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AMENO BLUES

AMENOBLUES FESTIVAL 2018
14ma Edizione – Ameno – Lago d’Orta (Novara) - Piemonte

Amenoblues Festival si svolge nel bellissimo borgo piemontese di Ameno, sulle colline che circondano il lago d’Orta, ed è stato lanciato nel 2005 dal direttore artistico Roberto Neri che, insieme ad un gruppo di persone che condividevano la passione per il Blues, ha voluto realizzare il desiderio di coniugare la buona musica con la scoperta di un territorio per la maggior parte ancora poco conosciuto ma con un grande fermento culturale.
Amenoblues è cresciuto in questi anni grazie ad una attenta direzione artistica sempre rivolta alla ricerca di una elevata qualità, e la bontà delle scelte fino ad ora effettuate sono state confermate da critica, pubblico proveniente da tutta Italia e dal fatto che per molte band il palco di Ameno oggi è molto ambito.
Le proposte musicali sono frutto di lunga e accurata selezione, fatta cercando anche di mantenere il costo dell’ingresso ad un livello accessibile ma riuscendo ad ospitare grandi concerti con artisti internazionali senza dimenticare il meglio della scena nazionale.
Dal 2011 Amenoblues è membro dell’European Blues Union e della Italian Blues Union e il 3 Novembre 2012 ha organizzato la serata finale dell’Italian Blues Challenge che seleziona la formazione italiana che parteciperà l’anno successivo all’evento europeo.
Dal 2016 lo staff del Festival si sta impegnando per promuovere questo genere musicale tra i giovani attuando politiche di prezzi vantaggiosi.
Dal 2017 è membro della Blues Foundation.
Nel 2017 Amenoblues ha organizzato la Semifinale Italian Blues Challenge Nord-Ovest 2017.

L’edizione 2018 propone un week-end denso di eventi eccezionali, a partire dalla quarta edizione della NIGHT OF THE GUITARS (venerdì 6 luglio), riproposta dopo il grande successo delle edizioni precedenti, con 3 chitarristi che per la prima e unica volta si esibiscono insieme, impreziosita dalla presenza di ben 2 (DUE!) batteristi, nello spirito classico delle Blues jams.
Si proseguirà sabato pomeriggio con una masterclass di Eric Gales, musicista statunitense, ex-ragazzo prodigio del rock-blues negli anni 80, che si esibirà poi in concerto la sera.
Domenica pomeriggio la chiusura del festival sarà con Paul Lamb, uno dei migliori armonicisti inglesi, in concerto con Chad Strentz.
Ci sarà spazio anche per i talenti italiani: i Poor Boys apriranno la serata di sabato 7 luglio e Thomas Guiducci, autore della locandina del festival, si esibirà domenica 8 luglio, prima di Lamb&Strentz.
Inoltre due eventi collaterali in Sala Consiliare: una mostra fotografica di Adriano Siberna e l’esposizione di tutte le locandine di Amenoblues Festival, dalla prima edizione.
Seguono dettagli di tutti gli eventi.

La masterclass con Eric Gales sarà una incredibile opportunità per tutti gli appassionati di chitarra elettrica di entrare in contatto con un artista straordinario (15.30-17.00, sabato 7 luglio, Sala Operaia di Ameno). La lezione, a numero chiuso, del costo di 30 euro, sarà in inglese con traduzione simultanea. Al termine verrà rilasciato un attestato. I partecipanti (che dovranno portare la propria chitarra e il jack) potranno godere di uno sconto sul biglietto di ingresso al concerto serale (da 15 a 10 euro).


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La masterclass è rivolta a chitarristi che abbiano già una padronanza dello strumento, ma non è richiesto nessun test di ingresso per cui può essere vissuto dai meno esperti come l'opportunità di vedere da vicino un maestro della chitarra elettrica.

Inoltre, nella sala consiliare, verranno allestite due esposizioni:
- una mostra di Adriano Siberna, fotografo freelance, che vuole sintetizzare le emozioni e le atmosfere che si vivono durante eventi musicali raccontati dall’occhio, e soprattutto dall’anima, del fotografo. La musica percepita non solo con l’udito ma anche attraverso le immagini.
Adriano Siberna è da sempre attratto dalla natura e dai paesaggi, fin da ragazzo si è interessato alla fotografia e all’espressione attraverso l’immagine. Negli ultimi 15  anni - dopo aver conosciuto il presidente dell’associazione Italian Blues River che lo ha coinvolto nel mondo live musicale, in particolare del blues, ha unito le due passioni per la musica e la fotografia, cercando di cogliere l’attimo in cui il musicista che incontra sulla sua strada esprime la propria arte.  Partecipa abitualmente a numerosi eventi e festival blues in tutta Italia.
- la mostra di tutte le locandine delle 14 edizioni di Amenoblues Festival.

