TONY ESPOSITO
Presentato da:
Voyage Spettacoli www.voyagespettacoli.it
“Questo disco nasce dopo un lungo girovagare per i paesi del Mediterraneo…”Tony Espositonon viene meno alla sua fama di musicista multi-espressivo e questa volta usa il concetto del viaggio, come scrive nel breve testo di copertina del suo nuovo album. Un viaggio che raccoglie voci dal Mediterraneo per dar loro un posto nella sua musica, per raccontare il suono dell'anima ma anche le contraddizioni e delle influenze dell'oggi metropolitano. Un viaggio circolare, etnico e urbano.Viaggio Tribaleè andata e ritorno, concepito come un grande contenitore, dove le esperienze di altri artisti ospiti contribuiscono ad arricchire questo progetto di musica “totale”. È proprio nella melodia graffiante e contemporanea diFranco Battiato, nel grido metropolitano diEdoardo Bennato,nelle melodie afro diGregg Brown(storico cantante degli Osibisa),nel tocco jazz del contrabbassista Wayne Dockery, nei superbi soli della chitarra di John Tropea che Tony ha trovato il valido aiuto per questo nuovo lavoro. Due mesi di studio, nel mezzo di tutte le percussioni possibili: quelle etniche, quelle che Tony definisce urbane, ovvero “oggetti del quotidiano da percuotere” piatti, coperchi ed ogni artificio che sappia produrre il suono che serve, nonché quelle elettroniche che, per entrare nel mondo “urban”, non possono mancare. L'etichetta è laJust Music della Nicolosi Productions dei fratelli Nicolosi. L'album è stato registrato negli stessi studi della casa discografica, dove già sono passati artisti di fama internazionale a partire da Billy Preston per arrivare a Billy Cobham e Stanley Jordan nella più recente produzione, e dove Tony Esposito ha trovato affinità artistica, stima reciproca ed entusiasmo necessari per portare a termine insieme questo progetto. Tony interrompe il suo silenzio discografico durato sette anni, tempo ritenuto necessario per accumulare esperienze live ed incontri e farne una sintesi, ed èstato il primo musicista italiano che ha saputo intrecciare cultura mediterranea e africana con il jazz-rock, anticipando quella che poi sarebbe stata definita World Music.Già con dischi comeRosso Napoletano,Processione sul Mare,La Banda del Solela sua ricerca ritmico-sonora si spingeva ad usare strumenti a percussione, ovviamente partenopei, ma anche caraibici, africani e sudamericani pressoché sconosciuti. In Italia ha saputo portare le percussioni a livelli di grande protagonismo anticipando già nel '75 fenomeni sonori come gli Stomp e LesTambours du Bronx.Ha inventato e brevettato iltamborderil cui suono, unico, ha contribuito al grande successo del suoKalimba de Lunail singolo che nel 1984 ha venduto oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo. Tamborder che, peraltro, Tony utilizza da molti anni durante i suoi seminari di musicoterapia, disciplina di cui è fervente sostenitore. E, se in Italia insieme ad altri artisti musicisti partenopei è stato uno dei punti di riferimento della musica "Made in Napoli", le sue collaborazioni hanno superato i confini nazionali. Così oltre a Lucio Dalla, Francesco de Gregori, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Edoardo ed Eugenio Bennato lui può raccontare, come pochi altri italiani si possono permettere di fare, di aver suonato al fianco di Don Cherry, Gilberto Gil,Eumir Deodato, Paul Bukmaster, Don Moye, Gato Barbieri, Brian Auger, Eddie Dlakwel, Billy Cobham e l'elenco è ancora lungo. www.facebook.com/tony.esposito.397
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