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RE NUDO (5 tracks - 20'33")
Auto(demo)lezioni
Uno sguardo alla copertina del demo dei “Re Nudo” ed eccoci immergersi immediatamente nel mondo dei fumetti. Ci si prospetta quindi un ennesimo progetto alla “Amici di Roland” o alla “Cialtroni Animati”? Niente affatto! Il lettore non fa in tempo a macinare le prime note, che sembra di tornare indietro di una quindicina di anni almeno, quando la new wave si fondeva con il prog e le band con pochi mezzi “effettavano” le chitarre con gli economici “ZOOM” per cercare di “sporcare” le chitarre e “allungare” ogni nota per emulare maldestramente un The Edge nostrano … e coprire eventuali errori nei passaggi. La voce invece, peraltro gradevole, è invece pesantemente debitrice ai gorgheggi del Renga dei primi Timoria (quando ancora sfoggiavano il “ciuffo alla Elvis” o si facevano fare i clip da Wenders, per intenderci) o del Piero Pelù meno politicamente corretto e più genuinamente oscuro. A questo punto, per esser sinceri, vi confesseremo che ci siamo persi e abbiamo anche stentato a capire a cosa potessero alludere le lyrics (a detta degli stessi Re Nudo dovrebbero riguardare i consueti “problemi di tutti i giorni”, a noi è sembrato sfociassero nell’onirico, in netta contrapposizione con quanto si afferma nello sheet di presentazione). Il demo, a ogni modo, è decisamente ben realizzato: concettualmente potrebbe in un certo senso avvicinarsi all’idea originaria dei pordenonesi Tre Allegri Ragazzi Morti, anche se le similitudini tra i due gruppi si fermano qui. I nostri preferiscono infatti citare i più blasonati Gorillaz, anche se, oltre all’uso del fumetto per rappresentare la band, onestamente non notiamo nessuna somiglianza. Quattro musicisti e un disegnatore (nel caso dei TARM la figura del musicista/disegnatore è unica) che, uniti da un’unica passione, cercano di consolidare musica e fumetti in un progetto unico. Ribadiamo: più che il sound in sé, dei Re Nudo è soprattutto ottima la veste grafica (con il tratto a ricordare da vicino quello della Walt Disney italiana di Gavazzano).Un consiglio: è stato più volte sottolineato che il gruppo nasce nel 1998; ebbene, in Italia esiste una rivista che ha lo stesso nome e vanta diversi lustri in più, ragazzi.... Ricapitolando: progetto concettualmente simile ai TARM; grafica ottima, ma in fin dei conti non estremamente originale; monicker tratto da una vecchia rivista... Ecco come una band con delle potenzialità rischia di non lasciar traccia di sé e dare l’impressione di "arrivare sempre per seconda". Un plauso comunque per il sito completo e ben realizzato.http://www.renudo.net - info@renudo.net 6+ di incoraggiamento.
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