensare ai Cure di Disintegration) nei territori dell’indie, passando attraverso suggestioni provenienti da un passato ormai sempre più evocato e dunque, vicino.