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14/12/2005 13:23 - HEVIA
Sebbene venga considerato da molti uno strumento scozzese, la cornamusa ...
HEVIA Sebbene venga considerato da molti uno strumento scozzese, la cornamusa è certamente uno degli elementi basilari della musica popolare. Aerofono a doppia ancia lo si ritrova in tutte le tradizioni pastorali e, nell'intero pianeta, sono molti a vantarne origini e usi antichissimi. I Celti hanno coinvolto i popoli più disparati dall'Irlanda alla Bretagna, dalla Scozia al Galles fino a Cape Breton, alla Galizia e al Marocco, al Piemonte e alla Savoia in un percorso che ha scavalcato confini e mari per approdare fino al centro America e all'India. La Costa Cantabrica, nel Nord della Spagna assomiglia per la sua lussureggiante vegetazione alle colline d'Irlanda. Nelle Asturie, la tradizione popolare non ha mai troncato con il passato. Eccezionali virtuosi di arpa celtica come Fernando Largo o Herminia Olivarez si dividono la grande popolarità con il gruppo Llan De Cubel. Arpa Celtica è anche il nome dell'etichetta discografica locale che raccoglie da anni i suoni acustici delle vaqueiras (le canzoni di montagna) e dei villancicos (le carole natalizie). Lì è nato nel 1967 anche José Angel Hevia, titolare del tormentone radiofonico di fine millennio, quel Busindre Reel (ora anche nella top ten italiana) che, a ritmo di 600 passaggi radiofonici quotidiani e con l'aiuto di uno spot pubblicitario, si avvia a tagliare il traguardo del milione di copie vendute. La cornamusa di Hevia è diversa da tutte le altre. E' stata disegnata e costruita con circuiti elettronici dal musicista stesso sul modello che gli aveva fatto conoscere suo nonno. «Non dimenticherò mai quel momento. E' stata una vera folgorazione per me» dice. «Quei suoni hanno condizionato la mia vita. Per loro ho conosciuto i vecchi suonatori di gaita (la cornamusa locale), ho studiato filologia spagnola e tradizione orale ed ho insegnato lo strumento a oltre 500 giovani».
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14/12/2005 13:23 - HEVIA The other side
Con Busindre reel José Angel Hevia, ...
HEVIA The other side Con Busindre reel José Angel Hevia, focalizzando l'attenzione su uno strumento popolare come la cornamusa, ha firmato uno dei più incredibili e insperati successi discografici degli ultimi tempi. The other side, il nuovo disco, pur non discostandosi molto dal precedente lavoro, trova strade diverse avvicinando la musica celtica alle sonorità percussive del mondo arabo (nel brano di apertura, Tanzila) nel superamento di una immaginaria linea di confine oltre la quale il mondo della fantasia e della possibilità trova concreta applicazione. E' infatti il gioco del ritmo quello che interessa il musicista delle Asturie. Egli è capace di legarlo con le cadenze vocali della musica sacra nel bel Kyrie Eleson e con le orgogliose txalaparta (percussioni basche) di Roubìercos, il brano nel quale ospita anche il fisarmonicista Kepa Junkera. Hevia riesce ad essere ammaliante con il flauto di Nicolay Yordanou nella suggestiva Baños de Budapest e con i suoni del vento nella dolce e misteriosa El sitiu. Non rinuncia insomma a quella magia che le sue cornamuse, nonostante i ritocchi dell'elettronica riescono ogni volta a ricreare.


















































































