Cabaret
ALE E FRANZ
Lo spettacolo che Ale e Franz portano in scena è un recital nel quale alternano i momenti più significativi della loro carriera a nuove intuizioni del loro rapporto artistico. Sul palco sfileranno i personaggi più amati dal grande pubblico ma anche momenti e personaggi inediti e improvvise improvvisazioni; ogni serata potrebbe quindi risultare differente dall'altra. Questo Recital è un vero e proprio progetto di laboratorio artistico in continua evoluzione pensato per la costruzione di un nuovo futuro spettacolo. Ale e Franz , irresistibili “acrobati verbali”, con le parole sono in grado di fare qualsiasi cosa: tutto viene detto per essere negato, riaffermato e quindi negato ancora in un vortice di iperboli verbali che diventano surrealismo puro. La comicità di Ale e Franz raccoglie in sé l'antica eredità delle grandi coppie della storia comica italiana che, battuta dopo battuta, sempre intelligenti, mai scontate o banali, riesce ogni volta a centrare l'obiettivo: fare ridere il pubblico intrappolandolo in una corsa senza fiato che sfocia nel puro nonsenso. www.alefranz.com www.facebook.com/AleFranzOfficialPage
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Ven 31 Mag TEATRO ROMANO verona - Verona (VR) - Italia
TEATRO ROMANO VIA REGASTE REDENTORE 2 VERONA INFO:045/502057
Mer 11 Set IL CENTRALE LIVE - Roma (RM) - Italia
IL CENTRALE LIVE FORO ITALICO ROMA INFO: 0773/414521 www.centralelive.it/
ALESSANDRO SIANI
Alessandro Siani e' un attore, regista cinematografico e comico italiano. Alessandro Siani ha iniziato la sua carriera nel 1995, quando ha vinto il "Premio Charlot" come migliore cabarettista dell'anno. È stato, inoltre, il vincitore di alcuni premi nazionali, come "Franca Villa" ed "Ascea Ridens" (presidente della giuria, l'attore comico napoletano Francesco Paolantoni). Ha fatto il suo esordio in una trasmissione partenopea, Telegaribaldi interpretando "Tatore", successivamente ha partecipato a un altro programma campano Pirati condotto da Biagio Izzo. Nel 2002 è approdato a Telecapri, presentando insieme ad Alan De Luca il "Maradona Show". Nel 2003 si fa conoscere alla trasmissione comica "Bulldozer" di Rai Due, condotta da Federica Panicucci, reinterpretando Tatore, un tamarro napoletano che ha ottenuto subito un buon successo ed una discreta approvazione a livello nazionale. Tuttavia è grazie allo spettacolo teatrale "Fiesta", con Francesco Albanese e Carmela Nappo, che è diventato un idolo per i ragazzi di tutta la Campania (e non solo) rendendo il suo gergo un vero e proprio tormentone. Il successo teatrale di Fiesta (allestito per oltre un mese al teatro Diana di Napoli) ha portato all'uscita del DVD dell'omonimo spettacolo, che ha avuto un ottimo successo. Nel 2005 ha cominciato la tournee del suo nuovo spettacolo, "Tutti bravi", e nel 2006 è stato protagonista del film Ti lascio perché ti amo troppo di Francesco Ranieri Martinotti con Alessandro Siani (Mariano), Francesco Albanese, Mariana Braga (Ana Paula), Maria Mazza, Nunzia Schiano, Caterina De Santis, Lello Musella, Gennaro Piccirillo, Clara Bindi, Mario Porfito e prodotto da Mario Berardi. La prima esperienza di Alessandro Siani nel campo del cinema (il trio Siani-Martinotti-Albanese si è occupato anche del soggetto e delle sceneggiature) è stata positiva, ed il comico ha confermato il suo successo con questo film divertente ma al tempo stesso mai banale. Nel 2006 è fra gli attori di Natale a New York, insieme a Christian De Sica, Massimo Ghini, Elisabetta Canalis, Sabrina Ferilli. Fra le sue apparizioni, lo ricordiamo anche