Anche quest’anno un maxi tendone garantirà lo svolgimento dei concerti in caso di brutto tempo.
Per chi vuole cenare, verrà allestita una cucina nel cortile del Circolo delle Alpi, che affaccia proprio sulla piazza dove si svolgeranno i concerti, che servirà diverse prelibatezze tra cui il GUMBO, una pietanza originaria dell'area degli Stati Uniti affacciata sul Golfo del Messico e in particolare della zona della Louisiana.
Il Gumbo solitamente è composto da due ingredienti principali, il riso, preparato al momento, che viene mescolato con il condimento quando il piatto viene servito. Gli ingredienti del condimento possono essere crostacei, pollame o altre carni come salsicce fresche e altri insaccati tipici della cucina cajun, che vengono stufati insieme. L'ingrediente essenziale del gumbo è l'ocra, il termine gumbo deriva infatti dalla parola bantu usata per definire l'ocra, una pianta molto utilizzata nella cucina cajun.

Tariffe:
6 e 7 luglio: 15,00 euro.
8 luglio: 10,00 euro.
Sconto 20%: Under 25, Stresa Festival (presentazione newsletter), Blues Made in Italy e Italian Blues River (presentazione tessera in corso per 2018).
Ingresso 6 e 7 luglio a 10 euro per i residenti ad Ameno e per i partecipanti alla masterlass di Eric Gales (presentare lettera conferma).
Ingresso gratuito: Under 14.


PROGRAMMA AMENOBLUES FESTIVAL  2018

Da Venerdì 6 Luglio a Domenica 8 Luglio.
Sala Consiliare – Piazza Marconi – Ingresso libero (ore 18.00-fine concerto):
- Mostra fotografica di Adriano Siberna.
- Esposizione delle locandine di Amenoblues di tutte le 14 edizioni (alcune in vendita).


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Venerdì 6 Luglio
Ore 21,00 – Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto – Ingresso 15,00 euro.
THE NIGHT OF THE GUITARS featuring THE DRUMS - In memory of Gregg Allman.
Oltre ad avere 3 chitarristi di livello internazionale che per la prima e unica volta si esibiscono insieme, la grossa novità dello stage di questa edizione è la sorprendente sezione ritmica, che prevede ben DUE BATTERISTI che daranno spettacolo dialogando coi loro strumenti.
Una super band che si muoverà sulle orme di un omaggio ad una delle figure che ha lasciato una traccia indelebile nella storia del rock blues, un concerto, anche motivato dalla doppia batteria, "In memory of...Gregg Allman" in cui i musicisti, liberamente, costruiranno un percorso tangente alla musica della Allman Brothers Band, senza però immiserirsi in una riduttiva dimensione di tribute band.
Formazione:
- Roberto Morbioli – chitarre, voce,
- Kai Strauss (GER) – chitarre, voce,
- Heggy Vezzano – chitarre,
- Paolo Legramandi – basso,
- Pippo Guarnera – hammond,
- Nic Taccori – batteria,
- Cesare Nolli - batteria e voce.

Sabato 7 Luglio
Ore 21,00 – Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto – Ingresso 15,00 euro
Apertura serata: POOR BOYS (ITA)
ERIC GALES (USA)
Ex ragazzo prodigio del rock-blues negli anni 80, Eric Gales, classe 1974, originario di Memphis (Tennessee), è uno dei migliori rappresentanti di quel blues elettrico tanto potente e ruvido quanto coinvolgente degli ultimi anni. Eric nutre la sua anima con il blues più sanguigno, padroneggiando una tecnica straordinaria. Chitarrista dal tocco caldo e deciso, in grado di dare voce a un gran dinamismo di suoni, dal vivo dispensa carica ed energia, regalando al pubblico uno spettacolo entusiasmante.
La particolarità tecnica è che Gales suona una chitarra da destro "capovolta": suona “al contrario”, cioè con la chitarra destrimane girata di 180 gradi con la sesta corda in basso, prerogativa di chitarristi storici come, tra gli altri, Jimi Hendrix. Essendo afroamericano e possedendo questa pecularità, Gales è stato più volte affiancato alla leggenda di Hendrix, ma il suo stile attinge anche dalla scuola di B.B. King ed Eric Johnson. Una miscela esplosiva di blues, soul, funk e rock con tonnellate di groove, una chitarra trascinante ed una voce espressiva, tra reminiscenze hendrixiane e segni di modernità.

