Ray Daytona And Googoobombos
Live di Ray Daytona And Googoobombos
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14/12/2005 13:23 - RAY DAYTONA and GOOGOOBOMBOS
Immense distese desertiche, paesaggi rocciosi, cactus giganteschi, ...
RAY DAYTONA and GOOGOOBOMBOS Immense distese desertiche, paesaggi rocciosi, cactus giganteschi, gole profonde alla Gerard Damiano e poi il sapore del whisky che ti rimane appiccicato addosso per tutto il viaggio. La Chevrolet dacappottabibe si ferma. Scendono tre ceffi iconograficamente perfetti ed una pupetta con degli stivali trafugati in un vecchio set di Russ Meyer. Entrano nella hall di un motel da quattro soldi dove il tempo pare fermo alla metà dei sixties. Piazzano gli strumenti nel centro della sala e si iniziano a scaldare le dita con il granitico strumentale Scramnbler. A ruota il garage urticante di Texas Saucer Contact. Qualche battona si fa strada dai piani superiori. Thunder Ass e 6K6 preparano il campo a 2 Is Better Than 1. I SONICS incontrano i DEAD BOYS. Le battone muovono il piedino a ritmo di musica. I 4 ceffi sparano uno strumentale con la chitarra singhiozzante seguito dallo spy movie surf di Arizona Strip. Bikini Barhaus invita tutti ad ingollare drinks gelati, l'implosione ipnotica di Eggs & Bones riporta una calma solo apparente. Il gorgoglio lisergico di Monster Stomp invita le battone a lasciarsi andare. Ci pensa l'incandescente andatura garage punk di Nothing To Lose a scaldare gli animi. Le battone si trasformano in indemoniate go-go dancers. Prendono fiato con Big George per poi rituffarsi fameliche nel samba circolare di Spider in My Head. E' il delirio più totale. Il frenetico surf strumentale di Weird On The Moon viaggia a mille all'ora ma i quattro ceffi decidono che la festa è finita. Si travestono da IMPALA e si congedano dagli strumenti sciorinando l'elegante e maestoso epitaffio dal titolo Corasoda Dry. C'è di meglio da fare nei piani superiori e loro lo sanno!
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14/12/2005 13:23 - RAY DAYTONA AND GOOGOOBOMBOS Space Age Traffic Jam
Passati circa due ...
RAY DAYTONA AND GOOGOOBOMBOS Space Age Traffic Jam Passati circa due anni dal primo straordinario album "A wild shot of", esce finalmente sulla torinese Mad Driver il secondo full-lenght dei Ray Daytona, gruppo toscano di punta nell'ambito del garage-surf'n'roll italico. Il loro nuovo album allinea quindici episodi, offrendo un eccitante cocktail sonoro di 36 minuti a base di sixties garage-punk, surf strumentale e rock'n'roll, fortemente ispirato dall'estetica e cultura dei b-movies, di cui si nutre l'immaginario della band. Nel disco i nostri si divertono nell'alternare incalzanti garage-punk songs a strumentali surf'n'roll, arricchendo il loro tappeto sonoro delle preziose tessiture di un organo hammond. Nella loro musica convivono le influenze di Sonics, Trashmen, Music Machine, Cramps, Link Wray e del surf strumentale californiano degli anni '60. Hanno due anime, ormai, i Ray Daytona: una surf (quella degli esordi) e una garage-punk. Si passa così dal sixties-garage di pezzi come Texas Saucer Contact e Monster Stomp al garage-punk di 2 is better than 1, Nothing to lose, Spider in my head, attraverso le classiche sonorità surf di Daytona Demolition Derby e Bikini Barhaus, il surf'n'roll di Arizona Strip e Big George, lo psych-surf di Egg & Bones e l'astro-surf di Weird ori the moon. Gruppi come i Ray Daytona dobbiamo tenerceli ben stretti, essendo uno dei pochi a mantenere viva in Italia la tradizione del garage e del rock'n'roll.
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14/12/2005 13:23 - Ray Daytona and Googoobombos "My Last Dream" "Fasten Seat Belt" ...
Ray Daytona and Googoobombos "My Last Dream" "Fasten Seat Belt" (Ammonia/V2/Sony) L'appuntamento con Ray Daytona and Googoobombos sta diventando una piacevole consuetudine da queste parti: nel giro di un paio di anni abbiamo avuto modo d'intervistarli e di recensire ben quattro loro dischi, quest'ultimo compreso. "Fasten Seat Belt", con artwork d'eccezione ancora curato dall'esimio Winston Smith, esce finalmente per una grande etichetta come Ammonia Records e sicuramente ciò faciliterà maggiormente la diffusione della musica della band toscana, che in questa nuova opera mostra maggiormente il suo lato sperimentale: diciamo, con una metafora, che stavolta siamo più che mai dalla parte dei Man Or Astro-Man? e del loro post-surf evoluto, sebbene non manchino affatto neanche i classici ed istintivi accessi garage-surf'n'roll con i quali i Ray Daytona ci hanno ormai viziato in tutto questo tempo. Ennesima impeccabile prova: quello che mi chiedo è come mai Quentin Tarantino non li abbia ancora scritturati per apparire nella colonna sonora di uno dei suoi film del genere "Le Iene" / "Pulp Fic": mai, comunque, porre limiti alla provvidenza. - www.raydaytona.net - Info: BLITZSTUDIO Artwork & Management - Via Don Gnocchi, 14/a - 37010 Affi (Verona) tel/fax 045/6261364 - 348/4075671 - 347/0603197 www.blitzstudio.it


















































































































































