a "Domenica In" con Mara Venier, nel varietà "Guarda che luna" (Rai Uno, 2004) ed inviato dallo stadio San Paolo a "Quelli che... il calcio" (Rai2 2006) con Simona Ventura. Nel 2005 ha condotto l'edizione di "Sanremo Giovani". Dal 4 dicembre 2006 era al timone di Libero. La trasmissione è stata però sospesa dal palinsesto dopo appena due puntate per carenza di ascolti. In primavera 2007 esce sul mercato il suo secondo disco intitolato Tienimi presente con sketch e battute inedite. Dall'11 giugno 2007 conduce su Rai2 insieme a Serena Garitta Tribbù, trasmissione comica ambientata contemporaneamente a Napoli e a Varese. A Natale 2007 è tornato al cinema con Christian De Sica e Michelle Hunziker in Natale in crociera di Neri Parenti, dove interpreta la parte di un ragazzo infelice, anche se il suo nome è Felice, appena lasciato dalla sua ragazza. Alessandro Siani ha inoltre doppiato in dialetto napoletano spezzoni del cartone animato Jeeg robot d'acciaio, trasformato per l'occasione in "Giggig robot d'acciaio", andati in onda sull'emittente campana Telenapoli 34 durante lo spettacolo da lui condotto "Movida". www.alessandrosiani.it www.facebook.com/alessandrosiani
Live di questo Dj:
Ven 19 Lug IL CENTRALE LIVE - Roma (RM) - Italia
IL CENTRALE LIVE FORO ITALICO ROMA INFO: 0773/414521 www.centralelive.it/
Sab 20 Lug - Lucca (LU) - Italia
PIAZZA NAPOLEONE LUCCA
Lun 22 Lug GIFFONI MUSIC CONCEPT - Giffoni valle piana (SA) - Italia
GIFFONI MUSIC CONCEPT GIFFONI VALLE PIANA SA INFO: 0898/023238 www.giffonimc.it
Ven 16 Ago - Paestum (SA) - Italia
TEMPLI DI PAESTUM SA
Sab 17 Ago - Paestum (SA) - Italia
TEMPLI DI PAESTUM SA
ASCANIO CELESTINI
Celestini, i racconti dalla fabbrica Procede come un torrente in piena. Un'ora e un quarto di racconto, intitolato Fabbrica (al suo debutto al festival Benevento Città Spettacolo), travolgente e teso dalla prima all'ultima parola, con tutta la carica di questo giovanissimo narratore che ormai può contare su vaste platee in tutta Italia. Sorprende Ascanio. In questo suo ultimo lavoro ci porta per mano dentro una dimensione che è tutt'altra da quella che potremmo aspettare pensando, se non altro, a quella straordinaria operazione narrativa e documentaria che era Radio clandestina dedicata all'eccidio nazista delle Fosse Ardeatine. Celestini ha condotto una lunga ricerca e diversi laboratori in alcuni luoghi della Penisola con cospicui insediamenti industriali come la Piaggio di Pontedera o le miniere toscane dell'Amiata e di Gavorrano. Ha ascoltato, ha chiesto, ha indagato. E ora ci restituisce una parte delle mille cose che gli sono state riferite. Situazioni fantastiche, visioni magiche, paure profonde, leggende costruite giorno per giorno nelle ore della fatica, magari nelle temperature torride di un alto forno, cuore intorno al quale scorre il sangue di tante vite. Si succedono in quel luogo generazioni diverse dove i padri i figli e i nonni portano lo stesso nome, e dove intorno alla figura mitica di una donna bellissima e a un suo spaventoso segreto sembrano annodarsi i fili dell'esistenza di tutte quelle persone. E' una grande favola quella che ci racconta Ascanio, piena di brividi oscuri e di cose che non si possono dire. Mentre intanto, con rapidi accenni, ricuce a punti larghi le vicende del paese, il fascismo, le lotte operaie, la guerra, e anche le ere industriali, dagli operai considerati come dei giganti, a quelli talmente bravi da essere indispensabili alla produzione bellica anche se comunisti, all'ultima fase dove sono rimasti quelli segnati nel fisico da incidenti sul lavoro, quelli