Domenica 8  Luglio - In collaborazione con Un Paese a Sei Corde/Master 2018.
Ore 15,30 - Chiesa di S. Antono Abate - Vacciago di Ameno – Ingresso 10,00 euro.
Apertura concerto: Thomas Guiducci.
PAUL LAMB & CHAD STRENTZ
Paul Lamb, per diversi anni consecutivi, è stato riconosciuto come miglior armonicista nazionale dal British Blues Connection. Virtuoso dello strumento, ne comprende ogni vibrazione, esplorando ogni suono e regalandoci blue-notes emozionanti.
Con Chad Strentz ha formato un duo acustico tra sapori folk-blues, country e ragtime che sa portare il blues ad alti livelli: compagni di strada dal 1991, Strentz, proveniente da esperienze soul e rockabilly, è dotato di


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una voce calda e grintosa e la sua chitarra ritmica lavora in perfetta sintonia con la magica armonica di Lamb. Sul set dal vivo si respira intesa e feeling e il loro groove coinvolgente sa, senza dubbio, come far divertire il pubblico.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.amenoblues.it.


BIOGRAFIE ARTISTI
Venerdì 6 Luglio - The night of the guitars – featuring: the Drums!
- Roberto Morbioli, leader da anni della Morblus Band e già protagonista della prima edizione del progetto, nel 2015, chitarrista eclettico il cui battesimo con la musica ad alto livello è avvenuto nel 1987, quando entrò a far parte della band di Tao Ravao, musicista di fama mondiale.  Dopo l’esperienza come bassista nella band di Rudy Rotta, che lo ha portato a esibirsi in Europa e negli Usa, Roberto ha fondato nel 1991 i Morblus e, nel 2016, il Roberto Morbioli Trio, con il quale si è dedicato alla musica acustica tradizionale Blues’n roots.  Dopo quasi 30 anni Roberto sta tornando alle radici della sua carriera musicale con un trio elettrico.
- Heggy Vezzano (lo storico chitarrista di Andy J Forest ma da alcuni anni accompagnatore di artisti pop come Nina Zilli, Francesco Renga ed altri nomi illustri) che, grazie alla sua performance dello scorso anno è stato richiamato a furor di popolo;
- Kai Strauss, chitarrista e cantante tedesco che graffia la chitarra in modo intenso e certosino con una tecnica sopraffina. Le sue influenze stilistiche maggiori sembrano affondare le radici soprattutto nel Texas blues di Albert Collins e Freddie King ed è una delle figure più interessanti dell’attuale scena electric-blues europea.
- Pippo Guarnera, hammondista d'eccezione, la cui lunga carriera può essere sintetizzata da due nomi: Napoli Centrale e il progetto Anima Blues di Finardi, ai quali si aggiunge la presenza in incisioni discografiche di Ligabue, Nannini, Stadio, Grignani, Timoria e tanti altri;
- Paolo Legramandi al basso (Van der Sfroos, Morblus, Gnola e tanti altri);
- Nick Taccori alla batteria, già protagonista delle edizioni 2015 e 2016;
- Cesare "Cesarone" Nolli, alla seconda batteria, polistrumentista (chitarra, batteria, basso, percussioni, piano) e valido cantante (Moka, Neffa, Casino Royale, Smoke, Nina Zilli e tanti tanti altri).
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Sabato 7 Luglio
ERIC GALES
Ex ragazzo prodigio del rock-blues negli anni 80, Eric Gales, classe 1974, originario di Memphis (Tennessee), è uno dei migliori rappresentanti di quel blues elettrico tanto potente e ruvido quanto coinvolgente degli ultimi anni. Le sue straordinarie abilità con la chitarra e le doti di vocalist profondo e fascinoso lo contraddistinguono, insieme alla forza e all’energia del suo sound, un impetuoso rock blues.
A quattro anni ha imbracciato la sua prima chitarra,  grazie alla passione per la musica dei fratelli maggiori. La curiosità e, se si può considerare tale, la particolare tecnica, è che Gales suona una chitarra da destro "capovolta", avendo imparato dal fratello mancino (suonare “al contrario”, cioè girare la chitarra destrimane di 180 gradi con la sesta corda in basso è stata prerogativa di chitarristi storici come Albert King, Bobby Womack, Otis Rush e lo stesso Jimi Hendrix che, mancini o no, in questo modo riescono a produrre dei suoni esclusivi). Essendo quindi afroamericano e possedendo questa pecularità, Gales è stato più volte affiancato alla leggenda di Hendrix, ma il suo stile attinge anche dalla scuola di B.B. King ed Eric Johnson.


