Live Band
Live di questa band:
Ven 21 Giu - Roma (RM) - Italia
STADIO OLIMPICO ROMA
Presentato da:
THE BASE - THE BASE Viale Europa, 55 Roma 06/54220870 info@the-base.it www.the-base.it
Mer 11 Set ARENA DI VERONA - Verona (VR) - Italia
ARENA 045/8005151 PIAZZA BRA' VERONA www.arena.it
Presentato da:
EVENTI verona - EVENTI Srl Via Carlo Cattaneo, 14 37121 VERONA Tel. 045.595216 info@eventiverona.it - www.eventiverona.it
Ven 13 Set ARENA DI VERONA - Verona (VR) - Italia
ARENA 045/8005151 PIAZZA BRA' VERONA www.arena.it
Presentato da:
EVENTI verona - EVENTI Srl Via Carlo Cattaneo, 14 37121 VERONA Tel. 045.595216 info@eventiverona.it - www.eventiverona.it
Sab 14 Set ARENA DI VERONA - Verona (VR) - Italia
ARENA 045/8005151 PIAZZA BRA' VERONA www.arena.it
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EVENTI verona - EVENTI Srl Via Carlo Cattaneo, 14 37121 VERONA Tel. 045.595216 info@eventiverona.it - www.eventiverona.it
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14/12/2005 13:23 - EROS RAMAZZOTTI
Partirà il 18 aprile da Ancona il tour di ...
EROS RAMAZZOTTI Partirà il 18 aprile da Ancona il tour di Eros Ramazzotti, che segue di tre mesi l'uscita dell'album "Stilelibero". Dopo alcune date italiane, il cantante romano girerà per l'Europa per tutto il 2001, toccando anche Polonia, Slovacchia, Ungheria, Grecia, Turchia, Ucraina e Russia. Nel 2002 il tour si sposterà in America, con alcune possibili date in Asia. BIOGRAFIA: - Eros Ramazzotti nasce il 28 ottobre 1963 a Roma, quartiere Cinecittà. Nel 1981, al concorso "Voci nuove di Castrocaro", vincono Zucchero e Fiordaliso, ma Eros non manca di impressionare gli addetti ai lavori: la neonata etichetta DDD gli offre così il suo primo contratto discografico. E l’anno successivo pubblica il suo primo singolo, intitolato "Ad un amico". Il secondo singolo si intitola "Terra promessa" e nel 1984 vince il Festival di Sanremo nella “sezione giovani”. Nel 1985 arriva il primo album, CUORI AGITATI, trainato, oltre che dalla presenza di "Terra promessa", da un nuovo importante singolo presentato al Festival di Sanremo di quell’anno, "Una storia importante". Nel 1986 Eros torna per la terza volta a Sanremo, e vince con "Adesso tu”. Il successivo album NUOVI EROI inizia ad aprirgli le frontiere che lo separano dalla scena musicale internazionale (i suoi dischi vengono già regolarmente approntati e stampati in versione spagnola). Nel 1987 consolida la sua immagine al di fuori del Festival con l’album IN CERTI MOMENTI, che supera i due milioni di copie vendute e consacra l’artista romano al successo europeo: la tournée che segue la pubblicazione dell’album porta Eros ad esibirsi per nove mesi di fronte ad oltre un milione di spettatori: è il primo rockshow italiano ad imporsi ad una audience così vasta. A pochi mesi di distanza dall’uscita di quel disco, nel 1988, Eros torna nei negozi con un EP intitolato MUSICA E’ - anche questo lavoro viene stampato e distribuito in versione spagnola. Ma nel 1990 il cantante si supera con IN OGNI SENSO, album di ampio respiro pop pubblicato anche negli Stati Uniti. Trainata dal grande successo di "Se bastasse una canzone", l’uscita dell’album coincide con la prima trasferta in terra americana di Eros, che, con la gamba ingessata per un incidente calcistico, si esibisce al Radio City Music Hall. Dal tour vengono tratti l’homevideo "Eros in giro per il mondo” e nell’autunno ’91, il doppio live "Eros in concert", registrato a Barcellona (nel corso di un’esibizione trasmessa anche in mondovisione tv) e in altre città europee. Nel 1993 esce TUTTE STORIE, lanciato dal singolo "Cose della vita", che si avvale di un video ‘newyorkese’ firmato da Spike Lee. L’album, registrato con musicisti prestigiosi, supera i cinque milioni di copie vendute. Dopo un tour in Sudamerica, in Italia Eros si accompagna a Jovanotti e Pino Daniele per una tournée a tre che si rivela come l’evento musicale italiano dell’anno: alla fine dei concerti, nel novembre ’94, viene invitato agli MTV Europe Awards di Berlino, dove si esibisce cantando dal vivo. Sempre nel 1994 Eros crea una propria struttura di management e produzione, RadioRama, a cui è delegata la gestione di tutti gli aspetti inerenti al suo discorso artistico e che diviene ben presto un laboratorio per nuovi talenti musicali prodotti da Eros (nell’estate ’98 usciranno le nuove produzioni di Alessandro Mara e B-nario). Nel maggio del ’96 esce in contemporanea mondiale l’ottavo album di Eros e il primo da lui completamente ideato e prodotto: si intitola DOVE C’E’ MUSICA. La tournée europea che segue l'uscita del CD, termina pochi giorni prima della nascita di Aurora, figlia di Eros e della