che hanno congiunto il proprio corpo con la fabbrica e non se ne possono più separare. Solo in scena, con dietro una griglia di legno coperta da una rete da pollaio e le sue solite lampadine accese, Ascanio rimanda in questo semplice accenno di scenografia il suo desiderio di legarsi a materiali poveri e scabri, a una cultura popolare, a un tempo che lo incuriosisce particolarmente che è quello dell'Italia del dopoguerra. E queste nere leggende della fabbrica gli chiedono toni diversi, è più asciutto, questa volta, Ascanio, più duro, non cerca la persuasione, ma affonda la sua lama nella potente suggestione del racconto, facendoci poi ascoltare brandelli di voci dei veri operai, a dimostrazione del fatto che tutte quelle fantasticherie non se l'è inventate lui, ma appartengono a una reale memoria collettiva. www.ascaniocelestini.it
Live di questo Dj:
Sab 25 Mag Teatro Grassi - Milano (MI) - Italia
Teatro Grassi 02/72333222 Via Rovello 2 Milano www.piccoloteatro.org
Dom 26 Mag Teatro Grassi - Milano (MI) - Italia
Teatro Grassi 02/72333222 Via Rovello 2 Milano www.piccoloteatro.org
COLORADO TOUR
Nata nel 2002 da un'idea di Diego Abatantuono, la trasmissione televisiva inizialmente chiamata “COLORADO CAFE' LIVE” e poi diventata “COLORADO” ha riscosso un enorme successo, abbracciando negli anni il grande pubblico di Italia 1. Con PAOLO RUFFINI (presentatore) BAZ FICHI D'INDIA I TURBOLENTI PINTUS ANDREA PUCCI BIANCHI E PULCI PANPERS ANDREA VIGANO' GEM BOY LUNA (valletta) DIDI MAZZILLI MAX PIERIBONI APETTA http://www.coloradocafe.it
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ENZO IACCHETTI
"SONO in missione per conto di Gaber". Enzo Iacchetti la butta sullo scherzo, ma ce la mette veramente tutta perché non si smetta di parlare dell'artista e amico scomparso sei anni fa. Da grande estimatore dell'opera del Signor G., Iacchetti si è impegnato in prima persona a diffondere l'eredità artistica lasciata da chi considera maestro di vita. Si è lasciato coinvolgere sin dalla prima edizione del festival Teatro Canzone, una delle iniziative della Fondazione Gaber che si svolge dal 2004 a Viareggio, dove è diventato il padrone di casa. Ma si è anche messo in gioco decidendo di interpretare una parte del primo repertorio raccolto ora in un cd e di partecipare, sempre con un brano di Gaber, al progetto Comicanti, una carrellata di brani che hanno fatto la storia della comicità musicale - da Rascel a Fo, Buscaglione e Carosone - rivisti e reinterpretati da Giangilberto Monti in duetto con i comici dei nostri tempi. www.enzoiacchetti.com
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Sab 25 Mag CASINO' DI CAMPIONE D'ITALIA - Como (CO) - Italia
CASINO' DI CAMPIONE D'ITALIA PIAZZALE MILANO 1 CAMPIONE D'ITALIA COMO www.casinocampione.it
Gio 25 Lug - Varese (VA) - Italia
GIARDINI ESTENSI VARESE
Sab 24 Ago - Rimini (RN) - Italia
FESTIVAL CL RIMINI
FICARRA E PICONE
«Apriti cielo», ritornano Ficarra e Picone LA NUOVA VERSIONE - «Apriti Cielo» ha subito un grande restyling dalla prima messa in scena dello scorso anno, sia dal punto di vista tecnico che artistico. Questa nuova versione si avvale di importanti e nuove collaborazioni: la direzione della fotografia è stata affidata a Cesare Accetta, mentre le scenografie a Luigi Ferrigno. Lo scenografo napoletano per dare un nuovo volto allo spazio scenico, è voluto partire dal titolo «Apriti Cielo» per esprimere al meglio la propria creatività. UNA SCENOGRAFIA CHE RICHIAMA AL CIELO - «In questo spettacolo c' è un fortissimo legame con il cielo, con qualcosa che sta al di sopra, che ho