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14/12/2005 13:23 - PLANET V NIGHT
Jumping Jack Frost + Bryan G + MC ...
PLANET V NIGHT Jumping Jack Frost + Bryan G + MC Dynamite (UK) dj set - drumíníbass L’evento jungle dell’anno: Brian Gee e Jumping Jack Frost finalmente in Italia per riproporre l’happening di maggior successo della scorsa estate londinese, il tutto potenziato dalle rotolanti rime di MC Dynamite (Reprazent). Brian Gee è DJ, produttore e coproprietario assieme a Jumping Jack Frost della V Recording, etichetta attiva fin dal 1993, la prima a pubblicare i brani, oramai classici, di Roni Size e di Krust. Con un uscita ogni due-tre mesi ha confermato la sua attitudine al successo, sfornando ogni volta brani perfetti, sempre ai vertici delle classifiche, curati da nomi come Lemon D, Dillinjia, Ray Keith, Die, Suv, Optical ed ora anche Adam F. Dopa la prima raccolta “V Classics” del ‘97 è pronto il secondo attesissimo album “Planet V”. Brian gee, il fratello londinese dei Reprazent, è anche il dj resident della serata più cool per il drum’n’bass di Londra: il Movement al Bar Rumba al giovedì. Jumping Jack Frost da dieci anni a questa parte, assieme a Grooverider e Fabio, ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo del d'n'b. Misantropo, avvolto in un aura di mistero, rare sono le volte che si concede a interviste e spettacoli. Un must assoluto !! Apertura ore: 23.00 - ingresso £ 15.000
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14/12/2005 13:23 - BRUTOPOP Defrost
A proposito di alleati: fra i suoi ci sono ...
BRUTOPOP Defrost A proposito di alleati: fra i suoi ci sono anche i Brutopop, che l'hanno ingaggiato per rielaborare "Copa De Brandy": vale a dire a base di basi dissonanti. La si trova nel secondo dei due cd raccolti in "Defrost", quello dedicato ai remix, assieme alle movenze drum'n'bass (Dj Stile) e 'frenchhouse' (responsabili gli stessi Brutopop) del "Killa from Manila", oltre al technopop de "La teoria del frigo vuoto" (Mat 101). Il primo disco assembia invece dieci anni e venti tracce sparse tra demo, ep, singoli e inediti: ossia come scivolare dal catalogo SST di minutemen e flREHOSE (Liberi tutti, Samba Patire) al funk dei primi Red Hot Chili Peppers (Desencana, Killa from manila Strikes Back!) sopravvivendo ai postumi post di Gastr Del Sol (Santa Pazienza) e Tortoise (Dr. Lopez).
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14/12/2005 13:23 - BRUTOPOP Defrost (Flop/Goodfellas)
La qualità innanzitutto. Questo potrebbe essere lo slogan ...
BRUTOPOP Defrost (Flop/Goodfellas) La qualità innanzitutto. Questo potrebbe essere lo slogan per accompagnare le uscite discografiche dei Brutopop; anche in occasione di ‘Defrost’, doppio CD che raccoglie un po’ di storia passata, presente e futura del gruppo romano. Infatti nel primo CD troviamo la ristampa del demo ‘Ciccio Grasso’ risalente al ‘91 e l’EP ‘Bienvenidos’ (1993), quattro tracce inedite risalenti al periodo delle registrazioni di ‘La Teoria Del Frigo Vuoto’ (eccellente album di debutto di due anni or sono) e un paio di pezzi recenti. Il loro percorso evolutivo è ben delineato: dagli esordi punk/rock/hardcore positivi, sono transitati attraverso una fase crossover (‘Bienvenidos’) meno convincente e hanno infine elaborato una propria identità stilistica che non è solo definibile come post rock astratto e strumentale, ma evidenziando una forte componente emo e una istintiva attitudine hip hop (ricordiamo le collaborazioni con gli Assalti Frontali). Il secondo CD è invece una collezione di remix operati dalla band stessa, Passarani, DJ Stile, D’Arcangelo, Mat 101 e Klipette, all’insegna della varietà elettronica e dove l’omologazione è bandita. Una preziosa testimonianza.
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14/12/2005 13:23 - BRUTOPOP/Defrost - Flop Records
Al prezzo di sole 30.000 lire, ecco ...
BRUTOPOP/Defrost - Flop Records Al prezzo di sole 30.000 lire, ecco un doppio cd contenente remix e rarità a firma Brutopop, sicuramente uno dei più interessanti e suggestivi gruppi italiani, operanti nel non-settore del rock strumentale obliquo (tranquilli, non vuol dire nulla di particolare, se non che è roba di un certo interesse). Andiamo con ordine. Nel primo dischetto sono contenute 20 tracce, in ordine rigorosamente cronologico, che costituiscono il sunto dei primi sette anni di vita del quartetto romano. Da 'Brutopop' (demo del '91), passando per 'Bienvenidos' (ep del '93), fino a out-takes dall'ultimo, acclamato, 'La Teoria del Frigo Vuoto', più due b-side. Si va, quindi, dal rock spigoloso del primo demo, che si sviluppa in schizofrenia post-punk/naif in 'Bienvenidos', con l'aggiunta di una voce, fuori luogo, che poi è infatti stata eliminata. Le out-takes da 'La Teoria..' sono 4 interessanti brani strumentali, più riottosi e convulsi rispetto a quelli che poi sono stati inseriri nel disco, come anche le due b-side. Un pò pesante, alla lunga, anche se interessante. Il secondo dischetto dà uno sguardo su un possibile eccitante e fascinoso futuro: 6 brani de 'La Teoria...' vengono trasformati da Passarani, Dj Stile, D'Arcangelo, Mat 101, Clipette e dagli stessi Brutopop, a dimostrazione di una continua evoluzione del gruppo. Si viaggia nei meandri oscuri di un'elettronica che va dalla house ('Killa from Manila'), all'electro ('Copa de Brandy'), passando per stranezze di lounge-minimale a metà strada tra Aphex Twin, Autechre, vecchio Squarepusher e i Sukia. Non proprio roba da club classico, ma da suggerire per serate chill-out e sognanti. Due facce di un'unica medaglia, due momenti di un percorso musicale in evoluzione, uno sguardo nel passato per comprendere meglio il futuro di una realtà musicale interessante, che potrà dare sorprese inaspettate.
