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INNER SPACES


 

San Fedele Musica in collaborazione con Plunge, Touch e il Consolato Generale della Repubblica di Polonia

 

presenta

 

INNER_SPACES #5: TOUCH 40

Autunnale 2022

 

con

GENEVA SKEEN (US)

MICHAŁ JACASZEK (PL)

OZMOTIC (IT)

JANA WINDEREN (NO)

CLAIRE M SINGER (UK)

 

Lunedì 12 dicembre, ore 20.00

Milano / Auditorium San Fedele / via Hoepli 3b / tel. 0286352231

presskit al link https://tinyurl.com/InnerSpaces2022

 

 

Milano, 28 novembre – La stagione autunnale della rassegna Inner_Spaces si chiude in bellezza lunedì 12 dicembre con un evento speciale in stretta collaborazione con l’etichetta discografica Touch, che festeggia i 40 anni della sua nascita. La prestigiosa label londinese - che conta nel suo catalogo artisti quali la vincitrice Grammy Hildur Guðnadóttir (per la colonna sonora di Chernobyl nel 2019), Christian Fennesz, Mika Vainio, Biosphere, Chris Watson - ha sempre significato culto del suono e della variegata ricerca attorno a esso. Quarant’anni di passione intransigente hanno reso la Touch uno dei più solidi pilastri in materia sperimentale, nonché una seconda casa per sound artist oggi riconosciuti a livello mondiale. “Multimedia project” è, in effetti, una terminologia più calzante per coglierne l’identità, che nel tempo ha incluso anche residenze artistiche, workshop ed eventi live. 

 

Dal canto suo Inner_Spaces può vantare uno stretto legame con la Touch, di cui ben dieci artisti si sono esibiti nell’auditorium San Fedele in edizioni passate: Fennesz, Jana Winderen, BJ Nilsen, Philip Jeck, Lawrence English, Oren Ambarchi, Ozmotic, Simon Scott (Slowdive), Thomas Köner, Ipek Gorgun. Lunedì 12 dicembre, dalle ore 20.00 alle 23.30, in un percorso musicale notturno, si susseguiranno sul palco cinque musicisti e gruppi provenienti da diverse zone geografiche e appartenenti a tre correnti musicali: l’ambient a sfaccettature variabili, il minimalismo a sfondo spirituale e la registrazione sul campo (field recording).

 

In apertura Geneva Skeen, statunitense, ultima arrivata nella famiglia Touch. La sua musica è costruita su lunghe fasce sonore che evolvono lentamente con materiali audio intrecciati a registrazioni sul campo (fenomeni naturali, spazi acustici diversi, riprese sonore in ambienti della vita corrente), a composizioni elettroacustiche e alla voce. L’artista predilige l’approccio sperimentale, a volte senza concessioni, inteso anche come atto di denuncia degli effetti negativi sulla vita sociale del tardo capitalismo.

 

Su un altro piano stilistico si pone il polacco Jacaszek. Egli opera una fusione di ambient, musica classica e musique concrète, utilizzando registrazioni sul campo, campioni acustici, testi poetici e religiosi, come pure i modelli espressivi dell’arte barocca per dipingere situazioni spesso malinconiche, nostalgiche, tragiche. Michał Jacaszek ha sviluppato metodi di campionamento non convenzionali, utilizzando registrazioni arcaiche e suoni prodotti da giocattoli, strumenti e resti di meccanismi trovati, chiamando questa tecnica "musicotronica". Nell’ultimo album pubblicato da Touch, Gardenia, del 2020, il musicista ha esplorato un nuovo ambito espressivo partendo da un suo soggiorno in una riserva naturale del Sud Africa. Decine di ore di registrazioni di canti di uccelli, richiami di rane, versi di insetti, suoni della natura sono state successivamente rielaborate in veste digitale in una suite di nove brani. Nella nota di presentazione del disco, l’autore precisa: “Non intendo documentare il mondo sonoro del Sud Africa o creare qualcosa di concettuale. Tutto quello che faccio nel mio lavoro è un'affermazione di bellezza nascosta in vari aspetti della creazione".