voluto rappresentare al meglio. Ho pensato a pareti che non stanno ferme, a una forma di movimento molto legata al significato del testo. Ho voluto dare un sapore lineare, pensando l'ambientazione come fosse un fumetto, un qualcosa di semplice, come semplici sono Ficarra e Picone». Come i precedenti lavori, anche «Apriti cielo» è costituito da quadri, che, a loro volta, rappresentano la vita quotidiana con i suoi paradossi al limite dell'assurdo. Il duo, prendendo spunto dalla vita di tutti i giorni, piena di cronaca nera, politica, religione e tanto altro, ci offre, con la leggerezza che li contraddistingue, una riflessione divertente sulla nostra società, regalandoci uno spettacolo dai colori forti ancora una volta scritto e interpretato da Ficarra e Picone. http://www.ficarraepicone.it/
GIGI PROIETTI
GIGI PROIETTI C'E' GENTE STASERA? C'è gente stasera, è la domanda che chiunque faccia teatro fa a se' stesso e ai suoi collaboratori prima di andare in scena, tutte le sere, se non altro per scaramanzia. Quando non è proprio esaurito si cominciano a cercare delle scuse tipo: “ ma con questo tempo chi vuoi che venga? Stasera c'è la partita, si sente molto la crisi che c'è in giro, è sbagliato l'orario, il teatro non ha ben organizzato il pubblico, la stampa ne ha parlato troppo poco, è stata fatta poca pubblicità e tanto altro……”, anche perché se il teatro non è pieno non si ride. Gigi Proietti, ritorna con parte del suo repertorio, con lo stile che lo contraddistingue, contaminazione di generi, parti recitate, cantate, accompagnato dalla sua ormai immancabile orchestra e con la partecipazione di alcuni suoi affezionati attori, rigorosamente scelti, come sempre fra gli ex allievi del suo famoso “ Laboratorio”. Tutti ormai professionisti affermati, ma sempre con la voglia di divertirsi , ogni tanto, a recitare insieme al loro Maestro i brani del suo vasto repertorio. Uno spettacolo che emozionerà come sempre gli spettatori regalandogli dei momenti di grande spensieratezza.www.proveperunsito.it
I SOLITI IDIOTI
I SOLITI IDIOTI in: Comico-Psichedelico Tour Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio torneranno a calcare il palcoscenico con lo show da loro diretto dando vita ad un live esilarante con sketch inediti, trasformismo e canzoni. Ospiti d'onore delle serate saranno i personaggi più popolari della serie. "I Soliti Idioti", il programma in onda su Mtv scritto da Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio e Martino Ferro, interpretato dagli stessi Mandelli e Biggio, è un'ironica rappresentazione della cultura italiana, con i pregi e i difetti che tanto ci fanno amare ed odiare il nostro Paese. Le mitiche coppie ormai elette a rappresentanti della società, tornano dunque a teatro con gli sketch che alternano risate ad incredulità e ad una straordinaria abilità nell'indossare i panni di tanti personaggi, tutti interpretati dai due istrionici attori. Mandelli e Biggio, riescono infatti abilmente a cambiare faccia e personalità creando protagonisti che traggono ispirazione dalla borgata romana alla Milano bene, dal tema della mafia a quello di genitori e figli, passando dal mondo della Chiesa a quello dell'omosessualità. Tutti questi personaggi e argomenti vengono filtrati attraverso la bizzarra lente della comicità surreale e di situazione, che ci mostra i vari tic degli Italiani e smaschera molte volte la loro innocente idiozia. "I Soliti Idioti" sono comicità liberatoria, specchio di un'Italia contemporanea di cui si ride proprio perchè ci si riconosce e, in fondo, a cui non si può non volere bene.
