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14/12/2005 13:23 - ALESSANDRO HABER
Nel suo film più recente, "L'Ultimo Mundial", una farsa ...
ALESSANDRO HABER Nel suo film più recente, "L'Ultimo Mundial", una farsa scatenata e surreale firmata da Antonella Ponziani e Tonino Zangardi, Alessandro Haber si esibisce anche come cantante, interpretando, mascherato da donna, ma in maniera assolutamente seria e professionale e con la propria voce, un brano di Ivano Fossati: Cambio Casa. "Per i cinephiles può essere stata una sorpresa scoprire Haber cantante, ma in realtà l'attore già 3 anni fa aveva inciso un album, intitolato Haberrante, arrangiato e prodotto da Mimmo Locasciulli, che comprendeva una dozzina di canzoni note ed inedite, firmate sia da musicisti illustri come lo stesso Locasciulli e De Gregori, che per l'occasione aveva scritto La Valigia Dell'Attore, sia da cineasti con la passione della musica: da Paolo Virzì a Rocco Papaleo. E adesso Alessandro Haber ci riprova: è al lavoro per un nuovo disco, uscita prevista a settembre, che comprenderà una decina di brani, scritti appositamente da Francesco De Gregori, Roberto Ruggeri, Daniele Silvestri, Francesco Baccini, Paolo Belli, Giovanni Ullu. Unico brano già noto Insieme A Te Non Ci Sto Più, un successo anni '60 di Caterina Caselli, scritto da Paolo Conte. Alessandro Haber confessa di aver sempre cantato. "Alle feste, alle riunioni fra amici, mi divertivo a reinterpretare a modo mio alcuni evergreen come Sapore Di Sale, Mi Sono Innamorato Di Te, A Chi. E' capitato che un giorno mi ha ascoltato anche Mimmo Locasciulli e qualche mese dopo mi ha invitato ad esibirmi durante un suo concerto. Imprevedibilmente fu un trionfo e da li è nata l'idea di realizzare il primo disco". Insomma una vocazione musicale tardiva, ma niente affatto scherzosa: "L'attività di cantante - puntualizza Haber - mi diverte moltissimo, ma cerco di svolgerla in maniera assolutamente professionale. Insomma è una cosa molto seria. Del resto in America, ma anche in altri paesi, è del tutto normale che un attore faccia anche il cantante. In Italia invece si tende ad erigere degli steccati fra una attività artistica e l'altra e solitamente sono i cantanti di successo che approfittano della loro popolarità per recitare, come è accaduto con Celentano, Ranieri, Morandi e Mina. Il percorso inverso è molto più raro". Ma la vocazione musicale non è stata favorita da una certa stanchezza nei confronti del cinema italiano? "Non c'è dubbio, è inutile nasconderlo. Il fatto è che il cinema che vorrei fare, in Italia si fa sempre meno. Dopo essermi cimentato con tutti i generi dalla commedia, al più raffinato cinema d'autore, compresi molti esordi, ho cominciato a provare un po' di stanchezza e cercare nuove emozioni. Ho un carattere esuberante, non riesco a star fermo, ho continuamente bisogno di esprimermi e la musica mi ha sicuramente offerto degli stimoli nuovi". Oltre al disco, vi sono altri progetti musicali? "In autunno, alternerò la tournée teatrale di "Aria Di Famiglia", con un tour insieme al gruppo Il Bario per presentare uno spettacolo basato sulle musiche di Astor Piazzolla. In primavera mi piacerebbe poter realizzare una serie di concerti come solista. Ma il mio sogno come cantante è quello di andare a Sanremo".







































