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14/12/2005 13:23 - EDITH FROST
"Telescopic"
Operando una forzatura, se Will Oldham incarna l'afflato post-rock ...
EDITH FROST "Telescopic" Operando una forzatura, se Will Oldham incarna l'afflato post-rock del cantautorato contemporaneo, Edith Frost ne impersona il corrispettivo femminile. Al traguardo del secondo disco cementa tutte le opinioni favorevoli espresse a proposito del debutto prodotto dall'ubiquo Jim O'Rourke. Ballate dolenti interpretate con un timbro prossimo a quello di Liz Phair (On Hold, Tender Kiss, Through The Trees), rievocato pure nei brani più angolosi (Walk On The Fire, Bluish Bells). Ma se l'abilità narrativa di Liz è irraggiungibile, la ricchezza musicale di Telescopic sovrasta il recente Whitechocolatespoceegg. Come nei dischi d'autore meglio sintonizzati con la modernità, compare sempre un elemento, fondamentale alla struttura del brano, a disturbare la quiete degli arrangiamenti: ne sa qualcosa Mark Linkous.
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14/12/2005 13:23 - MAISIE Music Is A Fish Defrosted With A Hair-Dryer
"Se Pierre ...
MAISIE Music Is A Fish Defrosted With A Hair-Dryer "Se Pierre Boulez arrangia Bruno Maderna perché mai Falter Bramnk non può arrangiare i Maisie?". Da questo interrogativo, recitato dal severo Marco Pustianaz nell'intro di apertura, prende forma il nuovo affascinante gioco dei Maisie. I più accorti si chiederanno "chi è Falter Bramnk?" e "che fine ha fatto Cinzia La Fauci?". Cinzia governa i colori '60 della copertina, il suo partner in crime Alberto Scotti estrae dal cilindro una serie di spartiti geniali ed ecco che in men che non si dica i Maisie si affidano per il loro terzo album alla mano di un arrangiatore francese a dir poco spaziale, quel famoso signor Bramnk. Per il gusto di percorrere sempre l'altra strada, perché Mr. Bramnk effettivamente è al di fuori dell'ordinario (canta, arrangia e suona 3000 strumenti con quel misto di foga spiritata e di controllo estremo che è dei geni), e poi perché i due messinesi sanno che anche stavolta a uscirne rafforzati saranno loro. Il risultato è una musica più che mai indefinibile e più che mai avvincente. Una massa informe di escrescenze cartoon e di trippe glassate, di brioscine doré e di sputo-fritture. E così un classico come Resta di stucco, è un barbatrucco diventa un avant-jazz cremoso attraversato da applausi, bolle e pistole giocattolo, le fluorescenze da spy-story psichedelica di Dick Smart 2007 (una delle due versioni è affidata al bossa-noise conductor Jacopo Andreini) saettano lungo i fondati come allucinazioni Warner Bros, Las Momias suona come se il Miles Davis di Sketches Of Spain anziché andare di roba si riempisse di micropunte, Andy Warhol Made In China suona come se il Miles Davis dei live demoniaci anteponesse il mandrax alla cocaine. Sun Burns In Pink Air è una supernova glam '70 persa nello zero, Mr. Clam Is Still Missing gareggia con la fattanza mongola devozionate ma in più ha i raggi X, mentre le segrete di Sadist Of Notre Dame e gli spasmi di Plaisir A Trois aggiungono la parola profondità a un disco che porta a una tensione inverosimile il concetto di luminosità del suono. Un disco chiuso da My Body Was A Luminous Accumulator, che poggia sulle armonie chitarristiche del Vasco Rossi circa '82, scemando l'opera come se fosse stata tutta un'allucinazione, come sapendo che la vita-come un musical-è tutta rappresentazione.
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14/12/2005 13:23 - Frost - Vincitrice dell' edizione 2003 di Arezzo Wave, ...
Frost - Vincitrice dell' edizione 2003 di Arezzo Wave, la giovane band perugina si è caratterizzata fin dalla sua nascita per il suo genere musicale contaminato e innovativo e per il fatto di essere fuori dagli schemi. Il primo album, appena pubblicato, rimanda all'immaginario evocato dal punk anni '80, quello delle drum machine e dei sintetizzatori. Un disco poliedrico con il dono della sintesi, frutto della continua voglia di sperimentare dei cinque componenti della band e della loro abilità nell' utilizzare gli strumenti più tradizionali assieme a campionatori, sequenzer e sintetizzatori. Computer music dunque, ma non solo. Nella musica dei Frost si spazia nel panorama underground, si va dalla bossa nova alla break, dall' house alla glitch music più sperimentale.
























