Live di questo Dj:
Ven 13 Set IL CENTRALE LIVE - Roma (RM) - Italia
IL CENTRALE LIVE FORO ITALICO ROMA INFO: 0773/414521 www.centralelive.it/
LELLA COSTA
Nel marzo del 2010, gli Amici del Conservatorio di Milano hanno deciso di insignirmi del premio “Una vita per la musica”, insieme a Luciana Serra e Liliana Cosi, e scusate se è poco. Lì per lì ho pensato si fossero sbagliati: macchè, me l'hanno confermato. Convinti e contenti. E la motivazione era, tra l'altro, bellissima. E coglieva nel mio lavoro qualcosa “che aveva a che fare con la musica/e il modo in cui la musica scorre, emblema della vita/e come non puoi isolare una sola nota e dire/se va bene o no:devi aspettare/che sia finita”. Questi versi di John Ashbery, scoperti mentre lavoravo al copione di “Ragazze”, alla luce di quel premio acquisivano un valore e un significato ancora più precisi e decisivi: non mi è sembrato saggio ignorare tutte queste coincidenze. E così sono andata a rileggermi i copioni dei miei spettacoli, da “Ragazze” su su fino ad “Adlib”, per verificare se davvero in ognuno di loro ci fosse, più o meno esplicito, più o meno consapevole,qualcosa “che aveva a che fare con la musica”. E se ci tenete a saperlo sì, c'era. C'era la costante presenza della musica, non solo come semplice colonna sonora, ma proprio come voce altra, come interlocutore e comprimario e complice di palcoscenico; e c'erano anche, in ogni testo, dei brani costruiti con una scansione metrica che li rendeva molto più simili a uno spartito che a un copione, a un assolo che a un monologo . Piccole romanze recitate. Arie. Riproporle,oggi, non vuole essere soltanto una sorta di rivisitazione antologica, ma anche e forse soprattutto un'occasione per cucire insieme momenti in apparenza lontani e diversi e magari scoprire che sì, c'è un filo che li unisce,ed è saldo, e regge al tempo e all'usura. Quanto al colore, non può essere che “rosso Marras”, il ligazzo rubio che da qualche anno avvolge di bellezza i miei abiti di scena, e non solo. E poi a tutto questo materiale, che è ricco e vivo e vibrante di suo, non posso non sommare il meraviglioso regalo che è stato, in questi ultimi anni soprattutto, lavorare con i musicisti in carne e ossa, vivi e dal vivo, sul palco e in sala d'incisione : Paolo Fresu, Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Furio Li Castri, Paolo Damiani, Danilo Rea, Antonello Salis, Bebo Ferra. Per non parlare delle incursioni nella musica classica, con Ruggero Laganà, con Giorgio Mezzanotte, con Rosetta Cucchi. Insomma: ho un curriculum, e intendo farlo valere. E chissà che non trovi anche il coraggio di andare a riscuotere la promessa pronunciata in presenza di testimoni da Paolo Conte, qualche tempo fa, di scrivere qualcosa per la soubrette che è in me (testuale). In fondo è stato lui-il Maestro che è nell'anima- a dichiarare che per fare musica “ci va carattere e fisarmonica, senso del brivido e solitudine”: almeno due elementi su Lella Costa
MARCO PAOLINI
MARCO PAOLINI in “DEDICATO A JACK LONDON” Un uomo, un cane e il grande Nord sono i protagonisti del nuovo spettacolo di Marco Paolini “Dedicato a Jack London” un progetto speciale ispirato e dedicato all'opera dello scrittore e giornalista americano Jack London, per raccontare il rapporto tra uomo e natura, per parlare del senso del limite oggi. Testi tratti da vari racconti, tra questi il più conosciuto è di sicuro "To build a fire", pubblicato nel 1910 nella versione divenuta famosa nel mondo, dove si affronta uno dei temi più cari a Jack London: la lotta per la sopravvivenza www.marcopaolini.it
MARCO TRAVAGLIO
Dopo Promemoria e Anestesia totale, l'avventura teatrale di Marco Travaglio continua anche nel 2013 con Votate informati. Uno spettacolo vademecum per orientarsi tra le liste elettorali e e le carte d'identita' dei nostri 'rappresentanti': la storia di quello che hanno detto e hanno fatto. Per capire quello che potranno fare. Un'analisi basata sui fatti con lo spirito di portare la gente al voto con coscienza e conoscenza. www.marcotravaglio.it
MAURIZIO BATTISTA