 

Riccardo Giovinetto e Simone Bosco hanno fondato nel 2011 il duo OZMOTIC, progetto di musica elettronica e strumentale ispirato ai suoni contemporanei provenienti dalla musica classica e ambient; paesaggi sonori e suoni concreti si mescolano a musica glitch, IDM e noise. Profondamente affascinato dalle dinamiche della società contemporanea, dall'architettura, dalle città e da vasti spazi incontaminati, OZMOTIC crea suoni caratterizzati da un'intensa varietà tonale e una raffinata ricerca ritmica. L'interazione tra musica elettronica e arte visiva digitale in tempo reale è un tratto essenziale dell'estetica del progetto; il legame tra il materiale sonoro e la dimensione visuale-spaziale che emerge consente la creazione di forme espressive sia spettacolari che sperimentali.

 

Jana Winderen (1965) ritorna a Milano dopo dieci anni con una nuova produzione in ottofonia. Era stata proprio l’artista norvegese a inaugurare e collaudare la prima configurazione del sistema audio dell’Auditorium San Fedele appena ristrutturato. La sound artist accompagna il suo pubblico in viaggi sensoriali immersivi attraverso l'ambiente naturale. Rivelando i suoni più impercettibili e inaccessibili della natura, Jana Winderen fa appello alle emozioni degli ascoltatori, cercando di richiamarli a una maggiore consapevolezza ecologica.

 

Conclude lo showcase della Touch Claire M Singer, compositrice e interprete di musica acustica ed elettronica, colonne sonore e realizzatrice di installazioni. La sua esperienza artistica si iscrive nell’alveo del minimalismo di matrice armonico-spettrale, con una grande attenzione sulla dimensione dell’espansione delle fasce risonanti partendo dai suoni fondamentali di strumenti acustici come l’organo e il violoncello. Il suo lavoro trae ispirazione dai contrastati paesaggi naturali scozzesi, esplorando ricche trame armoniche con sfumature complesse che creano schemi melodici e ritmici sempre mutevoli in una prospettiva drammatica che fa scomparire in poco tempo quanto è appena emerso sul piano sonoro. 

 

 

ingresso € 13

Acquisto su DICE – È possibile cambiare i posti tramite la mail di conferma successiva all'acquisto del biglietto

info http://www.innerspaces.it / musica@sanfedele.net

 

 

 

GENEVA SKEEN

Geneva Skeen, classe 1988, è un'artista e compositrice che lavora con suono, voce, architettura, video, scultura e software. Le sue registrazioni, performance, pubblicazioni e installazioni si concentrano su studi paesaggistici site-specific come mezzo per evidenziare le complesse interdipendenze tra percezione, attenzione e interruzione. Attraverso i collegamenti realizzati tra i paesaggi fisici finiti e le loro rappresentazioni digitali infinitamente permutabili, queste opere esplorano le qualità dell'incarnazione in mezzo alla catastrofe climatica e al tardo capitalismo. Skeen ha pubblicato lavori musicali su Room40, LINE Imprint, Touch, Dragon's Eye Recordings e Crystalline Morphologies, che sono stati recensiti su The Wire Magazine, Pitchfork, Bandcamp, Foxy Digitalis e altri. Ha presentato lavori a LAXART, Broad Museum, Open Space SFMOMA, LAND AND SEA, Los Angeles Contemporary Exhibitions, Center for New Music San Francisco, REDCAT e LACMA. È curatrice/fondatrice di Sequencing, una serie di pubblicazioni transmediali online per Fulcrum Arts che esplora l'intersezione tra arte, scienza e cambiamento sociale, ed è membro di VOLUME, un collettivo curatoriale incentrato sul suono e sulle pratiche basate sul tempo. Attualmente è professore a contratto di arte presso la Carnegie Mellon University.

 

MICHAŁ JACASZEK

Musicista polacco, si è laureato presso il Dipartimento di Conservazione dei Monumenti dell'Università Nicolaus Copernicus di Toruń. Nel 1997 entra a far parte di Radio Sfera, dove realizza un programma originale in cui mette la propria musica su testi recitati da amici poeti. Il suo debutto ufficiale è l'album Waldemar Ślefarski - Mixed Poems 1996-99 (1999), in collaborazione con il poeta Waldemar Ślefarski. Nel 2004, per Gusstaff Rec., ha pubblicato l'album Lo-Fi Stories, nato dell'interesse dell'autore per l'estetica delle vecchie fiabe pubblicate su dischi in vinile e registratori a bobina. Michał Jacaszek ha sviluppato metodi di campionamento non convenzionali, utilizzando registrazioni e suoni prodotti da giocattoli, strumenti e resti di meccanismi trovati, chiamando questa tecnica "elettronica musicale". Nel 2005 pubblica l'album Sequel, registrato insieme alla poetessa e cantante Miłka Malzahn. coinvolgendo musicisti e incorporando il testo poetico in una convenzione estetica retrò-jazz, trip-hop. Nel 2006 ha preso parte al progetto di Stefan Wesołowski, Un set che combinava il testo di breviario cattolico cantato da due soliti con l'accompagnamento di un quartetto d'archi ed elettronica. Jacaszek si è unito al progetto di Tomasz Budzyński e Mikołaj Trzaska. Il trio ha preso il nome Rimbaud e l'album omonimo è stato pubblicato dalla Gusstaff Records nel 2015. Nel 2016, nell'ambito del concerto "Deconstruction of Legends. Prolog Jarocin Festival” Jacaszek e Budzyński si sono incontrati per presentare gli arrangiamenti elettronici dei brani del secondo album di Armii Legenda.

