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14/12/2005 13:23 - Archive
Londinium (Island)
Se avete apprezzato i debutti di Sneaker Pimps e ...
Archive Londinium (Island) Se avete apprezzato i debutti di Sneaker Pimps e Lamb, Londinium, primo album degli Archive, non farà fatica ad imporsi nelle vostre fantasie sonore quotidiane. Le leggerissime partiture di Darius Keeler stendono infatti un morbito tappeto su cui sfila la purissima voce di Roya Arab, iraniana d’origine, che lungi da voler connotare la musica di tonalità orientaleggianti, ci guida delicatamente verso le porte dell’infinito. Tra luminose melodie e morbida poesia si inserisce il gentil rappare di Rosko John, mai aggressivo nell’accompagnare Roya nell’armonia delle sue liriche. Trip-Hop sì, ma da ascoltare in solitudine, alla ricerca dei segreti del proprio cuore, lontano per una volta dall’oscurità su cui spesso ci culliamo dimenticandoci del caldo abbraccio di una giornata di sole.
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14/12/2005 13:23 - ARCHIVE feat. VOLCOV guest: CARL CRAIG (det.usa)
Considerato -a ragione- il ...
ARCHIVE feat. VOLCOV guest: CARL CRAIG (det.usa) Considerato -a ragione- il miglior produttore di musica elettronica degli anni novanta, Carl Craig si è distinto negli anni per la sua capacità di innovare ed innovarsi. Iniziò a fine anni 80 a produrre traccie nello studio del suo mentore Derrick May. Dopo un paio di singoli su Transmat e Fragile, creò la sua etichetta Retroactive -idolatrata dai collezionisti- ed infine Planet E una delle label tuttora più importanti del panorama elettronico mondiale. Da Moodymann a Recloose fino ad Alton Miller la Planet E continua a muoversi a 360 gradi, così come il suo fondatore. Carl ha al suo attivo due album con il proprio nome -"Landcruising" (1995) e "More Songs About Food and Revolutionary Arts" (1997)- uno più dancefloor sotto lo pseudonimo di Paperclip People ed infine il progetto dello scorso anno per Talkin Loud: Innerzone Orchestra. Quest'ultimo album -"Programmed"- ha visto Carl sposare una fusione tra jazz ed elettronica nella migliore tradizione afroamericana d'avanguardia. A testimoniare il livello del progetto la presenza dell'ex batterista di Sun Ra, Francisco Mora. Carl ha in uscita al momento una compilation con alcuni dei suoi ormai leggendari rmx "Designer Music vol. 1" su Planet E ...imperdibile per chi ha dormito in questi anni.
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14/12/2005 13:23 - FLYTRONIX - ARCHIVE - MOVING SHADOW - CD UK
Stagione di ...
FLYTRONIX - ARCHIVE - MOVING SHADOW - CD UK Stagione di saldi questa per il settore jungle, mai come in questi ultimi mesi s'erano stampati tanti dischi di genere. Molti addetti ai lavori giurano ch'è suonata la campana a morto per il dru'n'bass. Di rimbalzo, allora, ci salta in mente ch'è ora che 'sto genere s'affermi pure dalle nostre parti visto ch'è stato lo svuotapiste 'par excellence'. Noterelle a parte, in questa 'Archive' si raccoglie gran parte del lavoro, già edito sui 12', che il bravo Demerre ha composto negli ultimi 4 anni. Ottimo drum'n'bass per chi non lo conoscesse, con un gusto 'classico' per nulla scontato. Se ne consiglia l' acquisto.
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14/12/2005 13:23 - ARCHIVE You All Look The Same To Me
Nuovo album per ...
ARCHIVE You All Look The Same To Me Nuovo album per gli Archive che, dopo numerosi intoppi e qualche mossa sbagliata, sembrano aver trovato equilibrio nella formazione di tre elementi e fiducia nel nuovo front man Craig Walker (già negli irlandesi Power Of Dreams). Il disco mostra da subito una vena malinconica e fastidiosamente dolciastra, in buona parte dovuta proprio al cantato di Walker, a tratti lamentoso e stucchevole. Il lavoro è inoltre di chiara derivazione Radiohead ed ascoltare il primo singolo estratto, "Numb", oppure "Finding It So Hard" è come stare a sentire due mediocri b-side di "Amnesiac". Alcuni brani, primo fra tutti "Again", sono troppo (ed inutilmente) dilatati, basati su idee piatte e per nulla significative. Risulta a tal proposito calzante l'esempio di "Meon", traccia destinata al facile oblio e con l'unico pregio di presentare la delicata voce di Maria Jane Wall al fianco di Walker. Tuttavia l'album è abbastanza vario e spazia dal pop romantico di "Goodbye" alla battuta lenta di "Fool", il migliore fra i brani qui presentati per merito dell'originale inserto dell'armonica a bocca e di un ritornello particolarmente riuscito. Ottima la breve e zuccherina "Now And Then" come il tono elegiaco di "Hate", vero brano di sintesi del CD grazie alla presenza di tromba e piano. E se "Finding It So Hard" si regge su un tappeto ritmico quasi d'n'b, la conclusiva "Need" mostra buone doti cantautoriali nel suo intreccio fra voce e chitarra e regala uno dei momenti migliori di "You All Look The Same To Me". Una mezza delusione, quindi, causata dall'aver fatto affidamento su hammond ed elettronica spiccia quando l'ispirazione poteva essere ricercata in soluzioni più semplici e incisive, ma che potra servire da bagaglio d'esperienza per il futuro.
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14/12/2005 13:23 - STEVE HACKETT Live archive
Quasi insensato quadruplo antologico live dei ex-Genesis. ...