Maurizio Battista in Oggi non è giornata Scritto da Maurizio Battista, Riccardo Graziosi e Claudio Moroni presentato da AB Management Fedele come sempre alle tematiche del quotidiano, riviste e corrette dalla sua inesauribile vena sarcastica, Maurizio Battista presenta quest'anno un nuovo monologo (ma potete chiamarlo come volete), tutto basato su una giornata tipo. Alla consueta domanda di chi ci incontra: 'come va? Rispondiamo con la consueta risposta 'Oggi non è giornata'. Si tratta di una locuzione che appartiene al mondo del qui e adesso, un'espressione idiomatica che -negli ultimi tempi soprattutto- è diventata una sorta di intercalare di tantissime persone. Quando diciamo 'oggi non è giornata' , dice Battista, mettiamo la persona che abbiamo di fronte davanti ad un muro; più che una frase comune è un arma di difesa, un giubbotto antiproiettile. È un passe-partout che aiuta a svincolarsi da persone inopportune e circostanze irritanti. Lo spettacolo inizia con la proiezione di un corto in cui si racconta una delle tante giornate dell'artista. Lo seguiamo da quando esce di casa la mattina a quando arriva in teatro la sera. Il filmato è un susseguirsi di occasioni ironiche in cui le situazioni fastidiose o infauste che capitano in 24 ore trovano nel ritornello nel titolo una sorta di refrain liberatorio che scatena gag esilaranti proprio perché molto vicine alla vita di tutti noi. Malesseri e sventure, ma anche avversità e malasorte rincorrono il nostro protagonista con una conseguente cavalcata comica che coinvolge tutti, perfino i grandi magnati della finanza, che comunque avranno sempre occasione di dire anche loro 'Oggi non è giornata!' Ah dimenticavo 'Oggi non è giornata!' www.mauriziobattista.com
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Sab 22 Giu IL CENTRALE LIVE - Roma (RM) - Italia
IL CENTRALE LIVE FORO ITALICO ROMA INFO: 0773/414521 www.centralelive.it/
MONI OVADIA
Il registro dei peccati Rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle Recital-reading sul mondo khassidico Ideato ed interpretato da Moni Ovadia Il mondo raccontato da Marc Chagall nei suoi celeberrimi dipinti e disegni è una creazione della sua straordinaria fantasia di genio artistico o è esistito realmente? Il mondo e l'umanità che Chagall ha trasfigurato nella sua arte suprema è autenticamente esistito. Fu un mondo vero pulsante, fatto di esseri umani troppo umani e per questo inadatti ad un pianeta posseduto dai demoni della violenza, del razzismo, del delirio nazionalista. La spritualità di quella gente della diaspora ebraica che vestiva in bianco e nero era davvero coloratissima, lo era con i colori del fervore estatico eppure quotidiano. Il linguaggio più autentico con cui si espressero quegli ebrei fu quello del khassidismo germinato sul crinale di un crocevia dove il pensiero spirituale più estremo e abissale si coniuga con la semplicità profonda di una pietas irrinunciabile per la più insignificante delle manifestazioni dell'esistente. Il khassidismo è la celebrazione della fragiità umana e della sua bellezza, in quella celebrazione si riconosce la maestà ineffabile del divino che non si vede, il cui nome è impronunciabile, e ciò nonostante con quel divino si intrattengono relazioni di familiarità e persino di prossimità irriverente, senza che questa contraddizione trascorra mai nella blasfemia. Il divino nella visione khassidica accoglie come figlio prediletto colui che osa polemizzare con il Santo Benedetto e perfino chi pretende di sottoporLo a processo per i mali del Mondo. Quel divino viene celebrato sì con la preghiera e con lo studio, ma anche con il canto, la danza, la narrazione e predilige l'umorismo il cui esprìt era sommamente stimato dai grandi maestri del khassidismo che ne apprezzavano il potere anti idolatrico. Moni Ovadia conduce per mano lo spettatore verso un mondo straordinario che è stato estirpato dal nostro paesaggio umano e spirituale dalla brutalità dell'odio, ma che ci parla e ci ammaestra anche dalla sua assenza attraverso un'energia che pulsa in chi la sa acoltare ed accogliere perché sente di potere costruire in sé, per sé e per l'altro, un essere umano migliore, più degno e più consapevole del proprio statuto spirituale. Il grande teologo cattolico Teillard de Chardin ha scritto:”noi non siamo esseri materiali che vivono un'esperienza spirituale, noi siamo esseri spirituali che fanno un'esperienza materiale”. Gli ebrei del khassidismo come forse nessun altro nella terra d'Europa hanno letteralmente incarnato nel loro modo di vivere concreto e mistico la straordinaria intuizione del grande teologo francese. Incontrare quel mondo anche solo nel riverbero delle sue iridescenze percepire i profumi della sua anima e ascoltarne la voce è un esperienza indimenticabile che trascende la hybris dei religiosi, spiazza ogni ortodossia clericale e smaschera la miseria dei baciapile. www.moniovadia.it