 

OZMOTIC

Progetto artistico multidisciplinare formato da Riccardo Giovinetto e Simone Bosco, che fonda le sue radici nella musica elettronica e strumentale e si ispira a sonorità contemporanee. Profondamente affascinati dalle dinamiche legate alla società contemporanea, dalle architetture, dall’urbanità delle metropoli e dai grandi spazi incontaminati, creano mondi sonori caratterizzati da un’intensa varietà timbrica e da una raffinata ricerca ritmica. L’interazione tra la musica elettronica e l’arte visiva digitale in tempo reale è un tratto imprescindibile dell’estetica di OZMOTIC. Dopo il disco pubblicato con C. Fennesz nel 2015 - AirEffect - e Liquid Times nel 2016, Ozmotic approda alla prestigiosa label londinese Touch. I primi artisti italiani a pubblicare un album per una delle più longeve e autorevoli label indipendenti di musica elettronica sperimentale del mondo. Nel 2018 pubblicano Elusive Touch, album di sette pezzi in cui gli aspetti concettuali vengono declinati in termini di “risoluzione dei contrasti sonori”, nella continua ricerca di una sensazione emotiva che si manifesti allo stesso tempo come uno stato di tensione e quiete.

 

JANA WINDEREN

Jana Winderen è un'artista con sede in Norvegia, ha una formazione in matematica, chimica e ittologia. La sua pratica musicale presta particolare attenzione agli ambienti audio e alle creature a cui è difficile l'accesso per gli esseri umani, sia fisicamente che uditivamente: in profondità sott'acqua, all'interno del ghiaccio o in gamme di frequenza non udibili dall'orecchio umano. Le sue attività includono installazioni audio site-specific e spaziali e concerti tenuti a livello internazionale nelle principali istituzioni e spazi pubblici. I lavori recenti includono The Art of Listening: Underwater al Lenfest Center for the Arts, Colombia University, New York, Listening through the Dead Zones per IHME, Helsinki, Rising Tide al Kunstnernes Hus a Oslo, Through the Bones per la Thailand Art Biennale di Krabi. Nel 2011 ha vinto il Golden Nica ad Ars Electronica per Digital Musics & Sound Art. Pubblica il suo lavoro audiovisivo su Touch.

 

CLAIRE M SINGER

Claire M Singer è una compositrice e interprete di musica acustica ed elettronica, autrice di musica da film e installazioni. Conosciuta per il suo approccio sperimentale all'organo, il suo lavoro trae ispirazione dal paesaggio della sua nativa Scozia, esplorando ricche trame armoniche e sfumature complesse che creano schemi melodici e ritmici in continua evoluzione. Tre dei suoi lavori pubblicati su Touch presentano la musicista che suona sia l'organo che il violoncello. I luoghi in cui si è esibita includono la Queen Elizabeth Hall; Cattedrale di Glasgow; Tate Modern. Di lei The Guardian ha scritto "Claire M Singer sa davvero come estrarre il meglio da questo magnifico strumento, creando momenti di estasi prolungata". Ha vinto il Premio Oram nel 2017 e il Festival Castell de Peralada Award per la migliore colonna sonora nel 2019 (Tell It To The Bees). Nel 2020 il suo lavoro Gleann Ciùin è stato nominato per l’Ivor Novello Award, commissionato dalla London Contemporary Orchestra. I progetti recenti includono una collaborazione con Chris Watson per organo, registrazioni sul campo, orchestra e coro in anteprima al festival Organ Reframed, da lei fondato, nella Union Chapel nel 2022.