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Una miscela esplosiva di blues, soul, funk e rock con tonnellate di groove, una chitarra trascinante ed una voce espressiva, tra reminiscenze hendrixiane e segni di modernità.
Fin da giovanissimo è stato presente sui palchi di numerosi festival blues e ha sempre continuato le sue performance dal vivo ottenendo apprezzamenti dai migliori chitarristi al mondo: nel 1994 Gales si è esibito con Carlos Santana (“Un musicista assolutamente incredibile”) e nel 2008 ha partecipato al tributo itinerante con la Experience Hendrix assieme a musicisti del calibro di Billy Cox , Eric Johnson, Chris Layton, Doyle Bramhall II, Brad Whitford e Mitch Mitchell.
Il primo album, The Eric Gales Band, a soli 16 anni, quando la rivista Guitar World lo ha nominato il "miglior nuovo talento”. Da qui un’impressionante produzione discografica e numerose collaborazioni. Nel primo decennio del 2000 Gales sembra soffrire l’influenza della critica e dell’etichetta che gli è stata attribuita in quanto erede di Hendrix, di conseguenza i virtuosismi chitarristici cedono alla creatività. La ripresa di un vigore e uno stile più personale e la scissione dall’ombra hendrixiana,  arriva negli ultimi anni: da Good for Sumthin’ nel 2013, caratterizzato da un suono vintage, senza troppi fronzoli, assenza di effetti distorti e con basso e batteria molto asciutti,  passando per A Night On The Sunset Strip raccolta di audio e video realizzati nell’estate del 2016, fino all’ultimo, personalissimo album, Middle of the Road dello scorso anno, caratterizzato da pezzi grintosi e ritmati, ma allo stesso tempo raffinati e morbidi, in cui brilla la personalità prorompente del chitarrista americano che si intreccia con i tratti degli ospiti presenti nel disco (Gary Clark Jr, Lauryn Hill, il fratello Eugene, il giovanissimo Christone 'Kingfish' Ingram).
Eric nutre la sua anima con il blues più sanguigno, padroneggiando una tecnica straordinaria. Chitarrista dal tocco caldo e deciso, in grado di dare voce a un gran dinamismo di suoni, dal vivo dispensa carica ed energia, regalando al pubblico uno spettacolo entusiasmante.
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POOR BOYS
Ste Barigazzi (chitarra, armonica e voce) e Henry Zanni (batteria) sono i Poor Boys, giovani ragazzi - di quelli rari - che non hanno paura di sporcarsi le mani di fango. E’ il loro stesso Blues a raccontarlo; quello dei colli e della campagna reggiana. Sono di quelle persone attratte dalla musica come se fosse un immenso magnete ed è consuetudine vederli sotto ad un palco a cercare di carpire i segreti degli altri musicisti, così com’è sempre stato nel blues, per poi trasformarsi nella natura del loro suono che viene messa a nudo da una chitarra sferragliante e da una batteria sempre incalzante, ovvero tutti gli ingredienti necessari per la migliore formula del tradizionale North Hill Country Blues. Ma anche sui tempi morbidi delle american ballads risultano del tutto convincenti, spaziando da Neil Young, ai Little Feat fino a Bob Dylan. Nel 2013 con l’omonimo EP e, nel 2016, con il nuovo album “Roots”, i Poor Boys sono la prova vivente che il Blues lo si può suonare e vivere in ogni parte del mondo e, soprattutto - in questo caso - a qualsiasi età.
I Poor Boys sono vincitori del premio “Miglior Esordiente 2013” conferito dalla Kayman Records; del premio “G.M. Awards Junior 2013” conferito dall’associazione culturale Italian Blues River e del premio “Lorenzo Vecchiato per il Blues” conferito nell’estate 2016 a Treviso.
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Domenica 8  Luglio - In collaborazione con Un Paese a Sei Corde/Master 2018.
Ore 15,30 - Chiesa di S. Antono Abate - Vacciago di Ameno – Ingresso 10,00 euro.
Apertura concerto: Thomas Guiducci (ITA)
PAUL LAMB & CHAD STRENTZ (ING)
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PAUL LAMB
Inglese, classe 1955, Lamb ha scoperto la musica in giovane età, innamorandosi del blues ascoltando John Mayall e, dopo brevi esperienze con piano e chitarra, ha individuato la sua vera passione.
Ha conosciuto Sonny Terry nel 1974 e ha avuto la fortuna di suonare con lui: lo ha fatto diventare suo