STEVE HACKETT Live archive Quasi insensato quadruplo antologico live dei ex-Genesis. Talmente insensato da sembrare, alla fine, uno straordinario atto di coraggio, oppure, se preferite, una sfida lanciata contro i meccanismi del mercato che avviluppano di cellophane qualunque prodotto, che scandiscono tempi e durate e spesso (il più delle volte) ingannano, costringono, deludono. Comunque sia, un quadruplo cd con vecchi concerti è una cosa che nemmeno i King Crimson si possono permettere (se lo sono permesso). Quale pubblico? E quali tasche deve avere l'utente di questa follia? Speriamo ci sia, questo pubblico, e che Hackett non abbia fatto male i conti, o che almeno questo disco non sia costato una lira. Ma i dubbi restano. Anche perché va bene contentare gli ultrà, ma forse gli ultrà sarebbero rimasti contenti anche se il cd fosse stato doppio. Live archive contiene due cd con un concerto del '79 all'Hammersmith Odeon. Uno con lo spettacolo a Castel Sant'Angelo, Roma, nel settembre '81 e uno da Grand Theatre, sempre Londra, nel '93. Si va da alcuni residui Genesis (I know what I Like, Blood on the rooftops, la sempre magica Horizons, l'intro chitarristica di Supper's ready) a Cinema Paradiso. In mezzo tutte le altre elaborazioni, alcune intriganti, altre leziose, dell'Hackett pensatore solista.
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14/12/2005 13:23 - THE LAND OF NOD Archive:2
Altro nome classico della scuderia Ochre ...
THE LAND OF NOD Archive:2 Altro nome classico della scuderia Ochre è Land Of Nod i cui album "Translucent" e "Timeless Point", ma anche il più recente mini "Mont Ventoux" (per l'americana Silber), sono invariabilmente eccellenti. Nella serie 'Archive' della label di Cheltenham esce ora questo mastodontico doppio CD, per la felicità dei non pochi cultori della band, che raccoglie tutto ciò che il concittadino duo ha disseminato su raccolte o formati minori dal 1995 al 2001. Chiare influenze teutoniche e fraseggi post-rock, abbinati ad un'abile mediazione tra elettronica e chitarre mettono in campo con maestria Land Of Nod, e "Archive:2" rende giustizia a pezzi destinati altrimenti a perdersi perché situati in emissioni rarissime, da Floating Around In The Bubblebuzz, dallo split 12" 'Voyage To The Cosmic Underworld Vol. 1", a Spiral, dal 7" diviso con Ectogram, da Bubblebuzz a C.O.B.E., rispettivamente dalle compilazioni "Through The Square Window" e "Trace", sino a classici come il 10" "Masaki" ed il 7" Chronicle Blueprint #2, tanto per citare le pagine più radiose qui riproposte, con demo (spettacolare Interceptor #2), remix e otto tracce dal vivo ad integrare il programma.
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14/12/2005 13:23 - ARCHIVE You All Look The Same To Me - Nuovo ...
ARCHIVE You All Look The Same To Me - Nuovo album per gli Archive che, dopo numerosi intoppi e qualche mossa sbagliata, sembrano aver trovato equilibrio nella formazione di tre elementi e fiducia nel nuovo front man Craig Walker (già negli irlandesi Power Of Dreams). Il disco mostra da subito una vena malinconica e fastidiosamente dolciastra, in buona parte dovuta proprio al cantato di Walker, a tratti lamentoso e stucchevole. Il lavoro è inoltre di chiara derivazione Radiohead ed ascoltare il primo singolo estratto, "Numb", oppure "Finding It So Hard" è come stare a sentire due mediocri b-side di "Amnesiac". Alcuni brani, primo fra tutti "Again", sono troppo (ed inutilmente) dilatati, basati su idee piatte e per nulla significative. Risulta a tal proposito calzante l'esempio di "Meon", traccia destinata al facile oblio e con l'unico pregio di presentare la delicata voce di Maria Jane Wall al fianco di Walker. Tuttavia l'album è abbastanza vario e spazia dal pop romantico di "Goodbye" alla battuta lenta di "Fool", il migliore fra i brani qui presentati per merito dell'originale inserto dell'armonica a bocca e di un ritornello particolarmente riuscito. Ottima la breve e zuccherina "Now And Then" come il tono elegiaco di "Hate", vero brano di sintesi del CD grazie alla presenza di tromba e piano. E se "Finding It So Hard" si regge su un tappeto ritmico quasi d'n'b, la conclusiva "Need" mostra buone doti cantautoriali nel suo intreccio fra voce e chitarra e regala uno dei momenti migliori di "You All Look The Same To Me". Una mezza delusione, quindi, causata dall'aver fatto affidamento su hammond ed elettronica spiccia quando l'ispirazione poteva essere ricercata in soluzioni più semplici e incisive, ma che potra servire da bagaglio d'esperienza per il futuro. Suonano: 21/04/05 MILANO - Salumeria della Musica - Info: Ponderosa music & art - Piazza S. Maria Delle Grazie 1 - 20123 Milano - Italy Tel. 02/48194128 - www.ponderosa.it



















































































































































