Live di questo Dj:
Ven 31 Mag - San daniele del friuli (UD) - Italia
PIAZZA VITTORIO EMANUELE II SAN DANIELE DEL FRIULI UD
Sab 01 Giu - Monteriggioni (SI) - Italia
PIAZZA ROMA MONTERIGGIONI SI
Mar 11 Giu - Roma (RM) - Italia
UNIVERSITA' LA SAPIENZA AULA MAGNA ROMA
Gio 20 Giu - Lecce (LE) - Italia
LECCE
Ven 28 Giu - Lainate (MI) - Italia
VILLA LATTA LAINATE MI
NERI MARCORÈ
In «Le mie canzoni altrui» Neri Marcorè, definito da Alberto De Angelis «il più amato dagli italiani», interpreta con amorevole cura e visibile diletto alcune canzoni composte dai suoi amici cantautori: da Fabrizio a Cristiano De André, da De Gregori a Fossati, da Ligabue a Bennato, da Pacifico allo stesso De Angelis, ospite fisso del concerto, all'amato maestro James Taylor, modificando di volta in volta il programma. Un repertorio vario, importante, ben scelto, che Neri interpreta con affetto e personalità, senza far mancare al pubblico la sua ironia e il suo umorismo leggero. Sul palco Marcorè sarà accompagnato da una band, composta da Marco Caronna (chitarre, bouzouki, aggeggi), Primiano Di Biase (piano, fisarmonica), Domenico Mariorenzi (chitarra, piano), Guerino Rondolone (contrabasso), Simone Talone (percussioni) e Alessandro Tomei (fiati). www.nerimarcore.it www.myspace.com/nerimarcore
PAOLO CEVOLI
PAOLO CEVOLI in IL SOSIA DI LUI di e con Paolo Cevoli regia di Daniele Sala Estate 1934. Riccione. La Perla Verde dell'Adriatico. Un idrovolante trimotore modello Savoia Marchetti 66 plana sulle quiete acque del mare Adriatico. Una folla festante raggiunge il velivolo a nuoto o in moscone. Dopo pochi minuti, dalla cabina di pilotaggio, esce un uomo. Camicia bianca, cappello da marinaio, mascella volitiva: Mussolini Benito, venuto a Riccione per ricongiungersi con la sua famiglia e trascorrere qualche giorno di riposo nella villa di proprietà. La folla è in delirio. Il meccanico di bordo però ha notato che uno dei motori Fiat A24R ha qualche problema. Viene chiamato un meccanico locale: Pio Vivadio detto Nullo, di professione meccanico, figlio di enne-enne allevato dalle suorine, di fede politica anarchica e di carattere ribelle. Mentre sta lavorando sul motore ingolfato, due bambini, lo scambiano per il loro papà: sono Romano e Annamaria Mussolini, figli numero quattro e cinque di Rachele e Benito Mussolini. Anche un gerarca fascista, membro dell'OVRA, la potentissima polizia segreta, si accorge di questa somiglianza. Arresta il meccanico Vivadio e lo trasforma nel sosia del Duce. Inaugurazioni, ricevimenti, cene di gala costituiscono un impegno pressante per il capo del Governo Fascista. Una controfigura può essere un'ottima opportunità per permettere a Benito Mussolini di assentarsi per qualche ora ed attendere ad impegni privati di varia natura. Tutto procede per il meglio, fino alla inevitabile confusione fra attore principale e controfigura, e al fatidico 25 luglio 1943. Paolo Cevoli in questo monologo comico-storico veste i panni del meccanico Pio Vivadio detto Nullo. Ha scritto questo testo teatrale per raccontare la sua Riccione degli anni '30 e '40. Fra politica, tradimenti, feste da ballo, purghe, fasti e splendori, donne e motori. Daniele Sala ha curato la regia, la scenografia e le luci per fare rivivere in scena la Romagna balneare di quegli anni: un mondo fatto di speranze, voglia di divertirsi, paure, poesia, emozioni e tante tante pataccate. La collaborazione fra Paolo Cevoli, autore e attore comico, e Daniele Sala, regista teatrale e televisivo, continua dopo il successo de La Penultima Cena, monologo che è stato rappresentato in tutta Italia con oltre 200 repliche. www.paolocevoli.it
Live di questo Dj:
Ven 25 Ott - Padova (PD) - Italia
Cinema Teatro MPX PADOVA PD


