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mentore e ne ha adottato lo stile per molti anni.
Lamb ha suonato inizialmente in acustico abbracciando il country blues americano e si è fatto le ossa nei migliori folk club inglesi. Dal 1980 ha iniziato ad usare l'armonica amplificata, ispirandosi a Walter Horton, e nel 1986 la prima incisione, con i Blues Burglars.
Poco dopo Lamb si è trasferito a Londra e ha fondato i King Snakes, protagonisti della scena rock blues britannica per decenni; nel frattempo, per diversi anni consecutivi, è stato riconosciuto come miglior armonicista nazionale dal British Blues Connection.
Virtuoso dello strumento, ne comprende ogni vibrazione, esplorando ogni suono e regalandoci blue-notes emozionanti. Facendosi conoscere ed apprezzare per le sue qualità, è arrivato a suonare con Buddy Guy, Junior Wells e Brownie McGhee, ha collaborato con Mark Knopfler, The Who, Rod Stewart e Jimmy Nail, ha partecipato a colonne sonore di serie televisive per la BBC e a vari spot nazionali, ha vinto  innumerevoli premi ed è stato inserito nella Blues Awards Hall of Fame.
Partecipa con la sua armonica ai migliori festival europei e nelle esibizioni dal vivo, Paul Lamb mostra di aver appreso a fondo la lezione del maestro Sonny Terry: armonica in seconda posizione, train time come tappeto ritmico, uso del “whoopin” (il grido in falsetto di tradizione africana), brevi e incisive frasi di risposta al canto. Un repertorio tecnico straordinario che riprende la tradizione degli spettacoli itineranti anteguerra, i cosiddetti Medicine Show, con soluzioni musicali in grado di spaziare dal blues rurale al country al soul, dal boogie alle ballads.
Con Chad Strentz ha intrapreso un progetto parallelo e ha formato un duo acustico sulle orme di Sonny Terry e Brownie McGhee, tra sapori folk-blues, country e ragtime. Il loro album “Goin’ This Road”, interamente acustico e insaporito da aromi soul e jazz, rende omaggio a grandi come Ray Charles, Solomon Burke, Joe South, BB Bronzy, Sonny boy Williamson, viaggiando fra i classici del genere.
Un duo magistrale, che sa portare il blues ad alti livelli: compagni di strada dal 1991, Strentz, proveniente da esperienze soul e rockabilly, è dotato di una voce calda e grintosa e la sua chitarra ritmica lavora in perfetta sintonia con la magica armonica di Lamb. Sul set dal vivo si respira intesa e feeling e il loro groove coinvolgente sa, senza dubbio, come far divertire il pubblico.
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Thomas Guiducci
Ama la musica da quando era bambino e la suona da oltre 20 anni in giro per locali, teatri, strade e stanze. E’ stato presto “folgorato” dal Blues e dal Folk e ne ha approfondito lo studio musicale e socio-culturale. E’ appassionato di tutti i tipi di strumenti a corde tipici delle varie tradizioni folk e questa passione lo ha portato a curare progetti multimediali di divulgazione del blues in Italia e a suonare in numerosi festival e manifestazioni nazionali. Tiene corsi di Banjo, Chitarra Resofonica, Ukulele. Dal 2009 gira l’Italia con la sua Band, proponendo blues, alternative country e folk. Nel 2011 è uscito il primo EP “Live at Passerano Blues” ed un anno dopo, grazie alla piena maturazione, il primo album di inediti The Heart and The Black Spider con importanti collaborazioni. Il crescente riscontro di critica, audience ed addetti ai lavori lo ha portato a duettare con molti artisti importanti del panorama folk/blues/roots italiani e stranieri, e ad essere invitato a numerosi festival. Nel 2015 è uscito Junk-E Garage, EP e 45 giri in vinile con cui la band si è spostata verso un garage rock. Ad ottobre 2016 è uscito il nuovo lavoro The True Story of a Seasick Sailor in The Deep Blue Sea per Good Luck Factory con ospiti prestigiosi. Nel 2017 è uscito un doppio singolo acustico registrato presso lo storico Sun Studio di Memphis, insieme ad un libro fotografico, e nello stesso anno ha ottenuto la consacrazione tra i big con l’invito a comparire tra gli headliners del Blues Made in Italy, la più grande manifestazione dedicata al blues in Italia.

Altre informazioni

Dal 06/07/18 al 08/07/18

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