 

TOUCH

Le linee di continuità della Touch dal 1982 a oggi sono tanto evidenti quanto difficili da sintetizzare: la prima consiste nell’approccio sempre nuovo alla materia sonora, afferente a un’idea allargata di composizione che tra gli altri include la drone music, il field recording e la più ibrida contaminazione elettroacustica; una seconda coincide invece col percorso artistico del singolare designer Jon Wozencroft, co-fondatore della label con Mike Harding, che ha “rivestito” ogni pubblicazione con creazioni visive pregnanti ed evocative. Compilata nel corso di tre anni, Touch Movements è la prima antologica in forma di art book con l’intento di delineare e riassumere le straordinarie forze creative confluite nel progetto nel corso dei decenni, dai decani più affermati alle recenti rivelazioni emergenti. Obiettivo doppiamente ambizioso, se consideriamo che la raccolta su cd si compone di 34 tracce che – escludendo brevi frammenti vocali d’archivio – hanno una durata media di circa tre minuti ciascuna: è una sfida da veri maestri condensare la propria visione nel tempo di un singolo radiofonico, specie se gli stilemi di riferimento sono intrinsecamente anti-narrativi, talvolta riferibili soltanto a se stessi. Si può dunque agire per diretta sottrazione, come CM von Hausswolff (Sine Missing One, un’onda corta statica e inespressiva) o la scheggia degli ospiti speciali Wire, che gettano una distorsione lancinante e interrogativa; Chris Watson inscena una sorta di trailer cinematico (Deepcar, diviso tra suono in presa diretta e fredda ritmica ambient-techno), mentre la giovane Bethan Kellough schiude con immensa grazia un brevissimo spiraglio di luce tra delicati scampanellii. Alle tante sfaccettature della manipolazione elettronica – da Mika Vainio a Peter Rehberg e Mark Van Hoen – si affianca anche il gusto neoclassico di Hildur Guðnadóttir, Jóhann Jóhannsson e Claire M Singer, così come le estetiche pienamente conformate di luminari quali Jim O’Rourke, Philip Jeck (un tuffo improvviso nella sua allucinata “hauntology”) e Christian Fennesz (la sua personale dissezione di Paint It Black degli Stones, rimasterizzata dopo quasi vent’anni). Davvero originale l’utilizzo della stereofonia nel contributo di Oren Ambarchi, che sdoppiando un field recording di passi diretti verso una porta conduce a una stanza sonora in cui si fanno strada un riff rockeggiante “diegetico” e lo spessore della sua chitarra effettata. Nelle intenzioni come nel risultato, dunque, viene a crearsi un “libro audio” che nell’apparente incomunicabilità reciproca delle sue parti instaura un proprio filo discorsivo, una visione globale e discretamente emozionale su un panorama i cui contorni sono ancora oggi sfuggenti e in costante ampliamento. Se anche l’oggetto fisico sarà un pezzo da collezione per pochi (edizione in mille copie), il documento audio rimarrà una guida ragionata e conchiusa ai suoni fondanti dell’inestimabile roster Touch.

 

INNER_SPACES

È una rassegna di musica elettronica e arti audiovisive con performance dal vivo di artisti italiani e internazionali. Opere storiche del grande repertorio elettronico si affiancano a produzioni attuali in un dialogo tra passato e presente, con particolare attenzione ad alcuni artisti di musica elettronica che, oltre a un linguaggio sperimentale, esprimono una visione sonora profonda ed essenziale vicina a una ricerca spirituale. La strumentazione dell’Auditorium San Fedele, che comprende l’Acusmonium SATOR (sistema di diffusione con 50 altoparlanti unico in Italia) e due videoproiettori digitali da cinema, permette di ospitare e produrre spettacoli nelle migliori condizioni di ascolto e visione.

 

 

 

 

Info e prevendite      
Auditorium lun-ven 10 - 18
Milano, via Hoepli 3/b –M1 / M3 Duomo 
tel. 02.86352231 – 
www.centrosanfedele.net

DICE – www.dice.fm

 

CONTATTI

San Fedele Musica musica@sanfedele.net

Antonio Pileggi SJ - tel. 02.86352426

Massimo Colombo - tel. 02.86352429 / 3934253951 

massimo.colombo@sanfedele.net

 

Ufficio stampa

Gaetano Scippa – tel. 3356858609

gaerlund@gmail.com

 

 

Altre informazioni

Dal 12/12/22 al 12/12/22

Contatti

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