sua compagna Michelle Hunziker, attrice, modella e presentatrice tv elvetica. Nei mesi successivi Eros rallenta e si concede qualche diversivo (scrive "That’s all I need to know" per Joe Cocker) iniziando a porre le basi per la nascita di EROS, l'album uscito il 28 ottobre ’97, il giorno del suo 34esimo compleanno. Oltre a contenere i brani più significativi dell’intera carriera di Eros e due inediti, l’album ospita anche due duetti: "Cose della vita/ Can’t stop thinking of you", con Tina Turner, e "Musica è", reinterpretata con l’altra star da esportazione Andrea Bocelli. Nel 1998 Ramazzotti si dedica all’attività di produttore ed autore (i citati B-nario ma anche Gianni Morandi), pubblica un disco dal vivo, e sposa la Hunziker. Il ritorno all’attività musicale avviene nel 2000 con STILE LIBERO. STILE LIBERO - Le regole ramazzottiane della canzone pop sono scritte da tempo. Chi dopo 4 anni si fionderà sul “nuovo” disco di Eros, le ritroverà e ne sarà confortato, così come chi ama la Nutella non sopporterebbe, nel comprarne una nuova confezione, di scoprire che il sig. Nutella ha deciso di “rinnovarsi” o “aprire a influenze etniche” (usando datteri o sushi, forse). Eros manda avanti un’azienda, deve far tornare i conti, e sa bene cosa piace alle pance dei suoi clienti. Ecco perché il titolo più appropriato per quest’album dovrebbe essere casomai “Variazioni Ramazzotti” – con esplicito rimando alle Variazioni Goldberg di Bach, delle quali Glenn Gould, che ne fu magistrale interprete, scrisse: “Anche da un primo ascolto salterà subito all’occhio la differenza tra la grandiosità delle variazioni e la modestia della sarabanda che ne fornisce lo spunto. (…)La variazione ha un’unità che le viene dalla percezione intuitiva, un’unità che nasce dal mestiere e dalla rigorosità, ed è ammorbidita dalla sicurezza di una maestria consumata”. Tutto è più chiaro: in ogni senso. Più bella cosa non c’è, per il fan di Eros, di un disco di Eros: il quale percepisce intuitivamente che è in fondo giusto rifare ogni volta quello stesso disco nel modo migliore. Il cliente prende, mette la cassetta nell’autoradio, e per qualche mese è giustamente felice. Il prodotto è perfetto, e nessuno può rimproverare il cantante di non essere se stesso. Quindi, è quasi un vezzo da critici il tentativo di cogliere le sottigliezze nascoste nelle “variazioni” rispetto al repertorio consueto: la quasi-dance di “L’ombra del gigante”, l’incedere blues di “L’aquila e il condor”. Ed è quasi superfluo accennare alla squadra costituita stavolta con Steve Ferrone, Brian Auger, Michael Landau, Celso Valli, Rick Nowels e Trevor Horn… Né vale la pena di soffermarsi troppo sulla scelta dell’ospite di turno per il mercato estero (Patsy? Già usata… Tina? Già usata… Facciamo uno squillo a Cher, và”), e della griffe “d’autore” per uno dei testi: Jovanotti, impagabile, riesce nell’impresa di dare a una storiella di lei-che-molla-lui-e-lui-dice-ahimè un titolo come “Improvvisa luce ad est”… Tutta roba di prammatica, quando girano certi numeri. E chi ama i numeri, può riflettere su questi: 800 giornalisti da tutto il mondo alla presentazione di questo disco. Detto tra noi, chi conosce la sua produzione potrebbe meravigliarsi che non ci abbia messo 2-3 giorni a fare questo disco: possibile che a Ramazzotti risultino difficili brani che sono la quintessenza della ramazzottianità (“Più che puoi”, “Il mio amore per te” o “Un angelo non è” – quanto mai calzante la succitata espressione “maestria consumata”)? Sarebbe come se all’esperto campione riuscisse difficile addomesticare il pallone – e visto che siamo in metafora, è opportuno segnalare che Eros si è definito “il Totti della musica. E’ un equivoco non dissimile da quello dello “stile libero”: del n.10 della nazionale ha la romanità piaciona ma non l’intuizione e il guizzo. Semmai, oggi Eros è un Demetrio Albertini, che ha in mano il gioco e sa dove far andare la palla, ma nonostante la indiscussa, consumata maestria, inventa raramente. Ad ogni buon conto, non è necessariamente una critica: in fondo anche in questo album Eros dà ai fan quello che vogliono, quello che nessuno come lui sa fare, quello che regala loro il sogno di una “Terra promessa” – anche se la sua, stranamente, si trova in Brianza.




























































































































































































































































































































































































































